Un importatore europeo sostiene che non è più possibile acquistare il prodotto

Cosa sta succedendo all'esportazione di pomodori marocchini?

Il governo marocchino sta cercando di fare pressione sui prezzi locali dei pomodori, bloccando le esportazioni verso i mercati europei. Con l'arrivo del Ramadan, il pomodoro è un prodotto importante per il consumatore marocchino, in quanto è la base per la zuppa che mangiano in questo periodo. Un importatore europeo afferma che non è più possibile acquistare i pomodori dal Marocco, mentre un esportatore marocchino afferma che questo vale solo per la merce di qualità inferiore.

Secondo un importatore olandese di pomodori, sembra che il Marocco abbia posto fine all'esportazione dei suoi pomodori verso i mercati europei. "I pomodori tondi del Marocco non possono più uscire dal Paese. Il governo marocchino ha deciso di non esportare più pomodori in Ue, perché i prezzi del grano e dei generi alimentari in generale stanno aumentando. La logica seguita è che se smetteranno di esportare i pomodori e li utilizzeranno invece per il consumo interno, i prezzi potrebbero scendere leggermente. Il Ramadan inizia ai primi di aprile, quindi il governo vuole assicurarsi che quantità sufficienti di pomodori rimangano entro i confini del Marocco, in modo che le persone possano consumarli in questo periodo. I pomodori snack possono essere esportati, ma i produttori non possono riempire i container solo con i pomodori snack, quindi questo è il prossimo problema da affrontare".

Secondo Fatiha Charrat, direttore commerciale e marketing della Delassus, il governo sta intervenendo solo per garantire che i pomodori di seconda categoria non vengano esportati per ottenere maggiori profitti. "Dato che il mercato dei pomodori tondi è molto forte in Europa, gli importatori stanno facendo pressioni sui fornitori marocchini. Questo ha finito per causare due problemi. Il primo riguarda l’aumento dei prezzi sul mercato interno, in un momento critico. Il pomodoro è la base dell'Harira, la zuppa marocchina che la gente consuma durante il Ramadan. Ciò significa che la mancanza di pomodori in questo periodo pesa sui consumatori. La seconda questione è che alcuni esportatori sarebbero incoraggiati dai prezzi a inviare pomodori di seconda categoria sui mercati europei".

"Per evitare l'esportazione dei prodotti di seconda categoria e stabilizzare il nostro mercato interno, l'ONSSA, l'amministrazione marocchina per la sicurezza alimentare, aumenterà il livello di controllo per garantire che questi pomodori non vengano esportati. Il governo ha già interrotto l'esportazione verso i Paesi africani che consumano i pomodori di seconda categoria. Questo riguarda solo i pomodori tondi, i pomodori snack vanno ancora bene".

In un aggiornamento successivo, Charrat ha dichiarato: "Abbiamo appena appreso che il Marocco ridurrà il volume settimanale del 40%. Quindi, dopo l'incontro tra APFel, l'associazione dei produttori di frutta e verdura e il governo, l'esportazione è ora consentita".

Un altro commerciante di frutta marocchino ha affermato che in realtà non esiste un divieto ufficiale, ma i controlli di qualità stanno spingendo i pomodori destinati all'esportazione verso il mercato locale. "A causa delle cattive condizioni di coltivazione, abbiamo un raccolto di pomodori più ridotto. Questo a sua volta ha portato a prezzi locali più alti, subito prima del Ramadan, che è la prossima settimana. I cittadini si lamentano con il governo per le quotazioni elevate. Al momento non esiste un divieto ufficiale da parte del governo marocchino sull’esportazione di pomodori. Come risposta, l'agenzia governativa per il controllo della qualità arriva negli impianti di confezionamento e ferma le spedizioni destinate all'esportazione per motivi di qualità. Questo costringe i produttori a vendere i pomodori sul mercato locale per ridurre la carenza e, si spera, abbassare i prezzi".

Bloomberg afferma che il Marocco, inviando ogni anno circa 430mila tonnellate di pomodori all'Unione europea, è diventato il principale fornitore estero. A causa della siccità che sta colpendo il Paese nordafricano, il prezzo di uno dei prodotti alimentari base più economici del Marocco è aumentato notevolmente nelle ultime settimane. L'inflazione ha scatenato delle proteste nel Paese.

Le restrizioni sull'esportazione dimezzerebbero il prezzo locale dei pomodori a meno di 5 dirham (0,46 euro) al chilogrammo.


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