Tomatech dedica un ettaro alle sperimentazioni in Sicilia

Coniugare la ricerca genetica con le necessità del territorio

Sono tanti i cambiamenti che, nell'ultimo anno, hanno coinvolto l'azienda sementiera israeliana TomaTech LTD: dal lancio della sua prima gamma di varietà resistenti (IR) al ToBRFV, alla nomina di diverse figure chiave nel comparto dirigenziale come il VP Sales and Marketing Paul Van Dijck e il nuovo Regional Manager per l'Italia Giuseppe Busacca. Significativa è stata anche la recente fusione con un'altra importante società sementiera, Nirit Seeds.

Tra questi cambiamenti, quello probabilmente più rilevante per il nostro territorio è la scelta di potenziare notevolmente la propria attività in Italia, dedicando circa 1 ettaro alla ricerca in Sicilia e intensificando le proprie relazioni commerciali con i produttori locali.

Datterino rosso, Trapianto Sett. 2021, Serra Sperimentale TomaTech (Santa Croce Camerina, Sicilia)

"Credo che la decisione di strutturarci maggiormente sul territorio sia una tappa evolutiva naturale, per un'azienda altamente specializzata come la nostra - afferma Ofer Ben Zvi, CEO TomaTech - L'Italia è uno dei più grandi mercati d'Europa in termini di produzione e consumo di pomodoro, nonché uno degli areali europei più colpiti dal ToBRFV, in particolare il Sud. La nostra presenza è quindi ampiamente motivata, specialmente se teniamo presenti i grandi progressi compiuti negli ultimi 4 anni nell'ambito della ricerca contro questo virus".

Tomatech sarà presente a Fruit Logistica 2022

"L'attività di ricerca TomaTech non è volta allo sviluppo di prodotti, ma di soluzioni, questo è bene ribadirlo - aggiunge Giuseppe Busacca - Se vuoi offrire soluzioni efficaci, devi conoscere il problema dall'interno, stare sul territorio, pensare come il territorio e agire con il territorio: non è possibile sviluppare nuovo materiale genetico resistente o nuove cultivar per un determinato areale, senza toccare con mano le difficoltà dei produttori di quell'areale e comprenderne i bisogni reali e immediati che, tra l'altro, non sempre coincidono con quelli commerciali di medio-lungo termine".


Datterino, plum e ciliegino. Trapianto settembre 2021

"La ricerca, del resto, è per sua natura dinamica e perfettibile - conclude Busacca - quindi, la direzione intrapresa da TomaTech mi sembra chiara: abbiamo messo a punto specifici programmi di breeding per ottenere varietà ibride resistenti (IR/HR) al virus in Israele, sfruttando le conoscenze acquisite, con anticipo, nell'ambito della biologia molecolare; abbiamo introdotto marcatori genetici di resistenza intermedia su linee commerciali adatte al mercato italiano, testandone le performances su piccola scala. In questo modo entriamo, adesso, in una terza fase, fondamentale, in cui il raggio di azione si allarga e si diversifica".

I programmi di breeding abbracciano, anche in Italia, tutti i segmenti di pomodoro, e sono orientati allo sviluppo di ibridi adatti a diversi sistemi e condizioni di coltivazione: serre fredde e High-Tech, su suolo e fuori suolo, con o senza luce artificiale. I criteri di selezione sono molteplici e tengono conto delle esigenze di ogni attore della filiera; tuttavia, per l'azienda sementiera israeliana, la tolleranza al Tobamo è ormai divenuta la precondizione decisiva che sancisce il passaggio di ogni varietà alla fase di sviluppo successiva.


Specialità colorate, tipologia ciliegino a grappolo. Trapianto settembre 2021.

"Tutto sommato - enfatizza, concludendo il CEO Ben Zvi - Stiamo mettendo in atto, anche in Italia, la strategia commerciale adottata in azienda qualche anno fa, che prevede lo sviluppo di varietà ad alto gusto, immediatamente riconoscibili al consumatore e, soprattutto, dotate di elevata adattabilità a diverse condizioni di coltivazione. L'obiettivo è ambizioso, e presuppone un delicatissimo equilibrio tra esigenze produttive - sempre geolocalizzate -  distributive e di consumo. Vogliamo offrire al mercato pomodori di qualità superiore 365 giorni l'anno, con caratteristiche agronomiche ed organolettiche costanti. Ed è sempre in questa direzione che, alla fine dei conti, ci muoviamo".

Per maggiori informazioni:
Giuseppe Busacca 
(Regional Manager Italy)
Tomatech
+39 338 344 5650
giuseppe@tomatech.com
www.tomatech.it


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