Ue: i nuovi record di prezzo dei pomodori non alleviano le preoccupazioni

Nei Paesi dell'Europa meridionale, il mercato del pomodoro di febbraio è tradizionalmente caratterizzato da un calo dei prezzi dovuto all'aumento dei volumi tra i concorrenti. Quest'anno tutto è stato diverso, ma succede anche da più tempo.

Molti coltivatori di pomodori dell'Europa nord-occidentale stanno lottando con prezzi elevati dell'energia elettrica e, al contempo, i coltivatori si trovano a volte ad avere a che fare con il Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV). Quindi, in molti Paesi non si sta verificando un calo dei prezzi, ma un aumento delle quotazioni dei pomodori. La Spagna e i Paesi Bassi hanno persino registrato nuovi prezzi record. Questo è evidente da un nuovo aggiornamento del dashboard del pomodoro della Commissione europea.


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In tutta l'Unione europea i prezzi sono stati del 50% più alti rispetto alla media dei cinque anni. Il mese scorso un chilogrammo di pomodori è costato in media 2,10 euro.


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In Italia e nei Paesi Bassi il prezzo al chilogrammo è ancora più alto. Secondo le statistiche, l'Italia registra 2,20 euro, i Paesi Bassi addirittura 3,43 euro. Questo prezzo medio al chilogrammo risulta essere persino più alto di quello del 2021, che si era già rivelato un anno particolare per i pomodori. I prezzi record, in realtà, non sono motivo di celebrazione. La situazione per ogni coltivatore (buon contratto di gas o no, virus o no) varia molto e, in tutti i casi, le preoccupazioni sono grandi, in particolare a causa della guerra in Ucraina.


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La Spagna, anche con un modello di prezzo molto diverso, rimane indietro nel dashboard del pomodoro. Una media di 1,83 euro a febbraio è molto più alta del solito, ma il prezzo medio al chilogrammo è inferiore alla media europea. Eppure, 1,83 euro risulta essere molto più alto rispetto a quello riportato nel dashboard negli ultimi cinque anni. Uno sguardo al grafico dell'anno scorso mostra che la quotazione più alta in Spagna si è registrata a marzo 2021.


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Il Belgio non è incluso nel dashboard, ma la Federazione delle Cooperative Orticole Belghe (VBT) pubblica delle cifre. La stessa eccezionale situazione di mercato può essere vista anche in tale Paese. I volumi sono stati più bassi del solito per tutto l'inverno, a volte addirittura dimezzati.

Un quadro dei prezzi simile è presentato dagli aggiornamenti della formazione dei prezzi sui mercati all'ingrosso tedeschi. Anche qui, i prezzi dei pomodori sono ben al di sopra dei livelli precedenti. Nella settimana 9 i prezzi erano, in molti casi, nuovamente più alti che nelle settimane 7 e 8. Rispetto al 2021 si può rilevare un aggiunta di 1 euro o più sulla maggior parte dei prezzi. Clicca qui per i dati BLE.


Dati VBT. Clicca qui per ingrandire l'immagine.

Nel prossimo periodo dovrebbero entrare in produzione le coltivazioni tradizionali di pomodori nell'Europa nord-occidentale. Dopo di che resta da vedere esattamente quali volumi saranno rilasciati e quanto saranno alti i prezzi. La fluttuazione feroce dei prezzi dell'energia elettrica cambia costantemente la situazione. Con gli alti costi attuali, oltre a quelli dell'energia e dei fertilizzanti, per esempio, anche i prezzi di vendita devono essere considerevolmente più alti per mantenere le colture redditizie. Resta da vedere l'entità dell'aumento e se riuscirà a rallentare il consumo (a parte l'inflazione che è alle stelle).


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