Previsioni europee per pesche e nettarine

Un ritorno quasi alla normalità per la maggior parte dei bacini produttivi, ad eccezione della Spagna

Ieri, 24 maggio 2022, medFEL ha presentato le previsioni per il raccolto europeo 2022 di pesche e nettarine. Se il 2021 era stata una stagione difficile per tutte le zone di produzione europee (carenze per il terzo anno consecutivo), quest'anno segna un ritorno quasi alla normalità per tutte le aree produttive, ad eccezione della Spagna.



Francia: situazione normale per la produzione di pesche e nettarine 2022
Mentre la campagna 2021 è stata pesantemente segnata dalle gelate, con danni in tutti i bacini di produzione, quest'anno Bruno Darnaud, presidente della AOP Pêches et Nectarines, ha riferito che "i frutteti francesi si sono stabilizzati, con un buon tasso di rinnovamento". Una situazione produttiva normale, senza grossi rischi climatici, nonostante un'ondata di caldo molto significativa a maggio che influirà sulla qualità dei frutti.

Spagna: la campagna 2022 peggiore di quella 2021
Nel 2021 la Spagna ha registrato un calo della produzione rispetto alla media degli ultimi cinque anni, ma con volumi ancora "accettabili". Da un punto di vista commerciale, la mancanza di prodotti in tutta Europa aveva permesso un mercato fluido e prezzi corretti. Ma la campagna del 2022 dovrebbe essere "molto breve", secondo Javier Bassols, che definisce i danni, come "i più gravi degli ultimi 40 anni". Ed è la Catalogna a subire in pieno il peso delle gelate, con un calo di quasi il 70% rispetto al potenziale produttivo.

Italia: produzione 2022 vicina al "potenziale classico"
Un deficit produttivo significativo nel 2021 per l'Italia, che torna quest'anno con una produzione quasi normale, su "standard potenziali classici", ovvero un aumento del 43% di pesche e nettarine rispetto al 2021. L'Emilia-Romagna, che aveva subito una gelata molto significativa nel 2021, prevede 180mila tonnellate quest'anno.

Grecia: un 2022 vicino al potenziale di produzione 
Anche la Grecia ha avuto una campagna molto difficile nel 2021 a causa di una resa molto bassa. Il 2022 segna un ritorno alla normalità e si avvicina al suo potenziale produttivo. Quest'anno c'è un ritardo di 7-10 giorni rispetto alla campagna 2021, e alcuni danni alle varietà precoci che dovrebbero normalizzarsi nel mese di giugno.

Hanno partecipato: Bruno Darnaud, AOP Pêches et Abricots;  Estelle Alarcon - Cooperativa La Melba; Elisa Macchi - CSO Ferrara (Italia); Manel Simon (AFRUCAT) e Javier Basols - Federazione delle Cooperative Agricole Spagnole; Georges Kantzios - ASEPOP (Grecia). Moderazione a cura di Eric Hostalnou - Camera dell'Agricoltura dei Pirenei Orientali.


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