Biodecalogo per lo sviluppo dell'agricoltura biologica

Dopo 15 anni di tentativi, nei mesi scorsi il Parlamento ha finalmente varato una legge per la valorizzazione dell'agricoltura biologica.

Per celebrare questo successo e lanciare le 10 proposte volte ad accelerare il percorso verso un’agricoltura più pulita e un'alimentazione più sicura, le Associazioni del biologico (Aiab, AssoBio, Associazione per l'agricoltura biodinamica e FederBio) hanno organizzato un convegno con la partecipazione del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli (vedi news correlata), del sottosegretario Francesco Battistoni e dei parlamentari che hanno proposto e lavorato per l'approvazione della legge.

Clicca qui per vedere il video del convegno con tutti gli interventi.

"Il cibo del futuro è il biologico", dicono i presidenti delle associazioni del settore. "La legge finalmente approvata grazie all’impegno di molti parlamentari, delle nostre associazioni e di quelle ambientaliste, dopo anni di ritardi va proprio in questa direzione. Ora si tratta di dare gambe agli obiettivi stabiliti dalla legge, attraverso la definizione del Piano d’azione nazionale del biologico. A partire dalla fase attuale e fino al 2027, sarà messa in campo una notevole quantità di risorse per favorire lo sviluppo del biologico. Si tratta di investimenti importanti, che complessivamente ammontano a quasi 3 miliardi di euro, considerando i finanziamenti contenuti nel Fondo per il biologico, nel PNRR e nel Piano Strategico Nazionale della PAC".

"E' essenziale - sostengono i presidenti - che queste risorse vengano spese bene, in maniera programmata e integrata, per garantire la crescita del settore. Occorre lavorare fin da subito, al fianco del ministero delle Politiche agricole, per avviare immediatamente la transizione agroecologica, minacciata da interessi legati alle fonti fossili".

"La guerra in Ucraina ci offre almeno questa opportunità: è il momento per rivedere le politiche dei sussidi che devono premiare chi non inquina e chi investe nelle alternative ai combustibili fossili, sia in campo energetico che per fertilizzanti e fitofarmaci. Dobbiamo valorizzare i prodotti della terra attraverso il bio per garantire agli agricoltori un giusto prezzo per il loro lavoro e, allo stesso tempo, tutelare i consumatori di fronte a rincari in gran parte giustificabili solo con speculazioni finanziarie".

Il biodecalogo delle associazioni del biologico
A una visione innovativa per il futuro guarda il biodecalogo, messo a punto dalle associazioni del biologico, che mira ad accelerare la transizione agroecologica, applicando pienamente le norme della legge approvata a inizio marzo e, al contempo, fornire al Paese una 'riserva strategica' agricola, che permetta di fronteggiare le varie crisi che hanno colpito le nostre società, da quella climatica alla pandemica, fino alla guerra.

  1. Filiere di made in Italy Bio fondate sul giusto prezzo per agricoltori e consumatori.
  2. Fiscalità ambientale e crediti di imposta per i costi di certificazione per abbattere i prezzi al consumatore senza costi aggiuntivi per le imprese.
  3. Distretti biologici per favorire sistemi locali di produzione e consumo e valorizzare il territorio rurale a partire dalle aree interne e dalle aree naturali protette.
  4. Incentivazione delle imprese agricole che integrano attività agricole, zootecniche e forestali, capaci di favorire la biodiversità e chiudere il ciclo dei nutrienti.
  5. Ricerca, innovazione, formazione e consulenza per supportare gli agricoltori e i territori nella transizione al bio.
  6. Sviluppo della ristorazione collettiva attraverso organizzazioni di prodotto e strumenti adeguati d’informazione e consulenza.
  7. Comunicazione e campagne d’informazione ai cittadini per conoscere i valori del bio e favorire l’aumento dei consumi di biologico.
  8. Innovazione digitale e piattaforma di tracciabilità unica in favore di consumatore.
  9. Semplificazione burocratica. È l’agricoltore che non inquina a dover sostenere il costo della dimostrazione, sia in termini di tempo che di soldi.
  10. Obbligo del biologico in aree protette ed Efa.

Prima del convegno i presidenti di Aiab, Assobio, Associazione per l'agricoltura biodinamica e FederBio hanno partecipato a un evento di piazza, per la sensibilizzazione verso il biologico, distribuendo materiale informativo e sacchetti di prodotti biologici (mele fresche e disidratate) e dialogando con i passanti. Clicca qui per un video.

Un ringraziamento delle associazioni del biologico va alle aziende che hanno fornito gratuitamente i 300 kg di mele e altri prodotti che sono stati messi a disposizione per il convegno: Biosüdtirol, Conapi soc. coop. agricola, Consorzio Melinda soc. coop. agricola, Canova srl, Brio spa, Pizzi Osvaldo & c. spa, Acetificio Mengazzoli.


Data di pubblicazione:
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