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Aggiornamento giugno 2022

Pesche e nettarine: situazione della produzione e dell'offerta in Italia

I quantitativi di pesche e nettarine italiane per la stagione 2022, dopo un biennio caratterizzato da un'offerta ai minimi storici dovuto alle gelate primaverili, ritornano su un livello normale. Le attuali stime attestano i volumi di pesche su circa 467.000 tonnellate (+32% sul 2021), le percoche sono valutate poco sopra le 74.000 tonnellate (+22% rispetto al 2021) e le nettarine sono invece previste su poco meno di 534.000 tonnellate (+52% sul 2021). 

Il totale di specie, a livello italiano vede un'offerta complessiva di circa 1.076.000 tonnellate, tali quantitativi risultano superiori di circa il 40% rispetto al 2021, ma rimangono inferiori del 15% circa rispetto alla media 2015-19, segnale di volumi ritornati su buoni livelli ma non eccedentari.

L'aggiornamento delle previsioni di produzione, effettuato da CSO Italy, in questi giorni, non modifica sostanzialmente le stime diffuse in occasione di Europêch a maggio. 

Nelle regioni meridionali le stime indicano un incremento dell'offerta di pesche, percoche e nettarine rispetto al 2021; nel complesso delle regioni si prospetta +20% per le pesche da consumo fresco, +21% per le percoche e +27% per le nettarine rispetto all'anno precedente. Il raccolto atteso per questa stagione appare comunque inferiore al livello medio raggiunto nel 2015-2019. 

Sono state riscontrate durante la primavera alcune gelate ma l'impatto appare quest'anno poco significativo rispetto a quanto rilevato nel precedente biennio. Penalizzate lievemente alcune aree e in genere le cultivar più precoci in Puglia. Limitati o trascurabili i danni da gelo nelle altre restanti aree meridionali. 

Tra i bacini produttivi meridionali più importanti, la Campania vede superfici a pesco in diminuzione ma rese 2022 non influenzate significativamente da gelo e una situazione positiva in tutte le province con una carica di frutti soddisfacente. Complessivamente la produzione 2022 potrebbe salire di circa il 20% sul 2021 per le pesche da consumo fresco e percoche, oltre il +30% per le nettarine rispetto al 2021. Rispetto alla media 2015-2019 i quantitativi previsti per il 2022 risultano più contenuti di circa il 10%.

Anche nella Basilicata la produttività attesa è in ripresa nel confronto con il 2021, attesa un'offerta regolare che sconterà solamente il calo delle superfici produttive. Produzione nel complesso quasi regolare anche in Puglia. Sulle rese 2022 valutato un impatto da gelo su alcune varietà extra-precoci mentre il resto evidenzia una buona produttività. Le superfici segnano un lievissimo aumento (in particolare le nettarine).

In Calabria le superfici risultano pressoché costanti rispetto alla precedente annata, dopo aver registrato una diminuzione negli anni precedenti. Situazione produttiva normale/buona per il 2022.
Anche nella vicina Sicilia le superfici risultano stabili o in lievissimo aumento; attesa anche in questo caso una buona produttività di quest'anno grazie ad un ritorno su una situazione pienamente positiva.

Offerta in ripresa anche nelle regioni centrali, complici le rese unitarie in risalita dopo le flessioni registrate nel corso dello scorso anno per le gelate.

Dopo un biennio particolarmente contenuto, decisamente anomalo se paragonato al potenziale produttivo, l'offerta di prodotto per il 2022 del Nord Italia, ritorna più regolare. 

In Emilia-Romagna la produzione di pesche da consumo fresco dovrebbe salire a circa 48.000 tonnellate, +60% rispetto allo scarsissimo 2021, le percoche potrebbero sfiorare le 12.000 tonnellate, +16% sul 2021, con le nettarine a circa 138.000 tonnellate, quasi il doppio del raccolto 2021. La produzione 2022 rimane inferiore alla media recente di circa il 30% a causa della progressiva perdita delle superfici, che non accenna a fermarsi (solamente le percoche sono più vicine alla stabilità in termini di superfici in questi ultimi anni).



Anche in Veneto l'offerta 2022 si presenta regolare dopo le rilevanti perdite produttive imputabili al gelo del 2020 e le produzioni quasi azzerate del 2021. Forte ripresa delle rese unitarie rispetto al deficitario 2021 attesa pure in Piemonte sia per pesche che per nettarine, nonostante le superfici siano in flessione anche in questo caso. 

Sia Veneto che Piemonte vedono un'offerta 2022 inferiore alla recente media storica di circa 30 punti percentuali dovuta, come in Emilia-Romagna, all'erosione delle superfici.

Ricordiamo che il livello europeo 2022 nel complesso di specie si colloca su poco meno di 2,9 milioni di tonnellate, +9% rispetto allo scarsissimo 2021, ma inferiore del 20% rispetto alla media degli anni recenti, derivante dai problemi di freddo che hanno interessato parte della produzione spagnola. 

Escludendo le percoche, l'offerta europea attesa è stimata su poco meno di 2,3 milioni di tonnellate +15% rispetto ai modesti volumi del 2021, ma in flessione del 19% se confrontata con la media 2016-2020. Per il terzo anno consecutivo si conferma un volume contenuto. 

Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT


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