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La parola agli operatori coinvolti nel progetto Melotto®

Il Rojo Brillante italiano puo' dare filo da torcere a quello spagnolo?

Ogni anno, prevalentemente nel Sud Italia, cresce l'interesse per il kaki, anche come risposta alternativa alle coltivazioni tradizionali (agrumi, pesco, albicocco, vite e ortaggi). La varietà di maggiore interesse è il Rojo Brillante, di origine spagnola, caratterizzata da frutti attraenti, di colore aranciato intenso e uniforme, con polpa soda e croccante, molto gustosi, privi di seme e con una shelf life di oltre due settimane.

Il progetto Melotto® è un circuito interattivo nato a supporto degli operatori della filiera di produzione del kaki, allo scopo di promuovere lo sviluppo di una diospiricoltura italiana moderna e competitiva.



Molte aree della Sicilia, per le particolari condizioni pedoclimatiche, si prestano alla produzione di kaki dalle qualità organolettiche eccezionali. Gaetano Russo di Riesi (Caltanissetta), è tra i primi iscritti del Circuito Melotto®. Era il 2014. "Con frutti più gustosi e dal grado Brix più elevato, crediamo di essere in grado di avere successo sul mercato e dare del filo da torcere al prodotto spagnolo. Siamo in fase di crescita e dobbiamo essere bravi a imitare la Spagna in termini di pezzatura. Al kaki sono dedicati 4 ettari, al momento, ed è in programma un'espansione dell'areale".


Da sinistra: Gaetano Russo e il figlio Rocco.

"I calibri non saranno dei migliori per via della siccità, ma stiamo cercando di fare tutto il possibile per arrivare a livelli discreti. Lo scorso anno iniziammo a raccogliere intorno al 20 ottobre; similmente dovrebbe avvenire per questa nuova stagione. Sono previste una cinquantina di tonnellate di produzione per questa prima annata di commercializzazione. L'esperienza del 2016 a livello consumer è stata soddisfacente e le prospettive sul frutto sono più che positive. La curiosità su questa coltura aumenta anche tra i produttori dell'area".

Sempre dalla Sicilia, Gero Baldacchino, che annovera un centro di lavorazione per il kaki Rojo Brillante di tutta la provincia di Agrigento, dichiara che le produzioni stanno aumentando e ciò si tradurrà in un maggiore impatto sui mercati. "Ci faremo sentire di più. Il marchio Melotto sta acquistando sempre maggiore popolarità. Quest'anno registriamo una resa maggiore per albero, dovuta a piante che stanno entrando in pieno regime produttivo. Le produzioni tenderanno ad aumentare ancora nel Catanese; l'unico difetto è relativo alla pezzatura, che risulta più piccola. La siccità estiva ha colpito un po' tutte le referenze; nel caso del kaki ci ritroveremo con un grado Brix superiore".


Da sinistra: i produttori Gero Baldacchino e Gero Mattina, con le rispettive compagne, presso il centro di detannizzazione Melotto®, dell'Azienda Agricola "Terra del Sole" di Naro (Agrigento).

"Per la stagione alle porte, ci aspettiamo di inserirci bene sul mercato e conquistare i consumatori. Crediamo infatti che il nostro frutto sia superiore a quello spagnolo: molto più zuccherino, con una consistenza meno fibrosa". Per quanto riguarda Melotto®, Gero commenta che la forza di questo progetto sta nella sinergia di tutto il gruppo che ne fa parte.

In agro di Taurianova (Calabria), è presente un diospireto di un ettaro, supervisionato dalla giovane Maria Chiappalone, la quale dichiara: "Per il momento contiamo solo un ettaro, le piante sono giovani, da 1,5 a 2 anni. Negli anni a venire, dato che l'impianto si sta sviluppando bene, abbiamo buone prospettive. Essere nel circuito Melotto® permette scambi di informazioni, dubbi, discussione delle problematiche con un confronto diretto con gli altri operatori aderenti. Questo è molto bello, perché qui in Calabria siamo tra i pochi a puntare su questa nuova coltura. Tradizionalmente, infatti, il territorio è più vocato all'agrumicoltura e all'actinidicoltura".


L'architetto Maria Chiappalone, appassionata di frutticoltura, dedica parte del suo tempo libero, alla cura del diospireto di circa 900 piante, in agro di Taurianova (Reggio Calabria), realizzato nel 2016.

