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A Murcia cresce la coltivazione del frutto del drago

Negli ultimi anni la coltivazione del frutto del drago, noto anche come pitaya, è cresciuta notevolmente in molte regioni spagnole, compresa Murcia. Uno degli appezzamenti più grandi di Murcia si trova nel comune di El Cocón, nella regione del Guadalentín, dove più di 6.000 piante producono attualmente circa 10.000 chili di frutta all'anno. Ma secondo il proprietario di Dragón Ibériko, la resa annuale dovrebbe raggiungere i 60.000-70.000 chili in pochi anni.

Il proprietario spiega che la coltivazione di questo frutto particolare è "un po' delicata" perché l'impollinazione deve essere effettuata manualmente. "Questo perché è un fiore che si apre solo una notte e quindi bisogna essere lì per impollinarlo", dice. La pianta proviene dall'America Latina e lì ci sono grandi insetti e pipistrelli che si occupano di questo compito. Qui non siamo così fortunati e non c'è altro modo che dare una mano all'impollinazione".

A El Cocón si coltivano diversi tipi di frutti del drago, dalla pitaya di colore rosso intenso a quella rosa o alla gialla, con polpa bianca o rosa intenso. L'azienda commercializza sia frutta fresca che talee di pitaya.

Benefici per la salute
Senza dubbio, nei prossimi anni sorgeranno molti altri appezzamenti di pitaya nella regione di Murcia e nel resto della Spagna, per via degli enormi benefici per la salute di questo frutto. Il frutto del drago è diuretico e, oltre a prevenire la ritenzione di liquidi, idrata anche. E' una fonte di vitamina C, rallenta l'invecchiamento della pelle e riduce il rischio di patologie croniche degenerative e cardiovascolari. La pitaya è povera di calorie, migliora il processo intestinale e previene la stitichezza. Il frutto del drago riduce anche il rischio di aritmia cardiaca e migliora il funzionamento del cuore.

Fonte: la-actualidad.com


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