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Focus sul mercato mondiale del cetriolo

La produzione globale di cetrioli, che in numerosi Paesi si basa sulla coltivazione in serra riscaldata e con luce artificiale, ha sofferto dell'aumento dei prezzi dell'energia elettrica in tutto il mondo. Alcune nazioni produttrici - tra cui i Paesi Bassi e la Francia - hanno ridotto l'uso di questi metodi per garantire che la coltura continuasse a essere redditizia. Nonostante questi timori, i cetrioli rimangono un prodotto popolare, soprattutto in estate. Nell'ultimo anno, in Italia questo ortaggio è stato acquistato dal 41,1% delle famiglie.

Paesi Bassi e Belgio: incertezza a causa dei prezzi energetici
Dopo un mese di gennaio buio e un fine settimana burrascoso, i coltivatori di cetrioli di Paesi Bassi e Belgio si stanno preparando al bel tempo dell'ultimo fine settimana di febbraio, che sicuramente gioverà al raccolto. Non si prevede un aumento rilevante della superficie di coltivazione in questa stagione. Diverse cooperative hanno persino segnalato una leggera contrazione della superficie. Tuttavia, ci sono produttori che hanno deciso di coltivare cetrioli (coltivazione high wire) al posto dei pomodori.

Di conseguenza i volumi sono in aumento. Tuttavia, l'aspettativa è che i quantitativi aumentino più lentamente del solito. Il primo picco di produzione dovrebbe verificarsi a metà marzo, qualche settimana più tardi del solito, poiché molti coltivatori hanno piantato più tardi a causa della crisi energetica.

Le opinioni divergono sugli effetti della crisi energetica sul raccolto invernale da coltivazione illuminata. In Belgio ci sono stati meno produttori che hanno adottato questo metodo di coltivazione quest'anno. Nei Paesi Bassi l'areale è stato simile a quello della scorsa stagione invernale. Tuttavia, la produzione è stata inferiore a causa di un utilizzo più economico dell'energia elettrica. Per il momento i costi rimangono molto alti, rendendo difficile - se non impossibile - una coltivazione redditizia.

Nell'ultimo periodo i prezzi sono stati temporaneamente più alti a causa dei volumi inferiori. Nella settimana 7, la quotazione media all'asta all'interno della Federazione delle cooperative orticole belghe (Verbond van Belgische Tuinbouwcoöperatie) si è avvicinato alla media dei cinque anni.

A causa dei notevoli cambiamenti nelle date e nei programmi di semina, quest'anno si prevedono picchi e cali di produzione in altri periodi nei Paesi Bassi e in Belgio. L'anno scorso è apparso anche un nuovo virus del cetriolo, il Cucurbit Aphid-Borne Yellow virus (CABYV). Anche questo potrebbe avere un impatto sulle produzioni.

Germania: aumento dei cetrioli olandesi e belgi sul mercato tedesco
La presenza di importazioni dal Belgio e soprattutto dai Paesi Bassi è aumentata gradualmente sul mercato tedesco. Ciò ha portato a una lenta riduzione del dominio delle importazioni spagnole. La situazione competitiva è aumentata di conseguenza e i prezzi sono crollati all'unisono, il che ha portato a una maggiore domanda a livello locale. A Monaco, invece, le quotazioni hanno mantenuto il loro livello grazie a un buon interesse, poiché sia il loro principale Paese fornitore (Spagna) sia i produttori del Benelux hanno consegnato solo in misura limitata.

Il raccolto spagnolo è stato spesso riservato ai contratti di vendita al dettaglio in Baviera; i prodotti del Benelux sono stati limitati a causa dei costi energetici ancora elevati nella coltivazione in serra. I mini cetrioli spagnoli e turchi hanno dominato sull'offerta olandese. A Berlino, l'offerta è stata scarsa e quindi ha registrato un piccolo aumento di prezzo, mentre Francoforte ha offerto prodotti olandesi a prezzi attraenti in cartoni da 4 kg.

In Austria, la stagione domestica è iniziata la scorsa settimana con il primo raccolto di quest'anno. A causa dell'aumento dei prezzi del gas e dell'imballaggio, i produttori sperano in un aumento totale delle quotazioni di circa il 10-15%. La scorsa stagione c'è stata una domanda molto alta di cetrioli regionali, nel complesso.

