Centocinquant'anni di storia agrumicola, scanditi dalla ricerca scientifica

Di come la conservazione di germoplasma del genere Citrus sia indispensabile per la biodiversità agrumicola, si è parlato nel corso di un  convegno tematico presso la sede di Acireale (CT), in Sicilia, del CREA (vedi articolo correlato).

Il pubblico presente nel rispetto delle norme anti covid

"Ben 150 anni di storia dell'agrumicoltura intensiva sono stati scritti, grazie alla presenza di questo Centro - ha detto Silvia di Silvestro, responsabile della sede di Acireale del Crea - che ha contribuito non solo alla ricerca scientifica, ma allo sviluppo economico dell'Isola".

Dalla Sicilia ionica e tirrenica, d'altra parte, le aziende esportavano pregiati agrumi in tutta Europa già sui treni a vapore!

Sopra, uno dei diversi spazi allestiti che hanno composto la mostra pomologica  per l'occasione; (clicca qui per vedere l'intero fotoalbum della mostra)

"L'evento ha costituito un'opportunità di incontro tra ricerca e filiera agrumicola - ha proseguito Di Silvestro - per ribadire la disponibilità dei ricercatori di ascoltare e comprendere le esigenze espresse dal mercato, onde finalizzare gli obiettivi di progetti futuri condivisi. La sede di Acireale dispone di un patrimonio di tre aziende sperimentali site a Lentini (SR), San Gregorio (RC) e Fiumefreddo (CT), oltre quella dove insiste la sede storica (San Salvatore, Acireale) che accoglie le collezioni di germoplasma agrumicolo. In tali aziende vengono effettuate le prime selezioni dei nuovi genotipi in valutazione, e da queste provengono i frutti della mostra".

Silvia Di Silvestro

Nel presentare il nuovo direttore del Centro, Enzo Perri, l'ex direttore Paolo Rapisarda ha detto: "Nel passaggio di testimone, la sfida resta sempre la stessa, ossia assicurare alla ricerca i giusti finanziamenti. Purtroppo, dobbiamo registrare la mancanza di trasferimenti dal Ministero italiano per l'agricoltura che non ha previsto (all'interno delle risorse derivanti dal PNRR) stanziamenti diretti per la ricerca e dunque per il CREA. In un momento di difficile congiuntura economica e con un quadro geopolitico di inaudita gravità, avremmo sperato in una maggiore attenzione".

Enzo Perri

Perri, dal canto suo, si è detto molto soddisfatto dell'attività effervescente e molto proficua della sede di Acireale del Centro, del quale ha assunto la direzione assieme alle altre sedi di Roma, Rende, Forlì e Caserta. E, intervenendo sul trasferimento dei fondi dal PNRR, il direttore ha detto: "E' auspicabile che una parte delle somme destinate al MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) possano arrivare al CREA attraverso progetti sviluppati congiuntamente da Università e CNR".

H6305 - mandarino Foma x Tarocco 4x. 

"Oggi è una giornata straordinaria - ha detto ancora il direttore Perri - Qui si dimostra la vivacità di una ricerca che interagisce con il territorio, attraverso collaborazioni importanti con aziende agricole e vivaistiche. In futuro, sarò più spesso presente ad Acireale per seguire da vicino e supportare l'attività dei nostri ricercatori, cercando di semplificare le procedure burocratiche e ricercando attivamente nuove fonti di finanziamento.

L8907 - clementine comune x Ar. Tarocco 4x

La mattinata di lavoro è stata anche l'occasione per presentare quattro nuovi ibridi, mandarino simili, all'interno di una più ampia mostra pomologica (clicca qui per accedere al fotoalbum della mostra) che ha preceduto l'attività convegnistica.

H5969 - mandarino Fortune x Tarocco 4x 

Le cultivar presentate sono l'H6305 - mandarino Foma x Tarocco 4x, l'H5969 - mandarino Fortune x Tarocco 4x, la L8907 - clementine comune x Ar. Tarocco 4x e la cv. L9072 - clementine comune x Tangelo Minneola. Tutte le cv. sono in prima valutazione (data prelievo 18.02.2022) e saranno, nel prossimo futuro, disponibili alle valutazioni per le aziende private.

L9072 - clementine comune x Tangelo Minneola 

I lavori hanno visto l'alternarsi di tre relazioni scientifiche (vedi articolo correlato), prodotte dai ricercatori dello stresso Centro, a partire da Marcello Cutuli che ha relazionato sul progetto "Valutazione delle Risorse genetiche frutticole siciliane", passando per Paola Caruso che si è soffermata sul ruolo degli "agrumi ornamentali nella conservazione della biodiversità", per terminare con Giuseppe Russo, il quale ha parlato in tema di "scelte varietali, tra innovazione e tradizione".

Gerardo Diana

A seguire, gli interventi programmati di Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell'Arancia Rossa di Sicilia Igp e di Federica Argentati, presidente del Distretto degli Agrumi di Sicilia, cui è seguito un breve dibattito con alcuni interventi del pubblico in sala.

"Svolgiamo tutti i giorni un grande lavoro per far comprendere la bontà delle azioni che svolgiamo nell'interesse dell'agrumicoltura - ha detto il presidente Diana - I progetti avviati dal Crea in collaborazione con le OP sono tangibili e molto apprezzati dalla categoria. Man mano, abbiamo corretto e stiamo ancora oggi correggendo gli errori che le aziende hanno fatto, compiendo scelte in autonomia, nel campo delle scelte varietali e non solo. Stiamo adeguando l'indirizzo verso le esigenze dettate dal mercato e perciò le nostre aziende restano aperte alla ricerca scientifica, nella consapevolezza che i risultati finali possono differire da areale ad areale, o anche all'interno della stessa impresa".

(clicca qui per vedere l'intero fotoalbum della mostra)

"Quest'anno, la natura non ci ha fatto mancare nulla, come avversità, sul piano climatico - ha proseguito il presidente - Piogge, alluvioni, siccità, gelate, cenere vulcanica etc. Restiamo inoltre fortemente allarmati dal diffondersi globale della fitopatia citrus greening (anche detto Huanglongbing o HLB - NdR) che è ormai giunta alle porte dell'Europa".

Federica Argentati

"Anche noi siamo impegnati sul fronte della biodiversità - ha detto, dal canto suo, Federica Argentati, presidente del Distretto degli Agrumi di Sicilia - e abbiamo in itinere diversi progetti sulla sostenibilità, a partire dalla razionalizzazione delle risorse naturali, acqua irrigua in primis. Il Distretto esprime tutte le Dop e Igp dell'agrumicoltura siciliana, quindi tutte le più autentiche eccellenze. Molti passi sono stati compiuti nell'innovazione e nella promozione del settore, ma quel che risulta ancora molto carente è l'aggregazione tra le aziende, specialmente quelle più strutturate, che invece potrebbero fare un grande gioco di squadra, dimostrando di avere grande senso di comunità". (Clicca qui per andare all'articolo correlato).

Per maggiori informazioni: 
CREA - Acireale
silvia.disilvestro@crea.gov.it


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