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Giorni di caldo torrido: preoccupazione per alcune colture

Negli ultimi giorni, un'ondata di calore di rara intensità per il mese di giugno ha interessato in particolare il Sud e le Isole, con valori che hanno superato i 40° C in diversi areali produttivi. Un andamento climatico che intensifica il problema della siccità. 

Se da una parte queste temperature al di sopra delle medie stagionali stanno generando un incremento della domanda di frutta estiva, dall'altra, però, mettono in difficoltà gli agricoltori, poiché il clima torrido potrebbe provocare effetti negativi sulle coltivazioni, come scottature e velocizzazione dei tempi di maturazione dei frutti.

C'è poi la necessita di riorganizzarsi nelle semplici attività aziendali, come effettuare tempestivamente le operazioni di raccolta per garantire qualità ai clienti e anticipare l'orario di lavoro, onde evitare che parte dei braccianti decidano di non raggiungere i campi per il troppo caldo.

In Puglia, ad esempio, la maturazione delle ciliegie si è notevolmente accelerata, nell'ultima settimana,, determinando un netto recupero per gli impianti che registravano un ritardo nei tempi. Molti contadini, in questi giorni, cercano di irrigare nelle ore notturne, proprio per rallentare il processo di invaiatura dei frutti.

A destare preoccupazione sono anche gli agrumi e i probabili effetti negativi sui futuri raccolti. Se le temperature superano i 30 °C, infatti, le piante, per prevenire la disidratazione, chiudono gli stomi delle loro foglie, per evitare di perdere acqua. Questo è un meccanismo di difesa naturale, che pero non interessa i frutti. Essi, infatti, si disidratano e cadono a terra.

In Basilicata, invece, per la maggior parte delle imprese la campagna fragolicola è terminata, ma ci sono ancora alcune aziende che stanno continuano le operazioni di raccolta. In questi giorni, lo scarto in campo tende ad aumentare, mentre la shelf-life dei frutti invece si  riduce.

Per quanto riguarda le vendite di albicocche, pesche e nettarine, esse sono in aumento, come anche le quotazioni, ma la maturazione è talmente rapida che si rischia un surplus di offerta.

Il caldo africano dovrebbe essere passato. Un calo termico generalizzato è infatti in arrivo nelle prossime ore, ma a partire da metà giugno le previsioni annunciano un nuovo anticiclone che potrebbe risultare addirittura più intenso e duraturo di quello appena trascorso.


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