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"Il prezzo dovrebbe aumentare, riducendo il potere d’acquisto dei consumatori sui mercati esteri"

Aumentano i volumi di pere esportate dalla Cina in Brasile

In quanto Paese di origine della pera, la Cina è sempre stata un importante produttore ed esportatore di questo frutto. Le pere cinesi sono fresche e croccanti, e anche molto succose. Inoltre, la stagione di coltivazione cinese si contrappone a quella del Brasile e di altri Paesi sudamericani, completandosi a vicenda. Ecco perché l'esportazione di pere cinesi in Brasile si è sviluppata molto bene. Tuttavia, dallo scoppio della pandemia, l’attività ha dovuto far fronte a molte sfide logistiche e il potere d’acquisto dei consumatori sui mercati esteri è diminuito.

Guo Zhongtao, amministratore delegato della Botou East Fruit Co., Ltd., ha recentemente parlato delle condizioni attuali sul mercato delle pere d’esportazione.

"Negli ultimi anni, il mercato delle pere ha dovuto affrontare diverse sfide. L'Hebei è un'importante area di produzione di pere in Cina e, nel 2020, il suo volume di produzione è diminuito, il che ha fatto aumentare il prezzo d’acquisto delle pere. Nel 2021, la raccolta delle pere è stata abbondante, quindi il prezzo d’acquisto è sceso, ma i costi di spedizione sono aumentati, passando da 2.000-3.000 dollari a oltre 10.000 dollari. Inoltre, lo spazio di carico è risultato limitato e quindi le spedizioni spesso ritardate", ha affermato Guo.

"Ad esempio, in condizioni normali, i prodotti vengono spediti una settimana dopo l'ordine, ma ora che lo spazio di carico è limitato, a volte dobbiamo aspettare due o tre settimane, prima di poter prenotare lo spazio di carico e spedire i nostri prodotti. E anche dopo che i nostri prodotti sono stati spediti, gli arretrati che si sono accumulati nei porti spesso rendono impossibile lo scarico all'arrivo. Questa situazione hanno avuto un forte impatto sulle esportazioni di pere".

Le pere cinesi hanno gradualmente catturato l'attenzione degli acquirenti esteri, ma poi è scoppiata la pandemia. "Nel 2017 abbiamo esportato le nostre pere in Israele e, nel 2019, abbiamo avuto accesso al mercato cileno. Successivamente, nel 2020, abbiamo iniziato ad esportare in Brasile. Il primo container carico di pere per il mercato brasiliano ha lasciato il nostro magazzino con una cerimonia che festeggiava questo nuovo traguardo raggiunto. Abbiamo ricevuto ottimi riscontri dai clienti brasiliani. Il 2020 è stato ancora un anno sperimentale e abbiamo esportato circa 100 tonnellate di pere in Brasile ma, nel 2021, il volume delle esportazioni aveva già superato le 1.000 tonnellate! Abbiamo anche considerato l'apertura di una filiale in Brasile, ma la pandemia ha fermato i nostri piani". Il Brasile è il quarto importatore di pere al mondo e il mercato ha un enorme potenziale.

Guo ha parlato anche delle attuali condizioni di mercato: "Quest'anno, le spese di spedizione si stanno lentamente abbassando, ma i prezzi sono ancora molto più alti rispetto a qualche anno fa. Inoltre, alcuni frutticoltori stanno passando dalle vecchie varietà di pera a quelle nuove, quindi il volume complessivo della produzione nell'Hebei è diminuito di circa il 10-20%. Il prezzo al dettaglio delle pere è aumentato rapidamente dopo il Festival di primavera cinese [12 febbraio 2021] dell'anno scorso e prevediamo che quest’anno aumenterà ancora. Alla fine, il raccolto è stato ottimo, ma il numero di alberi è diminuito, quindi il volume di produzione è inferiore, ed è per questo che il prezzo continua ad aumentare".

Per quanto riguarda la situazione dei consumi sui mercati interni ed esteri, Guo ha affermato: "I frequenti focolai di Covid-19 hanno un impatto sul mercato domestico. Il prezzo sui mercati esteri è in rapida crescita, mentre il potere dei consumatori si sta indebolendo. Non è ancora chiaro come si svilupperà il mercato quest'anno".

La Cina ha ripreso le esportazioni di pere verso la Russia il 20 febbraio di quest'anno. Il 10 agosto 2019, la Russia aveva sospeso le importazioni di drupacee, pomacee e piccoli frutti.

L’amministratore delegato Guo ha parlato di questa 'riapertura'. "Nel 2019, la Russia ha temporaneamente interrotto le importazioni di pere dalla Cina ma, prima di quell'anno, esportavamo annualmente in Russia 5.000-6.000 tonnellate di pere. Ora che la Russia ha riaperto le sue frontiere, ripristineremo i nostri servizi, ma non prevediamo di esportare gli stessi volumi di prima. Uno dei motivi è che il prezzo delle pere da esportazione è aumentato, e un altro motivo è il conflitto in corso in Ucraina, che ha un impatto sull'economia russa. Inoltre, la Russia ha inasprito i requisiti richiesti per le pere importate, il che ha ridotto la nostra efficienza nella trasformazione. Ci sono anche alcuni sviluppi positivi. Il volume delle esportazioni di pere verso il mercato brasiliano sta aumentando. Quest'anno, il mercato brasiliano è un mercato in crescita per noi".

La Botou East Fruit Co., Ltd. è un'azienda specializzata nell'integrazione dei processi di produzione, trasformazione, stoccaggio, esportazione e vendita al dettaglio di frutta e verdura. L'azienda ha le proprie piantagioni, celle refrigerate e stabilimenti per la trasformazione della frutta. L'azienda è uno dei leader nel settore ortofrutticolo cinese. La Botou East Fruit esporta pere in più di 30 Paesi in Nord America, Sud America, Australia, Europa e Sud-est asiatico.

Per maggiori informazioni:
Guo Zhongtao - Ceo
Botou East Fruit Co., Ltd.
Tel.: +86 188 3170 0996
Email: df-fruit@btdfgp.com
Web: www.btdfgp.com


Data di pubblicazione:



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