Il Caar di Rimini viaggia con la banda ultra larga

Il polo funzionale alimentare di Rimini si apre alla rete. Si è infatti completato l'intervento di infrastrutturazione per la banda ultra larga a servizio del Caar, il centro agroalimentare operativo nella zona nord di Rimini. L'intervento realizzato con Lepida è stato finanziato attraverso i fondi Por-Fesr 2014-2020, destinati a progetti mirati al superamento del digital divide delle aree produttive. Grazie a questa implementazione - e a seguito di una convenzione che sarà stipulata tra Comune e Lepida - le aziende che operano al Caar avranno quindi la possibilità di sfruttare le potenzialità della fibra avvalendosi degli operatori di telecomunicazione presenti sul mercato. 

"Il Caar rappresenta una delle realtà produttive tra le più importanti del nostro territorio – è il commento dell'assessore alla transizione digitale Mattia Morolli – Con il completamento di questo intervento si va quindi a colmare un gap, garantendo la possibilità alle aziende interessate di poter accedere a servizi e tecnologie decisivi per lo sviluppo e la crescita. Parallelamente, come amministrazione stiamo cercando di intercettare ogni possibile opportunità per proseguire nella infrastrutturazione digitale del territorio, con l'obiettivo in particolare di raggiungere le aree più decentrate più scoperte, su cui già abbiamo progetti". 

Oltre all'infrastrutturazione delle reti, parallelamente prosegue il percorso dell'Amministrazione comunale per l'implementazione dei servizi digitali a favore dei cittadini. Sono ad esempio già ben 66 i servizi attivati dall'Ente sulla piattaforma PAGOPA dall'Ente e per i quali il Comune ha avanzato candidatura ai fondi del Pnrr (Misura 1.4.3 "adozione piattaforma PagoPa") allo scopo di ottenere il rimborso previsto dal bando. Il Comune di Rimini sta inoltre valutando la possibilità di avanzare altre candidature, per sostenere progetti già in corso o in fase di sviluppo legati alla digitalizzazione. Risorse che, in caso di accettazione delle candidature, consentiranno di poter liberare risorse per nuovi investimenti per lo sviluppo dei servizi digitali per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione. 

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