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Marianna Theyse - Associazione FPIA

Sudafrica: le importazioni di ortofrutta fuori stagione sono fortemente aumentate negli ultimi 15 anni

L'Associazione degli importatori di prodotti ortofrutticoli, l'unica del suo genere in Sudafrica, è nata dieci anni fa per andare incontro alla crescente richiesta di fornitura per tutto l'anno di alcune linee di prodotti ortofrutticoli, per il mercato locale e per il settore del retail.

"Come per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, in Sudafrica la disponibilità di ortofrutta per tutto l'anno è diventata la norma. In generale, i consumatori vogliono poter gustare le varietà di frutta fresca di qualità quando ne hanno voglia, e non necessariamente quando il frutto è di stagione. Il Sudafrica non fa eccezione, e le importazioni di prodotti ortofrutticoli fuori stagione sono fortemente aumentate negli ultimi 15 anni. Per questo motivo, nel 2011 è nata l'Associazione degli importatori di prodotti ortofrutticoli del Sudafrica (Fresh Produce Importers Association of South Africa - FPIA) con l’obiettivo di organizzare, facilitare e sviluppare il settore dell'importazione di prodotti ortofrutticoli in Sudafrica", spiega Marianna Theyse, direttore generale della FPIA.

Pesche spagnole importate dalla Freshgold per il mercato sudafricano

"La maggior parte delle nostre importazioni commerciali riguarda la frutta: le drupacee da Spagna, Bulgaria, Regno Unito, Israele e Marocco; i kiwi da Paesi come Grecia, Italia e Nuova Zelanda; i manghi da Mozambico, Egitto, Israele, Spagna; i lime da El Salvador e Brasile; gli agrumi da Paesi come Egitto, Israele, Marocco, Spagna; la maggior parte delle importazioni di banane e papaia dal Mozambico. Le fragole vengono aviotrasportate da Paesi come Egitto ed Etiopia, o su strada dallo Zimbabwe”.

Per quanto riguarda gli avocado, il Sudafrica li importa solo durante la stagione locale, quando c'è una carenza di approvvigionamento, a fronte della disponibilità di Paesi come Kenya e Cile. La maggior parte delle importazioni fuori stagione (da novembre a febbraio) proviene da Spagna e Israele, circa 388.000 kg di frutta fresca per il consumo. Gli importatori che riforniscono l'industria di trasformazione in questa fase, possono importare frutta per la trasformazione solo dal Mozambico e dallo Zimbabwe. A novembre 2021, il mercato sudafricano è stato aperto anche agli avocado provenienti dalla Tanzania.

L'aglio viene importato da Spagna e Cina, con molte verdure preconfezionate dai Paesi africani e varie cucurbitacee (zucche e zucchine) dai Paesi vicini.

Aglio cinese importato

"I mirtilli rappresentano una filiera interessante, in cui i volumi importati hanno avuto un impatto sulla crescita dell'industria locale. Inizialmente, il nostro obiettivo era lo sviluppo di nuovi mercati, ma poiché la stagione di produzione sudafricana si è allungata, grazie alla continua crescita ed espansione delle aree di produzione, la richiesta di nuovi mercati ora è concentrata su una piccola finestra temporale".

Marianna Theyse continua: "Attualmente possiamo importare i mirtilli da Polonia, Nuova Zelanda, Zimbabwe e Namibia. Non vediamo l'ora di concludere le procedure d’accesso a mercati come Spagna, Marocco e Stati Uniti".

In programma ci sono le mele provenienti da Portogallo e Germania, il mango da India, Pakistan e Malawi, gli agrumi dalla Cina e le drupacee da Egitto e Zimbabwe (per quest'ultimo è in corso la valutazione sulla mitigazione dei potenziali rischi della mosca della frutta).

Banane ecuadoriane presso un rivenditore sudafricano

I problemi sanitari e fitosanitari potrebbero aggravarsi rapidamente
Nei primi anni di attività della FPIA, l'obiettivo era organizzare il settore e stabilire dei collegamenti con le autorità di regolamentazione competenti per affrontare le questioni sanitarie e fitosanitarie (che, sottolinea Theyse, sono soggette a cambiare molto rapidamente, a causa dell'emergere di nuovi parassiti) per garantire la sicurezza nell’importazione da mercati che possono rappresentare un rischio fitosanitario (la salute delle piante) per l'industria frutticola sudafricana.

"Negli ultimi dieci anni, abbiamo sviluppato un buon sistema di lavoro all'interno del nostro settore e, in particolare, con il Dipartimento dell'agricoltura, riforma fondiaria e sviluppo rurale, grazie al quale possiamo identificare con largo anticipo eventuali problemi, consultarci e comunicare in maniera efficace, per far fronte ai problemi sanitari e fitosanitari, prima che travolgano il commercio", afferma Theyse.

