Panoramica sul mercato globale della papaya

La popolarità della papaya continua a crescere in molti Paesi, ma rimane ancora un frutto di nicchia tra i consumatori. Nonostante ciò, l'incremento della domanda ha portato a un aumento dei prezzi e delle vendite, nonché della produzione in Paesi come il Sudafrica e l'Australia. I problemi logistici, compresi gli alti costi del trasporto merci in tutto il mondo, continuano a frenare l'esportazione di questo frutto, come di molti altri ma, nel complesso, la papaya sembra beneficiare di una stagione positiva.

Paesi Bassi: in aumento i prezzi della papaya
Sul mercato olandese, i prezzi della papaya Formosa sono attualmente in leggero aumento, anche a causa dell’incremento dei costi di produzione, confezionamento e manodopera. La fornitura proveniente dal Brasile è ancora limitata e, secondo gli importatori, continuerà ad essere difficile nel prossimo periodo. A causa dell'aumento dei costi, secondo gli importatori è necessario stabilire un prezzo di 14/15 euro. Il mercato della papaya Golden è in costante sviluppo.

Germania: la papaya è più un prodotto di gastronomia che un articolo per la vendita al dettaglio
Un commerciante della zona di Stoccarda fornisce la varietà di papaya Caliman, proveniente dal Brasile. Egli dice che per il commercio al dettaglio, e quindi anche per i consumatori finali, sono disponibili solo frutti piccoli, ma non stanno rispondendo particolarmente bene. Non è così invece per i frutti di papaya più grandi, le cui vendite stanno andando molto bene nei mercati settimanali o, ad esempio, nei mercati speciali turchi. In generale, egli dice, la papaya è più un prodotto di gastronomia che un articolo per la vendita al dettaglio.

Inoltre, il commerciante afferma che, sebbene la papaya venga fornita anche al canale Horeca, la domanda non è forte, perché la papaya è troppo costosa per questo settore. Soprattutto, lui dice, la gastronomia tende a concentrarsi su frutti piccoli più economici, come nettarine, susine Mirabelle, mele, ecc. Al contrario, i mercati settimanali e il settore della gastronomia sono i principali acquirenti di questo prodotto.

Il commerciante fornisce papaya tutto l'anno, a 5 euro al chilo. La qualità è buona e non sono state osservate grandi fluttuazioni. Oltre al Brasile, l'azienda acquista papaya anche da Perù, Messico, Ghana e Sudafrica.

Italia: la Gdo è il canale principale per le vendite di papaya
Nell’ultimo anno terminante a luglio 2021, il Consumer Panel GfK ha rilevato 637.000 famiglie acquirenti, pari al 2.4% di penetrazione sul totale delle famiglie Italiane. Si tratta quindi di una tipologia ancora di nicchia ma in forte crescita: +5.7% di famiglie rispetto all’anno scorso e +21% rispetto a due anni fa. la gran parte del prodotto è venduta a peso variabile (567.000 famiglie acquirenti), con al momento solo 93.000 famiglie che acquistano il prodotto pre-confezionato.

il prodotto è più penetrato nei canali della distribuzione moderna: il 79% delle famiglie acquista papaya nei Supermercati, il 9.9% negli Iper. In linea con lo sviluppo generale del canale, il Discount è già protagonista sulla categoria, con un 21% delle famiglie totali acquirenti che acquistano papaya in questo canale, con una crescita del +53% rispetto all’anno scorso

L’acquisto di papaya è al momento occasionale da parte delle famiglie, che in media acquistano la categoria poco meno di 2 volte l’anno. Tuttavia, la categoria garantisce una buona battuta di cassa media, pari a 2,88 Euro per acquisto.

In termini di tipologia di famiglia acquirente, è interessante notare che la papaya è presente solo in media nel target delle famiglie giovani con Responsabile Acquisti sotto i 34 anni (7.6% delle famiglie acquirenti, Indice 96), trovando più gradimento nelle famiglie mature senza bambini.

