Onubafruit inizia i primi raccolti del suo nuovo programma di mirtilli extra precoci

"Ad oggi, abbiamo commercializzato circa il 70 per cento in più di lamponi rispetto allo scorso anno"

La campagna dei piccoli frutti di Huelva è in pieno svolgimento. Quest'anno, la superficie delle fragole è rimasta uguale, mentre quella dei mirtilli è leggermente aumentata, grazie a nuove varietà che coprono il gap delle cultivar precoci. Nel frattempo, la superficie dedicata ai lamponi è, in generale, diminuita. Tuttavia, questo non riguarda una delle principali aziende produttrici di questo piccolo frutto.

"Grazie al nostro programma di varietà esclusive, abbiamo aumentato del 20% la superficie coltivata a lamponi. Ad oggi, infatti, abbiamo commercializzato circa il 70% in più di questi frutti rispetto allo scorso anno", ha affermato Carlos Esteve, direttore commerciale della Onubafruit. "A Huelva la superficie coltivata a lamponi sta diminuendo e si sta gradualmente spostando in Marocco dove, nonostante gli attuali svantaggi logistici rispetto alla Spagna, i costi di produzione sono inferiori e la concorrenza è sempre più forte sul lampone spagnolo, poiché è disponibile all'incirca nella stessa finestra temporale".

"Ma questo non è il nostro caso", ha aggiunto Carlos Esteve. "I nostri agricoltori continuano a ottenere buoni risultati e le nostre varietà sono molto forti sul mercato. Questo probabilmente perché abbiamo raggiunto risultati soddisfacenti nella produzione e nella gestione. Al momento, la campagna sta andando bene per noi anche se, in alcune settimane di novembre, c’è stata una produzione abbondante sia marocchina che spagnola. Dall'inizio del 2022, i risultati sono discreti".

Finora, nella campagna iniziata a settembre, l'azienda ha già venduto 4.000 tonnellate e prevede di raggiungere circa 13.000 tonnellate entro la fine dell'anno.

Nuove varietà di mirtilli extra precoci per colmare il gap di produzione
"La produzione sta aumentando in tutto il mondo e dobbiamo ancora capire come ci posizioneremo in futuro", ha detto Carlos Esteve. "La scorsa stagione c’è stato un equilibrio tra domanda e offerta. L'anno scorso, i produttori hanno potuto controllare meglio i picchi di produzione nei mesi in cui si verificavano, evitando quindi che ci fosse un eccesso di offerta nello stesso momento. Il consumo di mirtilli ha ancora un potenziale di crescita, in alcuni Paesi più di altri. È una coltura che continua a generare buoni profitti agli agricoltori, ed è per questo che mostra una crescita, anche se non ai livelli degli anni precedenti".

Onubafruit sta raccogliendo e commercializzando i primi mirtilli del suo programma varietale. Un progetto che, dopo diversi anni di lavoro, comincia a dare i suoi frutti nei campi sperimentali.

"In questa campagna, stiamo già producendo i primi mirtilli, anche se in quantità limitate. Il programma prevede sei nuove varietà, concentrate nella prima parte della campagna. Alcune sono cultivar extra precoci. Ne abbiamo raccolta una alla fine di novembre, quando prima non era possibile raccoglierli a Huelva. Cerchiamo di produrre nei periodi in cui la produzione è limitata, e di migliorare la qualità del prodotto quando siamo ancora in produzione. In questo momento siamo in concorrenza con i mirtilli sudamericani, anche se abbiamo un vantaggio competitivo nella logistica e una minore impronta ambientale. Le rimanenti varietà che riusciremo a fornire quest'anno verranno raccolte fino ad aprile", ha aggiunto Esteve. "Abbiamo già avviato la ricerca per ottenere in futuro delle cultivar da produrre nella seconda parte della campagna".

La redditività delle fragole è sempre più messa in discussione
Le fragole sono il prodotto con il volume maggiore per questa azienda, e il cui aumento dei costi di produzione è più evidente.

"La fragola è una referenza che si trova su tutti gli scaffali dei supermercati. La sua coltivazione è sempre più messa in discussione a Huelva, dal momento che la sua redditività ha sofferto negli ultimi anni. Se consideriamo i costi di produzione, i problemi nel reperire manodopera, soprattutto perché è il piccolo frutto più difficile da raccogliere, e il fatto che questa coltura abbia bisogno di maggiori quantità di acqua, sembra che non sia abbastanza redditizio piantarla. Di conseguenza, cresce l’interesse nella coltivazione idroponica, sebbene non sia ancora molto rappresentativa a Huelva", ha dichiarato Esteve.

I volumi venduti in questa campagna sono maggiori rispetto a quelli dello scorso anno, quando il settore ha subito gli effetti della tempesta di neve Filomena. "I prezzi sono corretti, anche se forse non siamo pienamente consapevoli di quanto stiano aumentando i costi di produzione e quelli d’imballaggio. Le quotazioni di alcuni materiali d’imballaggio cambiano ogni settimana. Potrebbero esserci delle sorprese durante la campagna", ha concluso Carlos Esteve.

Per maggiori informazioni:
Onubafruit S.Coop.And.
+34 959 540 844
onubafruit@onubafruit.com 
www.onubafruit.com


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