Madrid 2021: un bilancio positivo che guarda con ottimismo a Berlino 2022

Fruit Attraction, Italia sempre più protagonista dell'ortofrutta europea

"Un bilancio estremamente positivo, quello che chiude l'edizione 2021 di Fruit Attraction, svoltasi all'Ifema di Madrid". E' questo il commento di Bianca Bonifacio, responsabile internazionalizzazione e fiere del "Centro Servizi Ortofrutticoli" (CSO Italy), che è stato presente all'evento con le proprie aziende associate, distribuite su due stand.

All'interno della Hall 4 vi erano la maggior parte degli espositori italiani di questa edizione. Clicca qui per accedere all'album fotografico completo.

"Questa edizione della fiera madrilena si è rivelata al di sopra delle nostre più rosee previsioni - ha detto Bonifacio - I nostri soci sono tutti soddisfatti, non solo per aver avuto la possibilità di rivedere in presenza clienti storici, ma anche perché hanno avuto la possibilità concreta di prendere nuovi contatti che adesso sono forieri di proficui rapporti commerciali".

Simona Rubbi e Bianca Bonifacio. Quest'ultima ci ha rilasciato, con molto garbo, la dichiarazione contenuta nel presente articolo.

"In questi tre giorni si è respirato un clima di fiducia iniziato già a settembre, in Italia, con la fiera di settore Macfrut che - ha tenuto a sottolineare la manager - ha segnato un nuovo inizio per il settore fiere del comparto ortofrutticolo internazionale. Fruit Attraction si conferma un evento fieristico internazionale, al quale non bisogna mancare. La fiducia dei nostri soci è stata totale, tant'è che abbiamo confermato quantitativamente le presenze della precedente edizione 2019".

Sara Grasso e Salvo Laudani di Oranfrizer - Unifrutti.

Oltre a quella di CSO, erano diverse le "collettive" italiane presenti, come quella di Ortofrutta Italia, Italmercati o di ITA – ICE (Istituto per il Commercio Estero). All'interno di quest'ultima erano presenti, tra i tanti espositori (clicca qui per vedere l'album fotografico completo), "Unaproa", "Oranfrizer- Unifrutti", "l'OP La Mandorla".

OP La Mandorla: da sx. Carmiciano Giovanni, Selvaggio Rocco (presidente) e Ferreri Gabriele.

Molte anche le aziende che hanno esposto singolarmente come "European Fruit Group", oppure la "OP La Deliziosa" che era presente con uno stand, all'interno del quale si è svolto un show cooking con prodotti tipici siciliani, ovviamente coltivati in azienda. Grande successo anche per i succhi di ficodindia a marchio Sicilio. L'OP ha partecipato alla kermesse madrilena con il progetto "I love Fruit&Veg from Europe", finanziato dalla Comunità Europea.

Nicola De Tomi di European Fruit Group. 

Madrid è stata l'occasione per far incontrare gli addetti ai lavori, come il Gruppo di Contatto del Pomodoro (vedi Freshplaza del 07/10/2021) o quello dell'uva da tavola, che ha posto tra i tanti temi affrontati quello, ad esempio, dell'armonizzazione dei fitofarmaci. Grande importanza è stata data alla previsione sulla campagna 2022.

Salvatore Bua dell'OP La Deliziosa. Clicca qui per accedere all'album fotografico completo. 

Madrid: preziosa occasione per incontri tra addetti ai lavori
Tenuto conto che la regione italiana con il più alto tasso di conversione varietale verso le uve apirene è la Puglia, la quale è  passata dal 20%, a quasi il 40% della superficie, l'Italia resta il 1° produttore in Europa di uva da tavola, con oltre il 59% della produzione e il 7° produttore nel mondo. Il 20% di questa produzione, nel mercato italiano, è di 200.000 ton, mentre oltre 500.000 ton vengono commercializzate nel mercato europeo, in particolare in Germania, Francia, Polonia, Spagna e Repubblica Ceca. Il restante 30% è commercializzato al di fuori dell'UE come Paesi arabi, Medio Oriente e Canada.

In Italia, al netto della stagione 2021, si calcola un numero di ettari pari a 47.000, di cui 30.000 in Puglia che, dunque, detiene oltre il 60% della superficie nazionale, seguita dalla Sicilia con 15.000 ettari, Lazio con 1.000 ha e infine Abruzzo e Basilicata con 500 ettari ciascuno. In generale, la produzione rimane stabile rispetto alla scorsa stagione. 

Questa superficie porta a una produzione stimata per la stagione in corso di circa 1 milione di tonnellate, cioè il 20% in più rispetto alla scorsa stagione, con una prevalenza di uve con semi pari al 60% e 40% apirene. La stima è che, nei prossimi 2/3 anni, si raggiungerà il 40% di uve con seme e il 60% senza semi. Le principali cultivar con seme sono Victoria, Italia, Red Globe, Palieri, Pizzutella e Regina. Tutto ciò mentre si coltivano sempre più le varietà apirene brevettate.

Valentino Di Pisa, presidente Fedagromercati.

Interessante anche il VI congresso di COEMFE, la "Confederazione nazionale delle imprese grossiste di frutta e verdura" di Spagna, con cui Fedagro intrattiene una collaborazione coesa e costante, nel quale è intervenuto il Presidente di Fedagromercati, Valentino Di Pisa, sul tema del futuro dei Mercati all'ingrosso e delle concessioni.

"Ritengo che anche in Italia sarebbe opportuna una strategia di sistema nazionale gestita da un organo centrale, ma con la partecipazione delle autorità locali e anche dei privati - ha detto tra l'altro Valentino Di Pisa, durante il suo intervento - ciò favorirebbe una crescita del comparto ed eliminerebbe alcuni dei problemi del nostro settore, come l'eccessiva frammentazione e differenziazione delle strutture e delle politiche gestionali, nonché l'elevato numero di mercati che, senza dubbio, merita un attento ripensamento".


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