"La scelta del kaki è stata dettata dalla necessità di cambiare. Per il futuro, spero in qualcosa di positivo. La Spagna spinge sui mercati, avendo alle spalle una propria cultura su questo prodotto. L'obiettivo è quello di produrre un kaki di qualità; i primi riscontri di altri produttori che hanno iniziato l'esperienza prima di me appaiono soddisfacenti e il Rojo Brillante italiano riscuote decisamente successo". Secondo Maria, l'importante è fare rete, il confronto è sempre utile.

Per quanto riguarda la Campania, i produttori Rosario e Antonio Cipolletta riferiscono che gli impianti del 2015 sono andati in produzione quest'anno. "Le prospettive sono buone, si parla di circa 40 kg a pianta. Alla siccità abbiamo risposto secondo le indicazioni del dott. agronomo Vito Vitelli - artefice del progetto Melotto® - E quindi non risultano scottature o altro. Finora le piante promettono bene e anche, seppure a livello commerciale non possiamo ancora fare previsioni, siamo fiduciosi".


I fratelli Antonio e Rosario Cipolletta, produttori di kaki "Rojo Brillante" a Cellole (Caserta), da due anni nel Circuito Melotto®. I giovani frutticoltori intendono ampliare la superficie del diospireto, poiché l'area del casertano, a confine con il Lazio, è particolarmente vocata alla coltivazione dei loti.

"Quest'anno abbiamo 3 ettari in produzione, ma in totale l'areale è cresciuto fino a 7 ettari. Abbiamo sostituito la coltivazione di pesche in favore di kaki, pera coscia, mele annurca e mele estive. Diversificazione, innovazioni e alta qualità restano le nostre parole d'ordine".

Pietro Losito, dell'omonima azienda agricola pugliese, ha sposato il progetto Melotto® tre anni fa. "Abbiamo impiantato i primi tre ettari di Rojo Brillante, sono il primo produttore nel foggiano ad avere il prodotto e questo sarà il primo anno di commercializzazione. Siamo alla vigilia della raccolta; dovrebbe impegnarci infatti nella prima decade di ottobre. La produzione - essendo al primo anno - dovrebbe essere soddisfacente e dalla nostra abbiamo la figura del tecnico, Vito Vitelli, che ci sostiene passo dopo passo. Se non ci fosse stato lui, forse non avremmo mai scelto questa coltura".


Pietro Losito (a sinistra) dell'omonima Azienda Agricola di San Giovanni Rotondo (Foggia) a indirizzo viticolo, ha preferito diversificare, da alcuni anni, orientandosi verso la coltivazione del kaki.

"Al di là dell'essere accompagnati da un professionista, la scelta è ricaduta sul kaki perché è una coltura che negli anni è andata scomparendo e che sta ritornando a nuova vita. Solo il tempo ci darà ragione. Nel frattempo stiamo programmando comunque un ampliamento di areale di uno o due ettari a discapito delle albicocche. Per progetti agricoli come Melotto® bisogna guardare lontano: gli investimenti vengono effettuati accettando il rischio e sperando che vada bene. Il lato positivo è che un prodotto tipicamente spagnolo non solo viene meglio in Italia a livello qualitativo, ma è anche ricercato. I primi riscontri effettuati lo scorso anno, ci danno vincenti: per una volta, diamo noi del filo da torcere alla Spagna".

Anche dal Lazio, Roberto Merzetti del Centro di lavorazione Terre Sabine di Montelibretti-Roma, parla di buone prospettive per questa stagione. "Crediamo molto nel prodotto e quindi ci siamo fatti una certa esperienza in termini di detannizzazione. Speriamo che il clima ci accompagni nella raccolta; la siccità estiva ha colpito le pezzature, che finora appaiono leggermente più piccole rispetto all'anno scorso. Da qui al mese che manca per la raccolta, si spera di recuperare un po' in calibro".


Centro di detannizzazione Melotto®, presso l'Azienda Agricola "Terre Sabine", di Montelibretti - Roma.

"In linea con i traguardi raggiunti lo scorso anno, continueremo a far conoscere ancora di più il kaki, perché riteniamo che non sia poi un frutto così noto. Nel canale della Grande distribuzione saranno presenti hostess - meglio conosciute agli addetti ai lavori come Melottine - per le degustazioni del frutto e per maggiori dettagli sul prodotto".

