Gruppo La California tra difficoltà logistiche, costi in aumento e nuovi progetti

Mercato agrumicolo più vivace dello scorso anno

"Facendo un confronto con il primo mese del 2021, a gennaio 2022 registriamo un fatturato del 35% in più. Rimane un risultato parziale, rispetto al totale annuo, ma lo dobbiamo soprattutto alla nostra specializzazione in agrumi". A dichiararlo è Giuseppe Galluccio (al centro, nella foto sotto), responsabile commerciale di Gruppo La California, operante all'interno del Centro agroalimentare di Napoli-CAAN.

"Rispetto allo scorso anno, il mercato è più vivace. Le arance Tarocco di ultima generazione, di nostra produzione in Sicilia, hanno raggiunto una quotazione di vendita molto soddisfacente, finora. Ci riforniamo da buoni siti di produzione, ma annoveriamo anche una rete di clienti consolidata, il che ci permette di commercializzare la merce in maniera adeguata - continua Galluccio - A supporto, abbiamo anche un segmento delle verdure: con la lattuga Iceberg stiamo lavorando molto bene, principalmente con la Spagna. Stiamo anche registrando un buon andamento commerciale per le pere del nord Europa".

Se però guardiamo alla situazione globale, il responsabile commerciale di Gruppo La California non può fare a meno di menzionare la pandemia ancora in corso, il maltempo in alcuni Paesi produttori esteri, gli aumenti dei costi delle materie prime, dei trasporti e le difficoltà logistiche che portano a dover "rincorrere" le merci in diversi porti europei.

"Come è accaduto con i meloni brasiliani dell'azienda Mata Fresca, trasportati dalla compagnia di navigazione MSC: invece che in Italia, i prodotti sono stati scaricati in due porti spagnoli, parte a Barcellona e il restante ad Algeciras. Per nostra fortuna, abbiamo anche una società spagnola e, quindi, siamo riusciti a recuperare la merce solo prolungando i tempi. Altrimenti non avremmo avuto meloni nel periodo tra Natale e Capodanno. Al momento, la qualità del prodotto mostra qualche difetto, per via del clima instabile, ma la nostra campagna di importazione è praticamente terminata".

Riguardo poi ai costi di trasporto, Galluccio fa un altro esempio. "Produciamo zucche in Perù e, ogni anno, investiamo qualcosa in più. Ma per farle arrivare in Italia, quest’anno il trasporto ci costa 0,60 euro/kg contro i 0,10-0,15 dello scorso anno. Questo vuol dire vendere il prodotto a circa 1,30-1,50 euro/kg: una quotazione troppo elevata, che non ne garantisce l’acquisto. In ortofrutta nulla è impossibile, ma diciamo che in questo caso è difficile che valga la pena importare a questi prezzi, considerando anche zucche in arrivo da Paesi più vicini, come il Portogallo". Lo stesso discorso vale per le pere argentine e sudafricane, secondo Galluccio. "I costi sono quadruplicati".

Dal Perù, inoltre, Gruppo La California importa anche melagrane, clementine, avocado. "Nel futuro, bisogna stare attenti a programmare. Nel 2021 abbiamo subito un grave danno con limoni e arance del Sudafrica e dell'America Latina. Fino ad agosto ci siamo trovati senza frutta, per il ritardo delle navi. E, dopo 50 giorni, tra settembre e ottobre, si è registrato un surplus di agrumi sul mercato che ha scosso l’inizio della campagna del Mediterraneo e che ci ha costretti a vendere il prodotto importato a prezzi stracciati".

Covid-19: l'incertezza lascia il posto alla professionalità
Rimane la spada di Damocle del coronavirus. "La pandemia ci ha tolto quasi tutte le certezze. Il mercato è diventato sempre più altalenante. Le programmazioni risultano difficili. Ma, nell'incertezza, essere professionisti nel lavoro che si fa si traduce nell’essere pronti ad affrontare le situazioni nel migliore dei modi - sottolinea Galluccio - Riuscire a fare le cose semplici è per tutti. Affrontare le difficoltà è per i professionisti".

Nuovi progetti e investimenti
In Campania, nell'alto casertano, Gruppo La California è appena partita con un progetto su una nuova varietà di kiwi verde. "Abbiamo avuto la fortuna di trovare una varietà dolcissima, con gradi Brix elevati, sulla quale ci siamo sentiti di investire. Guardiamo al futuro con occhi speranzosi. Ovviamente per i primi volumi commercializzabili ci vorrà qualche anno, siamo in fase di innesto. Non vediamo l’ora di presentarla".

Oltre a investimenti già effettuati in strutture all'interno del CAAN, con i nuovi 1.000 metri di uffici, Galluccio annuncia la volontà di stringere forti relazioni e associazioni con i confezionatori, per entrare con più forza in differenti segmenti di mercato e commercializzare delle referenze prodotte da Gruppo La California provenienti anche dall'emisfero sud del mondo.

Per maggiori informazioni: www.gruppolacalifornia.com


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