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Roelf Pienaar - Tru-Cape

Quanto peserà la situazione bellica attuale sulle esportazioni sudafricane verso la Russia?

La compagnia sudafricana Tru-Cape ha sospeso l’imballaggio delle merci verso la Russia, che riprenderà solo quando ci sarà più chiarezza sui flussi di denaro, dichiara Roelf Pienaar, amministratore delegato della società.

I loro partner bancari hanno consigliato di decidere giorno per giorno. Per il momento, non è ancora molto chiaro se nelle prossime settimane saranno consentiti i pagamenti in dollari statunitensi dalla Russia.

Ci sono scorte nel porto di Città del Capo pronte per essere spedite in Russia (che per il momento sono sotto ghiaccio) oltre alla frutta in viaggio per Rotterdam e quelle in trasbordo a San Pietroburgo.

"Al momento, stiamo esaminando gli stock diretti a San Pietroburgo e l'attuale congestione nel porto di Rotterdam, che monitoriamo da vicino perché abbiamo buoni ricevitori e partner nel continente. La situazione è molto fluida. La cosa migliore sarebbe rispettare i nostri programmi russi, ma sappiamo che quest'anno ci saranno in generale dei problemi per il commercio con la Russia. La domanda è quanto la situazione attuale peserà sulle esportazioni dal Sudafrica".

Roelf spiega che esistono delle alternative commerciali alla Russia. ''Ciò comporta la vendita dei container in mercati alternativi come l'Europa o il Medio Oriente mentre, in altri mercati, potrebbero esserci delle difficoltà, ad esempio negli imballaggi, che potrebbero non essere adatti al 100% al nuovo mercato, quindi potrebbe essere necessario riconfezionare una parte dei volumi. In alternativa, puoi riportare il carico in Sudafrica, dove c’è un forte mercato locale. Ci è capitato di farlo negli ultimi anni ed è stato un successo: ma è importante conoscere i costi per riportare quel volume in Sudafrica".


Rispetto ad altri prodotti, la lunga shelf life di pere e mele potrebbe essere un grande vantaggio, quest'anno. "La Russia è un partner importante, per le pere sudafricane e, nel 2021, noi di Tru-Cape abbiamo fornito pere alla Russia fino a dicembre, quindi abbiamo la possibilità di distribuire il volume su tempi più lunghi", osserva Roelf.

Attualmente, nessuna compagnia di assicurazioni concederà un'assicurazione del credito a nessun retailer o commerciante russo, dice Roelf.

“Se spedisci ora, lo fai rischiando di non ricevere i soldi prima di caricare. Bisogna essere coraggiosi per spedire ora, senza avere un'idea chiara sul flusso del denaro. La frutta spedita via mare è un discorso diverso, secondo me".

Roelf aggiunge che hanno continuato a seguire il prezzo del concentrato di mele e pere, di solito importato in Sudafrica.

I costi di spedizione e l'aumento dei costi di produzione a livello nazionale hanno rafforzato il prezzo dei succhi, il che significa che inviare frutta alle fabbriche di succhi locali è un'opzione più promettente del solito, e potrebbe significare un calo delle esportazioni di alcune cultivar in questa stagione.

Il mercato delle pere in Russia si è aperto al Sudafrica a seguito delle sanzioni del 2014 sui prodotti dell'Ue, comprese le pere Conference europee. "Negli ultimi cinque o sei anni, abbiamo fatto dei progressi, in Russia, un mercato che include pere di seconda classe, Packham e Abate di piccoli calibri e che l'industria sudafricana ha gradualmente aperto da sola, facendolo diventare un mercato importante per le pere, ma non tanto per le mele".

A peggiorare la situazione, c'è una domanda che Roelf continua a farsi: "Non sappiamo cosa farà il Sud America, i nostri concorrenti come Cile, Argentina, Brasile e poi anche gli esportatori in Nuova Zelanda. I costi di spedizione porteranno gli altri Paesi a riconsiderare le loro opzioni. Sappiamo che l'Argentina è un importante fornitore di pere in Russia e uno dei nostri principali concorrenti, quindi sarà interessante vedere cosa farà. Il punto è che l'intera base di approvvigionamento - chi mette cosa e dove - potrebbe cambiare, in questa stagione".

Quello che lo entusiasma, è la crescita negli ultimi anni delle mele sudafricane in Paesi come India, Bangladesh e Vietnam (sebbene, nella scorsa stagione, la performance delle loro mele in Ue sia stata una piacevole sorpresa).


"Anche se non abbiamo ancora accesso alla Thailandia per le mele, rimane un’interessante opportunità, soprattutto per le Royal Gala dai colori forti. L'Indonesia si sta dimostrando un mercato promettente per le pere".

Per la prima volta, le pere sudafricane hanno avuto accesso in Cina. L’avvio si prevede lento, ma il potenziale di crescita è enorme. Si sta negoziando anche l'accesso sul mercato di Taiwan.

Se si contano le mele che Tru-Cape immette sul mercato domestico, l'Africa assorbirà circa la metà di tutte le mele del gruppo, ma ci sono ancora diversi Paesi africani in cui non sono presenti, ma dove vorrebbero entrare.

Attualmente ci sono delle opportunità sui mercati più consolidati anche se nel Regno Unito, ad esempio, osserva Roelf, le vendite a Natale sono stati più lente del previsto. Egli si aspetta un anno difficile, in termini di rendimenti.

Nel complesso, per l'industria si prevede una crescita del 6% nel raccolto di pomacee su base annua, 47 milioni di cartoni di mele e 19,8 milioni di cartoni di pere. All'interno del gruppo Tru-Cape, la crescita è più moderata, ma una buona piovosità e le temperature sufficientemente basse hanno portato a una buona allegagione.

Dopo una primavera fredda, le ondate di caldo causeranno più scottature rispetto alle ultime stagioni.

Per maggiori informazioni:
Roelf Pienaar
Tru-Cape
Tel: +27 21 850 1824
Email: info@tru-cape.co.za
https://www.tru-cape.com/


Data di pubblicazione:



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