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Salvi Vivai apre le porte alla produzione di kiwi

Il kiwi si conferma un prodotto sempre più importante sulle tavole dei consumatori e anche negli ultimi due anni è risultato uno dei frutti preferiti, quando insieme a mele e arance, ha rappresentato il 23% del totale delle vendite di frutta, segnando un +2% rispetto al 2019. Tra le ragioni del successo vi è senza dubbio la conservabilità che lo rende di fatto un prodotto destagionalizzato, il suo gusto, e, ovviamente, le sue proprietà organolettiche e nutrizionali particolarmente apprezzate per il kiwi giallo.

Ma quali sono le sue origini? Il kiwi ha più di 700 anni: partito dalla Cina meridionale ha conquistato l'interesse botanico inglese nel 1800 ma ha trovato il suo pieno sviluppo solo agli inizi del '900 con il suo arrivo in Nuova Zelanda. Se dapprima il kiwi viene utilizzato per scopi ornamentali, negli anni '50 dopo lunghi ed estenuanti esperimenti si riuscì ad ottenere la prima varietà commerciale, e fu possibile iniziare a produrre il frutto così come oggi lo conosciamo.

Ad oggi l'Italia sta recitando un ruolo primario nella produzione di kiwi e in questo contesto la Salvi Vivai ha deciso di entrare in questo segmento di mercato integrando così la sua offerta di piante da frutto.

L'attività vivaistica della Salvi Vivai è partita con un orientamento alla produzione di kiwi verde e, grazie alla partnership con Zespri, anche alla coltivazione di kiwi Giallo G3.

"Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a ritmo serrato per iniziare la produzione di piante di kiwi verde e giallo, sia in vaso che a radice nuda" spiega Andrea Barbetta, Technical Sales Specialist della Salvi Vivai.

Rilevante l'aspetto legato ai portinnesti. "La nostra offerta prevede sia piante innestate su portinnesti Hayward/Tomuri sia su Bounty" continua Barbetta.

E proprio il Bounty è un portinnesto che ultimamente sta facendo parlare molto di sé perché sembra possa essere un possibile aiuto e una valida risorsa alle problematiche che si registrano da qualche anno negli impianti di kiwi, anche in zone particolarmente vocate come l'areale di Latina.

La Salvi Vivai si dimostra così pronta a intercettare i cambiamenti del mercato cercando di prevedere quelle che potranno essere le preferenze dei coltivatori nei prossimi periodi.

Ma cosa significa per Salvi Vivai aprire le porte alla produzione di un nuovo prodotto?

"La continua innovazione e lo sviluppo costante sono insiti nel DNA dell'azienda, che lavora da sempre per offrire il miglior servizio ai propri clienti. Il mondo del kiwi è un segmento di valore in costante sviluppo e abbiamo voluto fortemente farne parte" spiega il direttore commerciale Andrea Bagnolini.

Andrea Bagnolini

"In Salvi Vivai stiamo affrontando grandi cambiamenti, sia a livello strutturale che di implementazione in termini di personale altamente qualificato" continua il direttore commerciale. "La nostra sede operativa di Lagosanto è completamente rinnovata e vive da alcuni anni un fermento che sta dando entusiasmo e nuovi stimoli a tutti i comparti aziendali".

Salvi Vivai, dunque, apre le proprie porte ai produttori interessati per valutare insieme le scelte ottimali per i loro impianti di kiwi e per programmare insieme gli ordini.

Clicca qui per scoprire di più sulla produzione kiwi di Salvi Vivai.

Per maggiori informazioni
Società Agricola Salvi Vivai s.s.
Via Bologna, 714
44124 Ferrara
+39 0532 785511
info@salvivivai.it
www.salvivivai.it


Data di pubblicazione:



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