Ortogel Spa

Se il mercato del succo non può sopportare oscillazioni di prezzo, l’industria deve lavorare in perdita?

“La campagna degli agrumi destinati al mercato del fresco procede bene, con prezzi di tutto riguardo anche per i piccoli calibri. I minori volumi di questa particolare campagna sono compensati dalle migliori quotazioni commerciali dei frutti, soprattutto per le varietà pigmentate. I volumi destinati all’industria sono risibili, rispetto agli anni precedenti, con solo il 50% delle normali lavorazioni in linea. E forse questo è un bene, perché i prezzi - anche per l’industria - sono elevatissimi, con il risultato che, se il mercato dei derivati non può sopportare oscillazioni di prezzo, nemmeno l’industria però può permettersi di lavorare in perdita!”.

Abbiamo ascoltato il parere di Salvatore Imbesi, direttore della Ortogel, importante player internazionale del settore agrumicolo per la lavorazione di succhi di agrumi, provenienti esclusivamente da coltivazioni siciliane.

Le anomalie di un mercato che scardina le leggi della domanda e dell'offerta

Ortogel è storicamente un'azienda che riesce a valorizzare la propria produzione, arrivando sino al cliente finale con referenze di alta qualità. I suoi impianti tecnologici e le linee di lavorazione di alto livello, costantemente aggiornate di pari passo con la ricerca e le innovazioni per migliorare la qualità dei prodotti, consentono all'azienda di raggiungere mercati italiani ed esteri.

In foto, particolari degli impianti di trasformazione della siciliana Ortogel Spa.

"L’attuale situazione non prospetta scenari ottimistici - spiega Salvatore Imbesi - i prezzi che le multinazionali ci riconoscono sono stabili, a fronte però di un aumento dei costi di energia e gas, fertilizzanti e imballaggi. La logistica in particolare - causa rincaro gasolio - come noto è in fermento e colpisce il comparto in un quadro complessivo aggravato anche dalla mancanza di programmazione nel lungo periodo. Ancora non abbiamo risposte dalla politica per le aziende agricole che, complice la la pandemia, hanno visto lievitare i prezzi in ogni anello della filiera. E non credo che la causa dei rincari energetici sia da attribuire esclusivamente alla crisi geopolitica. In Italia, l’inflazione vola da tempo e siamo al +4,8% e cioè ai massimi dal 1996. Pertanto è chiaro che i comparti produttivi si trovino in grave sofferenza sul fronte dell'aggravio dei costi".

"C'è molto da fare per rafforzare la nostra filiera agrumicola e cambiare il corso delle cose, in un comparto refrattario al cambiamento dove non si programma tutti insieme per prevenire le criticità o per fronteggiare le crisi. Fare massa critica è invece fondamentale per tutta una serie di fattori: la tutela del consumatore mediante la tracciabilità dell'intera filiera, la certezza della provenienza della merce, l'integrità e salubrità del prodotto, oltre che la tutela dell'agricoltore, al quale va riconosciuto un prezzo equo". 

"In una situazione complessa come l'attuale - conclude Salvatore Imbesi - la verità è che se in passato potevamo permetterci decisioni ponderate, oggi è necessario far prevalere la prontezza e, soprattutto, la capacità di leggere gli scenari per orientare le proprie strategie. Non oso immaginare cosa sarebbe stata questa pandemia senza la programmazione di una campagna vaccinale. Stessa cosa vale per l’agricoltura, per evitare che - metaforicamente - il virus del pressappochismo ci induca a prendere sottogamba questa grande occasione per rivedere le scelte politiche e orientarle tenendo conto degli interessi del Paese e degli italiani”.

Per maggiori informazioni  
Ortogel Spa

C.da Balchino Zona Industriale 
95039 Caltagirone (CT) (Italy)
+39 0933 1902800
+39 348 8949166
Email: info@ortogel.com
Web: www.ortogel.com


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