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Esportazioni di frutta, gennaio – ottobre 2021

Le esportazioni di frutta brasiliana vanno verso l'ennesimo record in termini di valore e volume.

Le esportazioni nel settore frutticolo brasiliano vanno verso l'ennesimo record, sia in termini di valore che di volume. Fino a ottobre 2021, le vendite totali internazionali hanno raggiunto le 943mila tonnellate di frutta, un volume superiore del 20,2% rispetto al totale tra gennaio e ottobre 2020. La somma del valore esportato è stata di 925,4 milioni di dollari, il 23,2% in più rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell'anno scorso.

L'obiettivo del settore di un miliardo di dollari di frutta venduta all'estero sembra più vicino che mai, visto che le esportazioni brasiliane sono storicamente concentrate nell'ultimo trimestre dell'anno, quando il Paese beneficia di una finestra di vendita coincidente con la bassa stagione nell'emisfero boreale. In questo intervallo, tra ottobre e gennaio, i produttori cercano di soddisfare la domanda estera e guadagnare spazio sugli scaffali dei supermercati europei e americani.

Nonostante le esportazioni stiano per raggiungere l'obiettivo di 1 miliardo di dollari, vi sono segnali sul mercato che meritano molta attenzione, come l'aumento delle tariffe del trasporto marittimo, la carenza di container e l'alto costo degli imballaggi che hanno reso impossibile negli ultimi mesi la spedizione di volumi maggiori.

Volume totale e prezzi delle esportazioni di frutta tra i mesi di gennaio-ottobre, in migliaia di tonnellate

Per quanto riguarda gli aumenti dei volumi sul totale fino al 21 ottobre 2021, rispetto all'intervallo gennaio-ottobre 2020, spiccano le esportazioni di mele (+36.500 t), manghi (+33,5 mila t), lime e limoni (+20,9 mila t), banane (+18,3 mila t) e uva da tavola (+16,5 mila t). Per quanto riguarda i prezzi in dollari, le maggiori variazioni positive sono state osservate nelle fragole (+44,8%), susine (+34,5%) e, infine, noci di cocco (+27,4%), rispetto ai valori medi quotati tra gennaio-ottobre 2020.

Mango
La somma del volume esportato tra i mesi di gennaio-ottobre di quest'anno è stata di 197,3 mila tonnellate, il 20% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tuttavia, in relazione ai prezzi, ogni tonnellata di frutta ha perso valore rispetto ai valori medi dell'anno precedente, e in questo periodo si è registrato un calo dei prezzi dell'8,5%. Uno dei motivi del deprezzamento è la ripresa della fornitura di mango da parte di due importanti Paesi produttori, Perù ed Ecuador.

Fonte: abrafrutas.org


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