Sempre nel Lazio, il giovane frutticoltore Sergio Ceccarelli è al primo anno di coltivazione del Rojo Brillante. "A marzo di quest'anno abbiamo realizzato i primi impianti. Al momento le piante, 1.500 totali, sono davvero piccole. La siccità estiva inizialmente ci ha creato dei problemi, ma siamo riusciti a gestire la situazione al meglio grazie ai consigli del tecnico Vitelli".


Sergio Ceccarelli, giovanissimo frutticoltore della provincia di Roma che ha realizzato il suo diospireto nel 2017.

"Innovazione per trovare sbocchi migliori: potremmo riassumere così la nostra esperienza. L'entusiasmo non ci manca; con le pesche, che ancora abbiamo in coltura, non andiamo più avanti; kaki e melagrane sembrano una buona alternativa. La scelta di queste due nuove colture si deve a una diversificazione aziendale, se andranno bene, potremmo decidere di focalizzarci solo su queste due".

Come riferisce il dott. agronomo Orazio Casalino (nella foto sotto), questo sarà il primo anno di commercializzazione per il kaki Melotto sardo. Rispetto allo scorso anno, in Sardegna è aumentata la superficie dedicata. "Non di tanto, considerando la prudenza dei coltivatori della Regione, ma è cresciuta. Di interessante ci sono da segnalare alcuni investimenti effettuati in agricoltura biologica, per il momento su un solo ettaro, con potenziale di sviluppo".


Orazio Casalino, agronomo libero professionista esperto di diospiricoltura e riferimento tecnico per la Sardegna del Circuito Melotto®.

"Si attende di vedere come risponderà il mercato e come il prodotto verrà accolto. Nonostante l'annata calda e problemi vari come le scottature superficiali sui frutti, i produttori restano prudenti ma ottimisti. Facendo una previsione personale, vedo un futuro promettente per i prossimi due o tre anni".

A livello vivaistico, abbiamo parlato con Giuseppe Di Natale degli omonimi vivai di Policoro (MT): "Siamo partiti da materiale sano e originale proveniente da Valencia, la madre terra dei kaki Rojo Brillante. Per evitare una sovrapproduzione di agrumi consigliamo questa coltura innovativa. Ai produttori che si avvicinano al kaki, dico di crederci innanzitutto".


I fratelli Giuseppe e Francesco Di Natale degli omonimi vivai di Policoro (Matera), del Consorzio Vivaisti Lucani. I produttori del Circuito Melotto®, si avvalgono del supporto dei vivaisti del CO.VI.L., poiché le piante sono garantite sotto l'aspetto genetico e fitosanitario.

"Chi è partito nel 2013, quest'anno avrà una buona e remunerativa produzione; il kaki dà reddito e ha meno spese rispetto alle drupacee, ad esempio. Da qui a cinque anni, l'obiettivo è di dimezzare le importazioni spagnole a favore della produzione nostrana. Gli agricoltori devono solo perfezionare le tecniche, con l'aiuto di professionisti ad hoc, come il dott. Vitelli".

Infine, per quanto concerne il processo di detannizzazione, la parola è stata data a Raffaele Simonelli, responsabile tecnico della SAIM Service Srl: "LotoSweet® è il nome della tecnologia che abbiamo sviluppato per togliere l'astringenza ai kaki, rendendo insolubili i tannini presenti nella polpa del frutto. La tecnologia non è coperta da brevetto; noi abbiamo depositato il marchio LotoSweet® avendo introdotto una serie di accorgimenti tecnici atti ad aumentare la resa. Ad esempio, lavoriamo molto su un'ottima tenuta della camera di detannizzazione: il processo si ottiene infatti raggiungendo elevate concentrazioni di CO2 (valori del 95% in volume d'aria) all'interno della camera dove sono presenti i loti".


Le unità di lavorazione del Circuito Melotto® preferiscono adottare la tecnologia LotoSweet® nel fase di post-raccolta del kaki perché risulta efficace e affidabile.

"La necessità del progetto Melotto era quella di affiancare i servizi offerti per la coltivazione al processo di detannizzazione, a costi contenuti. Noi abbiamo lavorato su questo, cercando di intervenire sui parametri che facevano lievitare i costi dell'impianto, agendo perciò sul miglioramento della tenuta della camera di detannizzazione e sull'utilizzo di sensori per il rilevamento della CO2".

Contatti:
Vito Vitelli - dott. agronomo
Cell.: +39 339 2511629
Blog: vitovitelli.blogspot.it

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