Più espositori esteri a Macfrut: per la prima volta il Venezuela

Nonostante il clima di incertezza, la presenza estera a Macfrut (4-6 maggio 2022) è in crescita rispetto all'edizione scorsa, tanto da rappresentare quasi il 25% degli espositori. Tra le presenze spiccano le aree espositive di Uzbekistan, Indonesia, Vietnam, Bosnia, Turchia, Grecia, Repubblica Dominicana, Cile, Cuba. Inoltre, per la prima volta a Rimini, vi sarà il Venezuela.

Una menzione a parte merita il continente africano da sempre ampiamente rappresentato a Macfrut, che vede la presenza di tanti paesi: Angola, Costa d'Avorio, Camerun, Senegal, Ghana, Mali, Kenya, Uganda, Tanzania, Etiopia, Somalia, Zambia, Zimbabwe. Una delle novità di quest'anno sono infatti gli Africa Days con tre giorni di eventi: gli Stati Generali dell'Ortofrutta, un focus sulla cooperazione italiana nell'agribusiness con la presentazione dei progetti di AICS in Africa ed eventi da parte dei singoli paesi africani. Gli Africa Days sono realizzati in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), ICE-Agenzia, Unido e in partnership con Confindustria Assafrica & Mediterraneo.

Confermato infine anche il programma di incoming per i buyer esteri realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia e attraverso la rete di agenti esteri di Macfrut con la registrazione di oltre 500 buyer accreditati. Tra questi spicca una nutrita presenza di importatori e della Gdo dal Golfo Persico e dall'Est Europa.

Area espositiva, tavoli tecnici di confronto, riconoscimento alle innovazioni più significative: sono gli ingredienti della rinnovata proposta di Biosolutions International Event, il Salone internazionale dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante. A coordinare l'area è Agri2000.

Uno dei tratti che contraddistingue Macfrut sono le sue aree dinamiche in quella che è stata chiamata Macfrut Field Solution. Nei padiglioni ci sarà un campo prova di 1600 metri quadrati con le principali tecnologie in campo sui sistemi di irrigazione, coperture e sensoristica applicata nella cerasicoltura. L'area sul risparmio idrico, Acquacampus, è realizzata dal CER (Canale Emiliano Romagnolo) insieme all'ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane).

In aggiunta, in questa edizione, ci sarà un'ulteriore area dedicata alla Smart Agriculture con le ultime novità 4.0 in fatto di droni, robot e sensoristica in pieno campo in collaborazione con Ri.Nova.

A fianco di essa anche un'area espositiva con 12 start up promossa da Art-Er, UNIBO in collaborazione con il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia main sponsor dell'intera manifestazione fieristica.


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