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Cile

INIA ha presentato al Fruittrade i progressi compiuti nel miglioramento genetico dell'uva da tavola

Paola Barba e Monica Madariaga, ricercatrici dell'INIA La Platina, hanno rappresentato l'istituto al Fruittrade (28-29 settembre 2021), il più grande evento ortofrutticolo del Cile, cui ha partecipato anche il direttore nazionale, Pedro Bustos.

"Siamo molto felici di aver preso parte all’edizione 2021 di uno degli eventi più importanti del settore agroalimentare cileno. E' stato bellissimo poter incontrare fisicamente e interagire con i diversi operatori con i quali abbiamo collaborato in vari progetti di ricerca e innovazione”, ha affermato Pedro Bustos durante l'evento, che si è tenuto a CasaPiedra.

Durante la sua presentazione "Miglioramento genetico dell'uva da tavola: qual è la situazione e cosa dobbiamo aspettarci?", Barba ha dichiarato che, in Cile e nel mondo, c'è una forte tendenza al cambiamento varietale, con una presenza significativa di programmi privati di breeding ​​negli Stati Uniti, secondo le statistiche sulle esportazioni e il registro delle varietà protette dell'Agricultural and Livestock Service (SAG).

In questo contesto, l’esperto ha sottolineato l’importanza del lavoro pubblico-privato condotto in Cile da INIA, insieme al Consorzio Biofrutales, che rappresenta tre varietà da esportazione ed è riuscito a posizionare la Maylen® tra le 30 varietà più esportate nel Paese.

“Il nostro programma è finalizzato a soddisfare le richieste dei produttori cileni. Le nostre varietà si distinguono perché hanno un buon post-raccolta. Questa caratteristica permette alla Maylen® di essere esportata, soprattutto in Estremo Oriente. Inoltre, lo sviluppo commerciale del prodotto, guidato da ANA Chile, ha permesso di raggiungere 15 Paesi, non solo con i frutti ma anche con le piante", ha aggiunto Bustos.

Per quanto riguarda gli ultimi sviluppi, Paola Barba ha presentato INIA-G3, una nuova varietà di Moscatel senza semi che ha un accattivante colore rosa, eccellente produttività e post-raccolta. Questa varietà, già registrata presso il Servizio agricolo e zootecnico cileno (SAG), è stata molto apprezzata dai partecipanti alle giornate in campo, nella la scorsa stagione.

La dott.ssa Madariaga nella sua presentazione, 'Virus che colpiscono le colture di drupacee. Come rilevarli, trattarli ed evitarli', ha parlato dell’estensione della superficie delle drupacee negli ultimi 10 anni, principalmente delle ciliegie, un frutto molto richiesto. “La crescita di questo settore deve essere sostenibile nel tempo e fare attenzione ai fattori che possono influenzarla, come le malattie virali. Quando un frutteto viene infettato, raccogliamo frutti di qualità inferiore, diminuisce la resa e si riduce la durata della vita produttiva delle colture, e si verificano persino delle barriere sanitarie che impediscono lo spostamento di materiale vegetale infetto da virus", ha affermato Madariaga. "I virus non possono essere controllati chimicamente, a differenza di funghi e batteri. L'unico modo è attraverso i metodi colturali, quindi è essenziale avere materiale vegetale sano", ha concluso Madariaga.

Fonte: radioagricultura.cl


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