Nelle prossime settimane la domanda di mango egiziano raggiungerà il picco

Sono attesi maggiori volumi di mango egiziano, poiché la produzione cresce su base annua. Sebbene gran parte della resa sia destinata al consumo locale, quest'anno verranno esportate oltre 60.000 tonnellate. Un esportatore stima che i prezzi saranno davvero competitivi in ​​questa stagione

Secondo Amr Kadah, amministratore delegato dell'azienda d’esportazione egiziana Fruit Kingdom, il mango sta andando bene in Egitto, e la produzione aumenta ogni anno. "Nel Paese, il mango è il secondo raccolto in termini di superfici coltivate, dopo gli agrumi. Le coltivazioni di mango aumentano ogni anno, sia nell'Alto Egitto che nell'area occidentale, dove prevale il clima tropicale. È qui che si creano le migliori condizioni per la coltivazione del frutto. Il raccolto in queste zone è anticipato di circa un mese rispetto al nord dell'Egitto. Attualmente la superficie coltivata a mango in Egitto supera i 120mila ettari e il Paese ha una capacità di esportazione di 60.000 tonnellate. A causa dell'amore degli egiziani per questo frutto, la domanda locale è molto più alta di quella d'esportazione".

Anche il governo incoraggia la produzione di mango, spiega Kadah. "Il ministero egiziano dell'agricoltura sta espandendo la coltivazione delle varietà straniere Keitt, Kent, Naomi e Tommy, in grado di resistere ai cambiamenti climatici e al trasporto, nonché realizzando campagne per promuovere le varietà locali all'estero come Tymor, Awees, Indian, Alfons, Sukarya, Senara, Zebdya, Mabrouka, Sideeka e Fagr Kelan".

Sebbene Kadah preveda una buona stagione del mango per quest'anno, spiega che gli esportatori dovranno comunque affrontare diverse sfide, fra cui quella definita "Mango Corona".

"La produzione di mango egiziano non sarà influenzata da muffe o variazioni di temperatura in questa stagione. Anche il ministero dell'agricoltura sta lavorando per sensibilizzare e combattere queste malattie. Ecco perché mi aspetto un aumento della produzione con standard di qualità globali. Dovremo affrontare diverse sfide, come l'aumento dei costi di produzione, il raddoppio dei costi di spedizione, i cambiamenti climatici e la forte escursione termica tra le temperature diurne e notturne, oltre alla fumaggine, malattia che chiamiamo 'Mango Corona', e che stiamo affrontando con le ultime tecnologie”.

Il mango egiziano è riuscito a posizionarsi in diversi mercati, ma Kadah afferma che sono sempre aperti a raggiungere ancora più regioni con i loro frutti tropicali. "Per i mango egiziani, i mercati principali sono Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Russia, Libano, Kuwait, Oman, Bahrain, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Italia, Bielorussia e Canada. Ci auguriamo che altri mercati diventino importanti, quindi siamo pronti a collaborare con tutti. Le prossime settimane segneranno il picco della domanda. Mi aspetto una forte richiesta di varietà locali. La nostra vicinanza ai mercati è per noi un fattore decisivo, così come i prezzi competitivi".

"Sono soddisfatto del livello competitivo dei mango egiziani e quest'anno mi aspetto una grande stagione di oltre sei mesi e di grandi quantità, grazie alle condizioni meteo favorevoli, che consentiranno un prezzo adeguato. E, ultimo ma non meno importante, non vedo l'ora di soddisfare le esigenze del mercato del mango surgelato ed essiccato, che prevedo sarà molto richiesto in questa stagione", conclude Kadah.

Per maggiori informazioni:
Amr Kadah
Fruit Kingdom for Export
+20 100 928 8377
amr.kadah@mail.ru 
www.linkedin.com/in/amr-kadah


Data di pubblicazione:



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