Un operatore di un mercato all'ingrosso del nord d'Italia conferma che quasi tutta la papaya consumata transita dalla GDO, mentre il retail tradizionale di piccole dimensioni non ha molta vendita. In generale, quindi, i consumi di papaya sono stabili, sta cambiando solo il canale di vendita dominante. Al mercato all'ingrosso la papaya di buona qualità viene venduta fra 3 e 3,5 euro/kg, a fine settembre. Rispetto a qualche anno fa comunque è un prodotto che ha perso un po' di appeal in quanto i consumatori si rivolgono anche verso altre referenze di frutta esotica.

Un grossista di Milano sta importando papaya Formosa dal Brasile. "Arrivano pochi frutti e di qualità inferiore in questo periodo, nonostante la domanda del mercato sia in netto rialzo. Rimangono, inoltre, le difficoltà logistiche, con elevati costi container e scarsa disponibilità di spazi aerei, che però da qualche tempo sono ormai una costante del nostro lavoro – dice il grossista - Una nuova tendenza che stiamo sperimentando quest'anno, rispetto alle campagne scorse, è la maggiore richiesta di papaya verde a polpa bianca. Non è tanto conosciuta ancora, ma abbiamo incrementato il volume di vendita. Questa referenza, al momento, ha origini siciliane, marocchine e spagnole, e viene utilizzata prevalentemente come ingrediente nelle insalate. Rimane comunque un prodotto che si vende sul mercato etnico".

Dopo un andamento regolare nei mesi estivi, dovuto anche alla presenza di frutti di stagione come le drupacee, ora è un momento un po' complicato per la papaya. Gli altri frutti sono usciti di scena, i consumi e la domanda di papaya si sono ripresi, i quantitativi sono più limitati ma la qualità scarseggia. Questa situazione gioca un ruolo sui prezzi: si cerca, infatti, di spuntare delle quotazioni più favorevoli rispetto alla stagione estiva.

Sudafrica: volumi abbondanti e prezzi bassi per la papaya sudafricana
Il periodo da settembre a novembre è quello più intenso per la raccolta della papaya in Sudafrica, mentre l’attività si riduce da dicembre a marzo. Le papaye vengono fornite al mercato tutto l'anno con due fasi di picco.

E' stata una buona stagione, i prezzi sono risultati stabili e migliori di quelli dell'anno scorso, dice un coltivatore del Lowveld, una delle poche aree con un clima adatto alla coltivazione della papaya.

Il prezzo di mercato è compreso tra 7.000 rand (397 euro) e 8.,000 rand (454 euro) alla tonnellata. "Il prezzo è leggermente migliore in questo periodo dell'anno, ma non è un ottimo. Considerando i volumi, è accettabile”.

Un altro coltivatore, anche lui del Mpumalanga Lowveld, osserva: "La stagione sta andando bene, stiamo raccogliendo molti volumi. Al momento è difficile stare al passo, ci sono troppi frutti".

La chiusura del canale Horeca e del settore turistico ha avuto un pesante impatto sulla papaya, in particolare sulle varietà grandi. Non è un frutto molto commercializzato nel circuito informale, a causa della sua vulnerabilità e della limitata shelf life.

L'industria della papaya rimane molto stabile in termini di ettari e coltivatori. Il clima ne limita la produzione.

Cina: vendite in aumento ma la papaya resta un frutto di nicchia
In Cina, la papaya viene coltivata principalmente a Jiangsu, Henan, Shandong, Anhui, Zhejiang, Hebei, Jiangxi, ma l'area di coltivazione totale è molto più limitata rispetto ad altre referenze. La stagione del raccolto della papaya è tra settembre e ottobre.

In Cina, la papaya non è un tipo di frutta molto popolare e non è sempre disponibile in tutti i negozi. Il gruppo di consumatori di papaya è stato relativamente limitato ma costante, e coinvolge soprattutto quelli che si dedicano al fitness e seguono un'alimentazione sana.

La popolazione del delta del fiume Yangtze consuma molta papaya. Il volume delle vendite nell’area aumenta di anno in anno.

La maggior parte dei frutti importati proviene dalle Filippine. Tuttavia, a causa della ridotta capacità di spedizione globale e dei disagi nelle spedizioni di quest'anno, il volume di papaya importata è diminuito rispetto agli anni precedenti.

