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In Aragona si produce il 20% del tartufo nero del mondo

In Aragona, la coltivazione del tartufo sta aumentando a un ritmo di circa 500 ettari all'anno. Questa comunità ha una superficie di 10.000 chilometri quadrati, adatta allo sviluppo del tartufo nero o Tuber melanosporum.

In Spagna, il 44% dei campi di tartufo nero si trova nella regione si Aragona e rappresenta circa il 75% della produzione annuale totale del Paese. Le coltivazioni spagnole rappresentano inoltre l'11% delle piantagioni produttrici di tartufo nero nel mondo e, secondo le stime, il 20% della produzione mondiale.

Per rendere possibile questo sviluppo in Alta Aragona, dal 2002 il Consiglio provinciale concede dei contributi per la realizzazione di nuove piantagioni e per il miglioramento di quelle esistenti mediante l'installazione di un sistema di irrigazione. "Vogliamo utilizzare questi contributi per promuovere la coltivazione del Tuber melanosporum come motore di sviluppo nelle aree rurali, ma anche per diversificare l'economia in quelle aree adatte a questa coltivazione", ha affermato Roque Vicente, presidente della Commissione sviluppo e sostenibilità del Consiglio provinciale.

Nel 2009, è nato il Centro di ricerca e sperimentazione del tartufo e, nel 2010, l'Associazione coltivatori e raccoglitori di tartufo di Aragona ha avviato la sua attività a Graus. La scorsa primavera, i membri di questa associazione hanno fatto il primo passo verso la creazione del Marchio Trufa Negra de Aragon (Marchio del Tartufo Nero d'Aragona), indispensabile per ottenere la Denominazione di origine protetta, a garanzia del mercato aragonese, fondamentale nel settore a livello internazionale, ma senza riconoscimento ufficiale.

Il presidente dell'associazione, David Royo, ha affermato che la DOP aiuterebbe a commercializzare un prodotto che si differenzia nella qualità, combattere le frodi, un’incompleta etichettatura, i cattivi aromi, e facilitare il dialogo con le pubbliche amministrazioni.

Il marchio aiuterà anche i produttori a farsi pubblicità, ad avere accesso a nuovi canali di promozione, la differenziazione del prodotto, le buone pratiche e la certificazione di qualità.

"Al momento, siamo concentrati nella creazione della Federazione Trufa Negra de Aragon", ha affermato David Royo. "Stiamo lavorando molto sulla struttura interna e stiamo preparando un accordo da firmare con il CITA per sviluppare il regime di qualità, parte fondamentale di un marchio per garantire ai consumatori un consumo reale di tartufi di alta qualità. Il 25 novembre, abbiamo presentato il marchio e l'atto costituzionale della Federazione”.

Fonte: diariodelaltoaragon.es 


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