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Intervento di Stefano Pezzo, presidente Fruitimprese Veneto

Mele polacche, si teme l'invasione nei mercati più tradizionali

"L'attuale situazione di guerra in Ucraina sta scombinando tutti gli equilibri ortofrutticoli che si erano creati dopo il primo blocco di sanzioni del 2014". Lo afferma Stefano Pezzo, presidente Fruitimprese Veneto, il quale continua: "La Polonia è il maggior produttore europeo di mele e una notevole quota della sua produzione era destinata all'Ucraina. La guerra ne sta impedendo la vendita e tutto questo prodotto si riversa adesso in Europa".

Gli esportatori italiani di mele, e Pezzo fa riferimento in particolare a quelli veneti, si trovano a competere in Europa con il prodotto polacco, che ha prezzi inferiori a quello nazionale a causa dei minori costi di produzione e una filiera più massificata. 

"Il tutto avviene in un momento tragico sul fronte dei costi di produzione, che vanno a erodere sempre di più i margini di guadagno".

Secondo Pezzo, inoltre, "in vista dell'estate si potrà scatenare un effetto domino che coinvolgerà anche le altre referenze. La quota di pesche e nettarine della Grecia che veniva venduta in Ucraina sarà riversata nel resto dell'Europa, entrando in competizione con le nostre esportazioni".

Che fare, dunque? "Le soluzioni sono poche - conclude il presidente - e dobbiamo fare in modo di salvaguardare il tessuto imprenditoriale. Con i costi alle stelle, è impossibile andare avanti senza ritoccare i nostri prezzi di vendita. Per calmierare questo trend, lo Stato deve intervenire".      


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