La papaya filippina non OGM del marchio Dole è una varietà abbastanza comune e molto conosciuta in Cina. Attualmente, il prezzo al dettaglio sul mercato è di circa 15 yuan al pezzo (380 g), in calo rispetto allo scorso anno.

Nord America: le forniture di papaya in Nord America sono scarse da quasi sei mesi
Uno spedizioniere nordamericano di papaya dice che i coltivatori sono stati colpiti dal maltempo che si è abbattuto in Messico, e hanno perso molti frutti. “Laggiù c’è stato un uragano, quindi i forti venti hanno letteralmente abbattuto gli alberi", dice lo spedizioniere.

Attualmente, le forniture di papaya provengono dalle regioni meridionali del Messico come Michoacán e Jalisco, anche se alcune provengono anche da Vera Cruz e hanno maggiori probabilità di arrivare negli Stati Uniti, passando attraverso il Texas. "Non ho notizie di qualcuno che stia effettuando delle spedizioni. Se avessero dei volumi disponibili, sono sicuro che li spedirebbero, perché ora il mercato è decisamente favorevole", afferma lo spedizioniere. "In questo periodo, di solito c'è della frutta disponibile proveniente dal Guatemala e dai Paesi dell'America centrale, ma non ho sentito nulla a riguardo".

Egli aggiunge che il meteo inclemente non ha avuto conseguenze sulla qualità e sui calibri delle papaye.

Per quanto riguarda la domanda, la papaya è molto richiesta. "In questo periodo dell'anno la domanda è generalmente piuttosto buona, specialmente quando il mercato è un po’ scarso come lo è ora", afferma lo spedizioniere. "L'unica cosa negativa è che non siamo stati in grado di promuovere il frutto, o potendo, non in modo aggressivo. È una situazione quasi impossibile da risolvere perché si potrebbe non avere abbastanza frutti per soddisfare la promozione”.

Per quanto riguarda il prezzo, in questo momento è significativamente più forte rispetto allo scorso anno, attualmente a 20 dollari. "Normalmente sarebbe di 14- 15 dollari, quindi 4- 6 dollari in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno", dice lo spedizioniere.

Guardando al futuro, le scorte limitate potrebbero continuare anche in futuro. “Ci dicono che ottobre seguirà lo stesso andamento e che le forniture potrebbero rimanere così fino a novembre. Penso che il prezzo rimarrà comunque stabile", afferma lo spedizioniere.

Guatemala: gli alti costi logistici impediscono l'esportazione di papaya
La produzione è a livelli elevati, soprattutto nella parte settentrionale del Paese. In generale, ci sono state molte precipitazioni in America Centrale, ma dovrebbe esserci ancora abbastanza papaya disponibile. Tuttavia, è quasi impossibile esportare il prodotto in Europa a causa degli elevati costi logistici per il trasporto aereo.

Australia: i volumi di papaya sono aumentati del 32%
La produzione della papaya australiana è in aumento dall'inizio della primavera. Un coltivatore ha registrato abbondanti volumi e frutti di ottima qualità, grazie al caldo clima invernale. "La fornitura aumenterà da settembre e i consumatori si aspettano volumi stabili fino a novembre". I coltivatori sperano che i benefici per la salute del frutto favoriscano le vendite, non solo durante la pandemia di Covid-19 ma in generale, considerato il suo "potere antiossidante e i benefici sul sistema immunitario".

Secondo le ultime statistiche, la produzione industriale è rimbalzata in modo significativo nell'annata conclusasi a giugno 2020. Dopo un calo dell'8% l'anno prima, i volumi sono aumentati del 32% a 19.648 tonnellate, per un valore di 31,8 milioni di dollari (un aumento del 15 per cento). Le esportazioni sono state limitate, circa 10 tonnellate, principalmente verso Brunei e Singapore. Contemporaneamente, sono state importate 86 tonnellate, principalmente dalle Fiji.

La prossima settimana: Panoramica sul mercato globale delle pere!


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