Francia: l'alto costo di produzione spinge i prezzi al rialzo
La stagione dei cetrioli francesi è appena iniziata. In termini di produzione, la qualità è buona e non sembrano esserci problemi di fitopatie o parassiti. Quest'anno la grande sfida sarà la commercializzazione. Infatti, tutti i costi stanno salendo (gas, imballaggio, fertilizzanti, tra gli altri) e influenzano il prezzo del cetriolo. L'intera stagione dipenderà dall'inizio della campagna. Se i supermercati non apriranno completamente alle linee francesi e se il prezzo sarà troppo alto per il consumatore e il consumo ne verrà influenzato negativamente, allora quest'anno molti produttori potrebbero interrompere la coltivazione del cetriolo per evitare di perdere denaro.

Spagna: i meloni fanno spazio alla produzione di cetrioli ad Almería
Dopo il leggero aumento del prezzo medio dei cetrioli di Almeria osservato due settimane fa, i prezzi all'origine hanno nuovamente mostrato una leggera riduzione la settimana scorsa. Il cetriolo autunnale entra nella sua fase finale di coltivazione con un'offerta sempre più ridotta, una domanda stabile e poca concorrenza da altre origini di produzione. La campagna olandese inizierà quasi due mesi più tardi del solito, a causa della decisione i ritardare le date tradizionali di trapianto, al fine di ridurre i costi di produzione derivati dall'uso dell'elettricità.

Secondo gli esperti del settore, nella prossima campagna primaverile si prevede una riduzione significativa della superficie di meloni in Almeria. Le varietà Galia e Cantalupo saranno le più colpite. La superficie coltivata ad angurie registrerà una leggera riduzione nel numero di ettari, soprattutto quelli in cui la raccolta avviene ad aprile e nelle prime settimane di maggio. Queste colture verranno sostituite da quelle di cetrioli, mentre la superficie di zucchine subirà un aumento rispetto alla scorsa campagna primaverile.

Italia: solo marginali i consumi di cetrioli bio
Secondo il Gfk Consumer Panel, le famiglie italiane che hanno acquistato cetrioli nel 2021 sono state 10,8 milioni, pari al 41,4%. Quelle che acquistano la categoria lo fanno infatti piuttosto regolarmente, con una frequenza pari a circa 6 atti medi l'anno. La spesa per atto è contenuta e pari a circa 1,25 euro con un quantitativo medio per atto acquistato pari a 850 grammi.

Il biologico nei cetrioli ha un ruolo del tutto marginale: solo lo 0,3% delle famiglie italiane acquista cetrioli bio e, benché questo dato sia triplicato negli ultimi 2 anni, rimane su livelli di assoluta nicchia.

La stagionalità della categoria è molto forte: l'acquisto è infatti concentrato nei mesi estivi. Importante quindi, per lo sviluppo del segmento, è anche la destagionalizzazione dei consumi.

Il 14% delle famiglie italiane acquista cetrioli nel canale discount. Questi ortaggi sono anche sempre più presenti nella spesa online: dal marginale 1,1% di 2 anni fa al 2,6% di penetrazione del 2021.

Sudafrica: prezzi bassi come conseguenza della debole domanda
Il mercato dei cetrioli sudafricano è abbastanza volatile al momento, ma la domanda è debole, secondo un produttore. A causa della mancanza di sole durante la prima parte dell'estate, lo sviluppo dei cetrioli è rallentato e la produzione è diminuita. Secondo un produttore, ciò è stato un bene dal momento che la domanda è ancora molto debole e risente delle limitazioni nel settore di catering e ristorazione, a causa della pandemia.

"Il mercato è davvero imprevedibile ed è tutta colpa della pioggia. Abbiamo avuto un sacco di problemi - dice un commerciante di cetrioli del Gauteng - Due settimane fa vendevamo a R150 (8,75 euro) e ora vendiamo a R75 (4,3 euro) per una cassetta da 6 kg di cetrioli grandi".

I prezzi variano selvaggiamente e l'offerta è stata irregolare. Venerdì scorso, 25 febbraio 2022, il prezzo medio al mercato di Johannesburg era di quasi R12 (0,7 euro)/kg.

Da gennaio le condizioni di produzione sono migliorate e ci sono state più giornate di sole.

