Un ulteriore gravame sulle teste delle aziende

Allarme furti nelle campagne siciliane

"L'aumento del costo delle materie prime di almeno il 30% è solo l'ultima tegola che arriva sulla testa degli agricoltori della Piana di Catania, e che si inserisce in un quadro più complesso". A lanciare l'allarme sono gli imprenditori agricoli e le associazioni di categoria dei Comuni della Piana di Catania, culla della produzione dell'arancia rossa siciliana.

Agli eventi climatici avversi di ottobre e novembre scorsi, si aggiungono gli aumenti insostenibili per le casse dei produttori. A triplicare, nel giro di poche settimane, sono stati soprattutto i prezzi del gasolio per i mezzi di campagna, dell'energia elettrica che alimenta le pompe per il sollevamento dell'acqua necessaria per irrigare i campi. Grandi disagi non solo per gli agrumicoltori, ma anche per i produttori di uva da tavola che, in questo periodo dell'anno, provvedono alla copertura dei campi per anticipare la produzione, costretti a fare i conti anche con gli aumenti della plastica e dell'acciaio.

Per le operazioni colturali, gli agricoltori subiscono rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività sui campi. Inoltre, l'impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l'alto i prezzi dei concimi, con l'urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%), i fertilizzanti a base di azoto, fosforo e potassio che subiscono anch'essi una forte impennata (+60%). Ad aumentare sono pure i costi per i pezzi di ricambio delle macchine agricole, per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne. Il rincaro dell'energia, inoltre, si riverbera anche sugli imballaggi.

I territori siciliani, già pesantemente colpiti dalle alluvioni e dal ciclone mediterraneo Medicane, con conseguenze rovinose su gran parte dei prodotti, vedono in pericolo anche i raccolti successivi. Ogni azienda piange centinaia di migliaia di euro di danni, senza avere ricevuto ancora un solo euro di indennizzo o ristoro.

Oltre ai problemi dell'ultimo anno, le categorie produttive ortofrutticole e agrumicole devono confrontarsi con i vecchi soliti problemi che non si riescono a estirpare, come i furti nelle campagne, saccheggi veri e propri, i danneggiamenti alle strutture, i pascoli abusivi.


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