Preoccupano le sanzioni alla Russia

Interessante stagione per l'export del Nadorcott marocchino

La stagione dei Nadorcott marocchini, iniziata circa due settimane prima del solito, sta entrando nelle ultime settimane della fase di confezionamento ed è stata definita "interessante" da Stephanie De Wit, proprietaria di Agri Bianco, garante della qualità ed esportatore con sede in Marocco. Le sanzioni mondiali contro la Russia preoccupano anche i frutticoltori marocchini, perché per loro è un importante mercato d’esportazione.

"La stagione dei Nadorcott è iniziata molto in anticipo. Abbiamo cominciato la raccolta nelle prime settimane di dicembre. È da molti anni che non iniziavamo a raccogliere così presto. Normalmente si comincia poco prima di Natale. Non abbiamo avuto un inverno freddo. A Marrakech, l’acqua arriva dalle montagne dell'Atlante. Normalmente piove nei mesi di dicembre e gennaio, con qualche nevicata, ma in questa stagione non c'è stato nulla che abbia favorito la qualità".

"La siccità è una delle principali preoccupazioni. Non abbiamo avuto neanche i soliti -3 °C. È stato un inverno molto mite. Ma non sono sicuro di come il meteo influenzerà la nostra stagione e come si concluderà per noi. Normalmente, i produttori inviano una quantità limitata di frutta in Europa, fino alle settimane 14 o 15, con un buon piano di stoccaggio. Ma con condizioni meteo incerte, dobbiamo stare attenti. Le destinazioni più lontane, affrontate troppo tardi nella stagione, potrebbero essere complicate", afferma De Wit.

L'invasione russa dell'Ucraina preoccupa anche i produttori marocchini. "La Russia è un mercato importante per le esportazioni di frutta marocchina, ma noi siamo impegnati a sviluppare quello ucraino. La Russia è il Paese su cui si concentrano i coltivatori marocchini. Ora, con le sanzioni, si è scatenato il panico, considerando anche quanti soldi circolano ancora in Russia. Tutto questo è fonte di grande preoccupazione", afferma De Wit.

"Finora i produttori hanno fatto un buon lavoro con la qualità delle clementine. Il tenore zuccherino e altri parametri di qualità interna sono risultati molto adeguati quest'anno. Ma, oltre a un inverno mite, abbiamo avuto un'umidità molto bassa e i coltivatori hanno dovuto proteggere i frutti. Tuttavia, quest'anno, la percentuale di semi è stata relativamente alta. Non per tutti, ma abbiamo avuto più semi del solito, in alcuni lotti fino al 12-16%. Nonostante la maggior parte dei frutti sia assolutamente priva di semi, quelli con più semi hanno complicato la situazione. La spiegazione potrebbe essere che, con la siccità, le api siano migrate in zone isolate. Il Marocco ha dedicato delle aree isolate ai Nadorcott, così da mantenere il prodotto senza semi".

"Un altro fattore che rende interessante la stagione marocchina è che i mercati non sono stati forti come l'anno scorso. Durante il primo anno di pandemia, le persone correvano ad acquistare frutti ricchi di vitamina C mentre, in questa stagione, non c’è stata grande attenzione. Non sono sicuro del motivo di questo cambiamento, o se è sempre correlato alla pandemia. C’è domanda dai Paesi Bassi e dalle nazioni limitrofe ma, poiché la Spagna, Paese concorrente, quest'anno è stata molto aggressiva, le altre nazioni hanno movimentato i loro volumi a prezzi competitivi".

"Sebbene le quotazioni della Spagna non siano state molto alte come di solito accade, il Marocco è risultato abbastanza competitivo sulla qualità. Gli Stati Uniti sono stati un buon mercato per noi perché, negli ultimi anni, sono diminuiti i volumi spagnoli. Il Canada è sempre un mercato soddisfacente, così come il Medio Oriente. L'Asia non è una delle destinazioni preferite per il Marocco. Dopo la Brexit, il Regno Unito è diventato molto importante per noi, insieme ad altri Paesi dell'Europa occidentale. Voglio sviluppare i mercati scandinavi per il Marocco", afferma De Wit.

All'inizio del 2020, allo scoppio della pandemia, De Wit ha fondato la Agri Bianco. Il marchio che ha creato, chiamato Lady M. De Wit, proviene dal Sudafrica, dove De Wit si è dedicata all'industria agrumicola per diversi anni, prima di stabilirsi in Marocco.

"Porto con me un po' dei processi sudafricani. Il Marocco è ancora Africa, io sono sempre africana e conosco le difficoltà che ci sono in questi Paesi. Siamo un'azienda di nicchia che è focalizzata sulla qualità e sui rapporti con i clienti, sulle soluzioni d’imballaggio e su un servizio clienti di qualità. Preferiamo spedire meno e crescere più lentamente, non come gli altri. In che cosa ci differenziamo? Coltiviamo gli stessi frutti e abbiamo gli stessi prezzi, la differenza sta nei rapporti. Vorremmo essere un fornitore selettivo di servizi, diverso da qualsiasi altra azienda che opera in Marocco”, conclude De Wit.

Per maggiori informazioni:
Stephanie De Wit
Agri Bianco
+212 6 76 68 88 86
stephanie@agribianco.com 
www.agribianco.com


Data di pubblicazione:



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