Nord America: previsto un aumento della produzione con il riscaldamento delle aree di coltivazione
Al momento le forniture complessive di cetrioli da pieno campo in Nord America sono scarse. "Il clima più freddo in Messico è stata la causa principale per questa situazione - ha detto un coltivatore e spedizioniere - Abbiamo avuto un'ondata di freddo circa un mese fa che ha rallentato la crescita e influenzato le rese. I cetrioli smettono di crescere non appena le temperature scendono. Ciò ha decisamente interrotto la fornitura".

Tuttavia, il coltivatore fa notare che grazie al miglioramento del clima stanno entrando in produzione nuovi areali in Messico. "A Culiacan le temperature stanno aumentando un po' e, andando più a sud verso Sinaloa, anche lì il clima è un po' più favorevole".

Oltre alla produzione significativa del Messico, c'è anche la produzione di cetrioli in pieno campo negli stati del sud-est come la Florida e la Georgia. "C'è anche una produzione d'oltremare. Dall'Honduras vengono inviati alcuni cetrioli verso il sud-est".

Inoltre c'è anche la produzione in serra di cetrioli Long English, che avviene in gran parte in Canada in regioni come l'Ontario meridionale. Per quanto riguarda i cetrioli Long English da serra, l'offerta è eccellente, secondo un coltivatore-spedizioniere. "Il Messico è ancora in produzione e il Canada sta iniziando. Ci sono grandi forniture da tutte le regioni", dice il coltivatore-spedizioniere canadese, aggiungendo che al momento le forniture sono simili a quelle dell'anno scorso.

L'offerta dovrebbe mantenersi solida fino a quando il Messico non sarà uscito dal mercato, cioè fino a primavera inoltrata.

Nel frattempo per i cetrioli coltivati in pieno campo la domanda è stata forte e i prezzi sono aumentati. Il coltivatore-spedizioniere fa notare che di solito c'è un piccolo aumento dei prezzi verso la fine dell'inverno. "Lo vedremo quando la transizione inizierà a mettersi in moto, ma il mercato è stato buono".

Inoltre, la domanda di cetrioli Long English è forte, in particolare dal Canada. "I canadesi sono molto entusiasti della produzione locale e vediamo richieste sempre molto alte in questo periodo dell'anno - dice lo spedizioniere-coltivatore - E gli americani apprezzano molto i cetrioli Long English. Ogni anno la domanda da questo Paese aumenta sempre di più man mano che i consumatori scoprono questa varietà dalla buccia delicata e senza cera, che non ha bisogno di essere sbucciata".

La domanda sta aumentando anche per i cetrioli Long English biologici, il che a sua volta sta spingendo all'aumento delle loro aree di coltivazione.

Guardando avanti, nelle prossime settimane la produzione di cetrioli in Messico aumenterà man mano che il clima diventerà più caldo. "Cominceremo a vedere alcune nuove fasi e migliori rese su tutta la linea - dice il coltivatore-spedizioniere di cetrioli da campo aperto - Le dimensioni grandi sono quelle che piacciono al settore della ristorazione per via della resa per pezzo, quindi vedremo un aumento man mano che le temperature aumenteranno".

Australia: si coltiva soprattutto nello stato dell'Australia meridionale
L'Australia ha una produzione di cetrioli per tutto l'anno, con alcuni picchi di fornitura nei mesi estivi. Di recente, sono stati rilasciati nuovi dati sulla produzione australiana: per l'anno conclusosi a giugno 2021, nel Paese è stato prodotto un totale di 89.650 tonnellate di cetrioli (in calo del 5% rispetto all'anno precedente), per un valore di 170,6 milioni di dollari, cifra che è rimasta stabile rispetto all'anno precedente. Solo una piccola parte della produzione totale viene esportata, con 69 tonnellate inviate a livello internazionale, per un valore di 500mila dollari.

Attualmente in Australia si coltivano tre varietà principali, ovvero i cetrioli continentali, i più comuni che rappresentano il 57% della produzione fresca, i cetrioli libanesi che costituiscono il 31% della produzione fresca e i cetrioli Baby, compresi i Qukes, che rappresentano l'11% della produzione fresca.

L'Australia meridionale è il più grande stato produttore (43%), seguito dal Queensland (35%) e dall'Australia occidentale (10%). La maggior parte dei cetrioli viene prodotta in ambiente protetto o in serre high-tech. In termini di prezzi al dettaglio, attualmente i cetrioli libanesi si vendono a 1-2 dollari l'uno nei principali supermercati, mentre i cetrioli continentali sono più costosi, con prezzi di 3-4 dollari al pezzo.


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