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Aggiornamento al 2021

Angurie e meloni: analisi import-export dell'Italia ed export dei Paesi concorrenti

Angurie e meloni sono tra i prodotti più consumati nel periodo estivo, di cui l'Italia rappresenta un importante Paese produttore.

Sul fronte del mercato estero le esportazioni di angurie italiane mediamente si aggirano sulle 270.000 tonnellate l'anno (media 2017-2021); quelle del 2021, con circa 284.000 tonnellate, registrano una diminuzione dell'11% rispetto alla campagna precedente in termini di quantità e del -13% in termini di valore, a causa anche di un lieve calo del prezzo medio unitario. 

I Paesi dell'Unione Europea rimangono la principale destinazione con una quota al 95% del totale. Le più importanti destinazioni sono la Germania, la Polonia e la Repubblica Ceca. Nel 2021 la Germania ha assorbito quantitativi per circa 118.000 tonnellate, un volume più basso del 17% rispetto al 2020 ma in media con l'ultimo quinquennio. Con distacco si posiziona la Polonia, con volumi di quasi 40.000 tonnellate, in linea con l'annata precedente. Seguono le esportazioni indirizzate verso la Repubblica Ceca con quantitativi pari al +4% sul 2020, i più elevati dell'ultimo quinquennio. 

L'export verso l'extra UE risulta in calo sulla passata campagna del 25%. Nell'ambito di questa macro area la Svizzera e nel 2021 i quantitativi sono stati inferiori del 21% rispetto a quelli più alti del 2020; anche le spedizioni verso il Regno Unito sono state più basse del 43% rispetto a quelle spedite nel 2020 con appena 2.800 tonnellate.

La bilancia commerciale per il prodotto angurie è ampiamente positiva: le importazioni di angurie estere si aggirano infatti sulle 45.000 tonnellate (media ultimo quinquennio) con un andamento abbastanza altalenante tra i vari anni considerati e quindi nettamente inferiori ai quantitativi esportati. Durante il 2021 gli ingressi hanno raggiunto poco più di 37.000 tonnellate, in crescita del 10% rispetto a quelle più contenute dell'annata precedente ma comunque sotto la media del periodo 2017-2021.

Anche nel 2021 i maggiori quantitativi in ingresso di angurie sono giunti dai Paesi dell'Unione Europea (27), con un aumento del 17% sulla stagione precedente. Il nostro principale fornitore si conferma la Spagna, con circa 12.000 tonnellate in crescita del 10% sul 2020, che si contende il primato con la Grecia che grazie ad una crescita del 44% arriva nel 2021 ad eguagliare i quantitativi inviati dalla Spagna.

Volumi più ridotti per le importazioni dalla Francia pari a 5.000 tonnellate nel 2021 e in crescita sul 2020.

Le angurie in arrivo da Paesi terzi nel nostro paese sono soprattutto provenienti da paesi africani che nel 2021 si posizionano su circa 6.000 tonnellate, in aumento di sedici punti percentuali rispetto al 2020. Le principali forniture riguardano la merce in arrivo dalla Tunisia e dal Marocco. 

Passando ai meloni l'export si attesta mediamente su circa 34.000 tonnellate (periodo 2017-2021). Il trend è stato in calo fino al 2019 ma durante l'ultimo biennio si assiste ad una risalita pari nel 2021, all'8% sull'anno precedente.

Il valore nell'ultimo anno è stabile sul 2020 con circa 26 milioni di euro, un valore lievemente più basso della media dell'ultimo quinquennio. Il prezzo medio, invece, posizionandosi a 0,85 €/Kg, registra un -7% sull'elevato 2020 ma rimane tra i maggiori del periodo esaminato.

Nel 2021 l'86% dell'export totale è destinato ai Paesi dell'UE, +13%.

Come per le angurie la Germania è la prima destinazione dell'export di meloni con quantitativi per circa 12.000 tonnellate, +6% sul 2020. A seguire l'Austria e Croazia con crescite significative. 

Nell'extra UE (27) predominano le movimentazioni verso la Svizzera ma con quantitativi inferiori del 14% rispetto a quelli del 2020 e a seguire in calo le spedizioni verso il Regno Unito (-12% sul 2020).

L'import di meloni riguarda circa 33.000 tonnellate. Durante il 2021 le importazioni, con quasi 29.000 tonnellate, hanno registrato un lieve aumento sul 2020 (+1%). Il valore sale del 7% sulla passata annualità raggiungendo oltre 26 milioni di euro.

Nel 2021 quasi il 70% delle importazioni di meloni è arrivato dai Paesi dell'Unione Europea (27). Si tratta soprattutto di merce triangolata proveniente dai Paesi Bassi con quasi 7.000 tonnellate. La merce di origine spagnola in ingresso è stata maggiore del 15% rispetto ai volumi della scorsa campagna ed in media con il recente passato. I meloni francesi giunti in Italia segnano, invece, una diminuzione del 3% sul 2020. 

In contrazione del 23% le importazioni di meloni provenienti dai Paesi americani; maggiormente rilevanti gli ingressi di merce brasiliana che si pongono in calo del 19% rispetto a quelli del 2020, segnando così i quantitativi più bassi dal 2017. 

Solo il 3% dei meloni esteri proviene dai Paesi africani, principalmente dal Senegal, con quantitativi ancora poco rilevanti nonostante la crescita nel tempo.

Per entrambe le referenze la Spagna è sicuramente il nostro principale concorrente con un export di angurie che di recente ha superato le 900.000 tonnellate, in gran parte sui nostri stessi mercati di riferimento. La Germania è la prima destinazione con oltre 330.000 tonnellate nel 2021 mentre al secondo posto si pone l'export verso la Francia con circa 160.000 tonnellate. Anche a livello mondiale la Spagna detiene il primato come maggior esportatore di cocomeri seguita dal Messico e dall'Italia. Nel 2020 il Messico ha esportato oltre 700.000, praticamente tutte assorbite dagli Stati Uniti.

Le esportazioni di meloni spagnoli si attestano recentemente su oltre 430.000 tonnellate. Nel corso della stagione 2021 la prima destinazione di meloni spagnoli è stata la Francia a cui sono state indirizzate quasi 123.000 tonnellate seguita dagli invii in Germania con quasi 99.000 tonnellate

Anche in questo caso la Spagna detiene il primato a livello mondiale come maggior esportatore seguita da Guatemala, Brasile e Honduras. Ultimamente il Guatemala ha esportato circa 340.000 tonnellate, il Brasile oltre 230.000 tonnellate mentre l'export dell'Honduras si pone a circa 220.000 tonnellate. La quasi totalità del prodotto commercializzato dal Guatemala sono gli Stati Uniti, mentre il Brasile si riversa sui mercati europei e il suo primo mercato di sbocco sono i Paesi Bassi (di recente sulle 83.000 tonnellate). Anche il prodotto onduregno si riversa principalmente negli Stati Uniti e in misura minore verso i Paesi Bassi e Canada.

Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT


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