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A cura di un'associazione di buyer olandesi

Raccolta dati di tutti fornitori di banane per appurare se corrispondono salari equi

Il gruppo d'acquisto olandese Superunie e i suoi fornitori di banane hanno raccolto informazioni sullo stato attuale dei salari e come questi si differenziano da quelli di sussistenza. E' quanto si legge sul loro sito web.

"Abbiamo ottenuto tutti i dati da tutte le aziende agricole. Lo abbiamo fatto in collaborazione con Tropical Fruit Export (TFE). Ora possiamo determinare se in tutte viene corrisposto un salario di sussistenza. Se ci dovesse essere un divario tra il salario attuale e quello minimo, lavoreremo con TFE per vedere come poterlo colmare".

"Riceviamo le nostre banane da Ecuador, Colombia e Repubblica Dominicana. Annualmente acquistiamo circa 36.000 tonnellate di banane da due fornitori. Questi sono Tropical Fruit Export (TFE) in Ecuador e Fyffes in Colombia (circa il 95%) e in Repubblica Dominicana (circa il 5%). Lavoriamo con entrambi dal 2010. Compriamo direttamente da TFE. Queste banane provengono da circa 20 piantagioni".

"In Colombia il nostro fornitore Fyffes lavora con due organizzazioni di coltivatori, Uniban e Banasan. Le loro banane provengono da circa 350 piantagioni. Entrambi i fornitori conoscono i nomi e l'ubicazione delle piantagioni. Le nostre banane vengono spedite a Rotterdam [nei Paesi Bassi] e ad Anversa [in Belgio]. Dopo che le banane sono maturate, vengono portate nei centri di distribuzione dei nostri membri", spiega la nota.

"Siamo partner della catena globale. Quindi, possiamo fare la differenza per raggiungere un commercio sostenibile. Ecco perché abbiamo identificato le banane come uno dei nostri prodotti chiave. E tutti i nostri frutti sono certificati Fairtrade o RainForest Alliance. Ma noi andiamo oltre: vogliamo che i braccianti nei bananeti guadagnino un salario adeguato. In passato ci sono state iniziative per migliorare i salari nelle principali regioni esportatrici di banane, ma sono state lente a decollare".

"La catena è complessa e le singole parti spesso hanno un'influenza limitata. Attualmente noi e i nostri fornitori abbiamo spostato l'attenzione localmente nei Paesi d'origine. Così abbiamo una migliore comprensione della situazione attuale. E abbiamo una migliore comprensione di ciò che possiamo fare insieme per migliorare il reddito dei raccoglitori di banane", continua la nota.

Perché un'attenzione maggiore sulle banane?
"Stiamo cercando attivamente la cooperazione in tutta la filiera.  Vogliamo ottenere un salario di sussistenza per i nostri braccianti. La nostra intenzione è sapere dove sono state coltivate le nostre banane. E da chi, in quali condizioni. In questo modo, non solo possiamo fare affari in modo sostenibile e trasparente, ma possiamo anche fare la differenza. Parliamo apertamente con i nostri fornitori dei salari dei lavoratori delle piantagioni. Non è qualcosa che si può dare per scontato. La fiducia reciproca è fondamentale".

"Abbiamo un buon rapporto con il nostro fornitore di banane TFE. Grazie a questo abbiamo acquisito informazioni sui salari dei raccoglitori di banane in Ecuador. Questa trasparenza ci permette di intraprendere una vera azione comune. Possiamo migliorare il reddito dei lavoratori delle banane. Stiamo facendo anche altri primi passi con Fyffes. Vogliamo avere una panoramica dei salari attuali dei lavoratori colombiani delle piantagioni di banane", afferma l'organizzazione.

"La filiera delle banane è contorta. Di solito non è chiaro dove esattamente i fornitori prelevino le banane. O che cosa fanno per garantire salari di sussistenza. O quanto guadagnano i lavoratori delle piantagioni. Parlare apertamente dei livelli di reddito pagati ai lavoratori della filiera non è scontato. Ma abbiamo relazioni di lunga data con i nostri fornitori, TFE e Fyffes. Possiamo, quindi, discutere di questo argomento delicato".

"Quando queste partnership sono iniziate, entrambi i fornitori erano precursori della certificazione Fairtrade. Questo dimostrava che ritenevano importante la conformità sociale. Con TFE siamo riusciti a impostare un processo di approvvigionamento diretto. Cioè dal Paese d'origine. Quindi, la filiera è breve e trasparente. Anche con Fyffes lavoriamo in modo trasparente da molto tempo", afferma il sito web.

Fonte: Superunie


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