Mantenere i mercati esistenti è altrettanto importante, sottolinea Theyse, soprattutto a causa di potenziali problemi sanitari e fitosanitari che possono rapidamente diventare delle barriere commerciali, se non affrontati e mitigati in modo tempestivo ed efficace.

"Nella regione africana, la mosca mediterranea della frutta ha rappresentato una problematica importante nelle importazioni di frutta e verdura, per molti dei nostri mercati esistenti. Compito importante della FPIA è lavorare con i partner commerciali (esportatori), l’Organizzazione nazionale per la protezione delle piante (NPPO) ed esperti tecnici per profilare i rischi emergenti associati ai parassiti".

Modifiche al protocollo d’importazione per le ciliegie turche prima della stagione d’importazione del 2022
Nel 2011, le importazioni di drupacee spagnole venivano sospese per l’alto numero di intercettazioni del fungo Monilinia fructicola rilevate negli anni precedenti, causando un'improvvisa assenza di drupacee controstagionali sugli scaffali dei supermercati.

Le paraguayo, o pesche piatte dalla Spagna, il principale fornitore sudafricano di drupacee fuori stagione

"Nel nostro primo anno di attività, una delle nostre prime grandi sfide è stata la riapertura del mercato spagnolo. Pertanto, in stretta collaborazione con i nostri esperti tecnici e la NPPO del Sudafrica, sviluppammo un protocollo rivisto, basato sulla valutazione del rischio, che è ancora in vigore e utilizza un approccio integrato di sistemi per la gestione del rischio fitosanitario sulle importazioni. Entro il 2012, il mercato venne riaperto al commercio delle drupacee spagnole e, nel primo anno di adozione, il nuovo protocollo diede come risultato una diminuzione del 95% delle intercettazioni per non conformità".

La Monilinia fructicola, che è un fungo parassita da quarantena con priorità molto alta per il Sudafrica, è nuovamente apparsa, questa volta sul Prunus salicina (susina giapponese) durante le ispezioni condotte nel 2018 nella regione turca dell'Egeo. Questo ha comportato una sospensione temporanea delle importazioni sudafricana di ciliegie dalla Turchia, per consentire alle organizzazioni per la protezione delle piante dei due Paesi, di valutare la situazione e sviluppare adeguate misure di mitigazione per le ciliegie turche, che ridurranno il rischio di introduzione della malattia in Sudafrica.

"La FPIA ha lavorato a stretto contatto con i nostri partner commerciali turchi e le autorità di regolamentazione, e l'esito delle ispezioni ufficiali confermerà lo stato fitosanitario della Monilinia fructicola e ci aiuterà a considerare possibili importazioni provenienti da zone indenni o, in alternativa, un approccio di sistema integrato per la mitigazione del rischio. Siamo fiduciosi che i problemi tecnici si risolveranno e il protocollo d’importazione verrà rivisto prima dell'inizio della stagione di importazione 2022".

Limoni spagnoli per i consumatori sudafricani

Nuove opportunità sul mercato domestico
Le importazioni regionali sono importanti, poiché l'ambito di produzione regionale si allarga e si sviluppano delle opportunità per prodotti di qualità alta e a prezzi competitivi (attraverso trasporti/logistica più efficienti in termini di costi).

Negli ultimi 10 anni, FPIA ha collaborato con successo con il Dipartimento per l'agricoltura, riforma fondiaria e sviluppo rurale (DALRRD) e i suoi partner commerciali regionali, per l'apertura e la riapertura dei mercati sudafricani, e per offrire nuove opportunità di accesso al mercato agli avocado provenienti da Kenya, Mozambico, Zambia e ora Tanzania; mango da Mozambico, Egitto e presto anche Malawi; papaia da Mozambico e Eswatini; fragole dall'Etiopia; ananas dall'Angola; agrumi da Egitto e Marocco; uva da tavola dallo Zambia; litchi da Madagascar, Eswatini e Mozambico e banane dall'Angola e dallo Zambia.

Il Sudafrica offre una buona opportunità al commercio regionale di prodotti ortofrutticoli, in particolare ai fini della trasformazione agroalimentare, nonché di ortofrutta biologica e spezie come peperoncini, curcuma, peperoni e cumino, osserva Theyse.

Per maggiori informazioni:
Marianna Theyse
FPIA
Tel: +27 12 667 1871
https://www.fpia.co.za/


Data di pubblicazione:



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