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Si accende l'allarme rosso per energia e carburanti

Le conseguenze dell'invasione russa dell'ucraina e delle relative sanzioni adottate contro la Russia da Unione Europea e Stati Uniti si stanno aggravando sul versante del prezzo di carburanti ed energia. Il gasolio alla pompa, anche nella modalità self service, ha superato i due euro al litro, raggiungendo il 17 giugno il prezzo medio di 2,069 euro al litro (mentre la benzina si avvicina a 2,2 euro al litro). La situazione diventa più critica per il gas naturale, che sta subendo tagli da parte della Russia.

Dopo un'iniziale riduzione della fornitura russa del 25%, il 17 giugno l'Eni ha comunicato che questa percentuale è salita al 50%. È un fenomeno che sta colpendo l'intera Europa e perciò sta causando un aumento del prezzo del gas naturale sul mercato internazionale e quindi anche al consumo. Allo hub olandese Ttf, che è il riferimento europeo, il prezzo del gas ha superato i 130 euro a Mwh il 17 giugno (con i futures che hanno toccato i 134 euro). 

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Fonte: Trasporto Europa


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