L'appuntamento è previsto lunedì 13 giugno ad Angri

Pomodoro da industria al sud: la parte agricola si riunisce per concordare una linea comune

Nel bacino del centro-sud Italia non si è raggiunto, come noto, un accordo sul prezzo tra la parte agricola e quella industriale per il conferimento del pomodoro. Dopo numerosi incontri, non è stata trovata infatti un'intesa sul prezzo per l'imminente campagna di trasformazione. Circa una settimana fa, le parti si sono lasciate senza darsi un nuovo appuntamento che potesse raggiungere un'intesa.

Visto tale scenario, la compagine agricola ha deciso di darsi appuntamento a lunedì 13 giugno ad Angri, in provincia di Salerno, in Campania, per cercare di stabilire una linea condivisa da seguire, nella prossima fase della contrattazione. 

"Si rischia di andare incontro a una contrattazione senza un prezzo concordato in precedenza - afferma Gennaro Velardo , coordinatore della parte agricola (in foto) - e questo non depone a favore per nessuno, nella filiera. Questa sarebbe una delle rare volte, se non l'unica, in cui si verifica un fatto del genere. Pur comprendendo le motivazioni che sono alla base della proposta della nostra controparte industriale, non possiamo esimerci dal tener presenti le difficoltà dovute all'inaspettato e imprevedibile evento bellico, che ha comportato significativi aumenti nei costi energetici e di produzione in generale. Ci auguriamo che ci sia una convergenza di tutti nel provare a giungere a un accordo. Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici ai nostri produttori, provati da oggettive difficoltà".

Continua Velardo: "L'aumento dei costi, infatti, ha messo produttori i oggettiva difficoltà, con un aggravio di 3000 euro per ettaro rispetto alla precedente annata. Continuare a fare paragoni con gli accordi fissati per il Nord Italia non ci aiuta a trovare soluzioni, poiché al Sud i costi sono superiori, al di là di quelli strettamente legati alla coltivazione: costano di più i fitti, costa di più il nostro metodo di raccolta e in alcune aree, il costo dell'acqua è troppo elevato".

Velardo esprime un'ulteriore preoccupazione, che non riguarda solo il pomodoro da industria. "Siamo molto preoccupati per il reperimento della manodopera: su questo argomento, ben vengano iniziative del governo che possano facilitare l'arrivo del giusto e necessario numero di braccianti agricoli".


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