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Risorge il comparto della mandorla in Sicilia

A rappresentare il comparto della frutta secca siciliana alla Fruit Attraction 2021 di Madrid, c'era l'OP La Mandorla di Mazzarino (CL). Nello stand dell'Organizzazione di Produttori, all'interno della collettiva ITA – ICE, abbiamo incontrato il presidente Rocco Selvaggio.

L'OP La Mandorla era presente con uno stand proprio alla Fruit Attraction 2021 di Madrid: da sx. Carmiciano Giovanni, Selvaggio Rocco (presidente) e Ferreri Gabriele

"La nostra è la prima organizzazione di produttori in Italia interamente votata alla mandorla - ha detto Selvaggio - E siamo venuti qui, a Madrid, per farci conoscere meglio e soprattutto per far conoscere le straordinarie qualità organolettiche della mandorla siciliana".

"Il nostro obiettivo - ha proseguito il presidente - è quello di rafforzare la filiera della mandorla, a partire dalla produzione, per dare un maggior valore a una referenza che nel passato ha visto la Sicilia, cioè l'Italia, come maggiore produttore di mandorla al mondo. Ecco, vorremmo far crescere nuovamente questo comparto, ampliando le produzioni che nei nostri areali assumono un aspetto qualitativo altrove inarrivabile. A questo si aggiunga la freschezza di un prodotto che non viaggia per nave per decine di migliaia di km, ma che può raggiungere tutta l'Europa e oltre in pochissimi giorni. Al momento è infatti il prodotto estero, quello d'oltremare, a essere imperversante in Italia e in Europa, con una qualità molto bassa".

Un mandorleto dell'OP La Mandorla 

Quel che bisogna superare è la soluzione di continuità nella filiera, fin qui troppo frammentata, che non consente un reddito corrispondente al valore finale del prodotto. Se si considera che per 1 kg di mandorle alla produzione un prezzo che va tra 1,80 e 2,50 euro è considerato una buona quotazione, ciò non equivale lontanamente al prezzo esposto al supermercato di 1 euro per 40 grammi di prodotto (importato e qualche volta scadente, oltre che vecchio) sgusciato e, talora, neanche spellato e proposto con packaging non proprio sostenibile.

Certamente la mandorla siciliana si presta più agli impieghi dell'alta pasticceria internazionale e della ristorazione di livello, piuttosto che al consumo dozzinale da snack, magari salato e processato industrialmente. Ed è per questo che bisogna insistere sulla filiera: dal campo al canale di destinazione: perché buona parte del valore finale rimanga nelle tasche del produttore e non tra i rivoli di inutili passaggi commerciali.

Bene dunque le iniziative di promozione e comunicazione dell'OP La Mandorla che, in un'ottica di crescita sul piano della cultura d'impresa e dell'internazionalizzazione aziendale, pone i propri prodotti e produttori in una vetrina prestigiosa e seguita come quella di Madrid.

Esempio di impianto innovativo "Zaragoza"

L'OP La Mandorla conta un centinaio di soci, per circa 3 milioni di euro di fatturato e un'estensione di circa 2000 ettari, situati prevalentemente nella Sicilia centrale e occidentale. La presidenza del sodalizio, oltre ad aver rilanciato la promozione, ha di recente implementato una serie di attività tese a migliorare le competenze dei propri associati. Tra queste una tre giorni (23/24/25-10-2021), articolata in attività convegnistiche e giornate in campo, promossa con l'intervento dell'esperto agronomo Vito Vitelli, presso le sedi dell'OP.

Per maggiori informazioni: 
Rocco Selvaggio
OP La Mandorla
Via Monfalcone, 32 (CL) – Italy
+39 3421918823
+39 330665198
cooplamandorla@gmail.com


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