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Coldiretti Puglia

Controlli serrati su importazioni estere di ciliegie

Controlli serrati dell'origine delle ciliegie che arrivano sulle tavole dei consumatori contro le speculazioni, interventi dedicati da costruire con il PSR Puglia per nuovi impianti produttivi e attività di promozione anche attraverso un marchio IGP. E' quanto ha richiesto Coldiretti Puglia, proponente dell'audizione in IV Commissione consiliare della Regione Puglia, convocata dal presidente Paolicelli, a cui ha partecipato l'assessore regionale all'agricoltura, Donato Pentassuglia che ha condiviso e dato ampio riscontro "rispetto a problematiche strutturali a cui va data risposta con un deciso cambio di passo".

L'inflazione vola in 1 anno, mentre in campagna 1 chilogrammo di ciliegie – ha denunciato Coldiretti Puglia - costa quanto un caffè con gli agricoltori che oltre a sopportare il raddoppio dei costi di produzione aggravato dalla guerra in Ucraina si trovano esposti alla beffa delle importazioni di ciliegie da Turchia, Grecia e Francia. Tutto ciò mentre è caduta nel dimenticatoio la legge che obbliga gli esercenti ad indicare chiaramente in etichetta l'origine dei prodotti ortofrutticoli.

"La presenza di varietà obsolete e scarsa conoscenza e adeguata sperimentazione di varietà innovative, interessanti per i mercati nazionali ed esteri - ha detto Pietro Spagnoletti, responsabile economico di Coldiretti Puglia - assieme ad elevati costi colturali, in particolare per la mano d'opera, peraltro di difficile reperimento e una disponibilità irrigua spesso limitata, sono elementi di forte criticità per un settore che in Puglia vale 22 milioni di euro. Le varietà innovative vanno impiantate attraverso investimenti sostenuti dal PSR Puglia, per offrire ai mercati nazionali e stranieri prodotti più appetibili e ricercati".

La produzione di ciliegie subisce anche gli attacchi di insetti alieni, come la Drosophila Suzukii, il moscerino che attacca prevalentemente dei piccoli frutti specie con buccia sottile come la ciliegia, per cui va sostenuta e finanziata la ricerca con risorse orientate a sostenere metodi di lotta al parassita, come la lotta biologica attraverso l'introduzione in Puglia dell'Imenottero Ganaspis Brasiliensis, che potrebbe contrastare la diffusione della D. Suzukii in Puglia. Il moscerino causa danni gravi e irreversibili su diverse specie produttrici di frutta con buccia sottile come ciliegie, fragole e l'uva a buccia sottile nei vigneti, ha detto Coldiretti Puglia, si sta diffondendo indisturbato in assenza di efficaci antagonisti naturali ed è già stato individuato in 12 regioni italiane e in 13 Paesi europei.

E' necessario ricostruire una vera e propria filiera che sia in grado di valorizzare il prodotto anche attraverso una caratterizzazione territoriale della produzione – ha insistito Coldiretti Puglia - con la creazione di un Marchio che valorizzi le caratteristiche organolettiche della ciliegia e le capacità di produzione da parte degli operatori del settore, un marchio come la I.G.P. che possa essere riconosciuta dal consumatore, per rendere competitiva una coltura tradizionale e tipica della Puglia.

La produzione di ciliegie è destinata esclusivamente al consumo fresco e per questa ragione devono essere mantenute integre le pezzature - insiste Coldiretti Puglia - particolarmente consistenti per la ciliegia Ferrovia, la compattezza ed il sapore, attività che richiedono un'accuratezza nelle fasi di coltivazione e di raccolta facilmente riscontrabili, per cui la mano dell'uomo non può essere sostituita dalle macchine.


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