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Francia: anno difficile per il melone del Tarn-et-Garonne

Nel dipartimento francese del Tarn-et-Garonne, i produttori di meloni devono affrontare un'annata molto difficile, a causa del clima. Quest'anno la produzione è diminuita del 30%.

"Ancora una volta, è un anno atipico per il melone", spiega Joël Boyer, direttore della Boyer SA, che commercializza quasi 25.000 tonnellate l'anno di questo prodotto. "Abbiamo avuto piogge inusuali per quattro mesi. Il 13 e il 14 luglio abbiamo avuto un meteo che sembrava quello di novembre. Al momento, le mattine sono abbastanza fresche e i campi sono coperti di rugiada. E' un problema seguire i raccolti”.

Quest'anno i calibri sono piccoli e molti meloni non vengono raccolti. "Lavoro con un numero limitato di manodopera dall'inizio di agosto. Qualche giorno fa ho lasciato l'80% dei meloni nel campo, perché danneggiati dall'umidità", spiega un produttore vicino a Lauzerte. "I frutti hanno chiaramente bisogno di più sole, calore e di un clima stabile per diverse settimane, perché possano crescere".

Anche i meloni del sud-ovest della Francia devono fare i conti con la concorrenza di quelli coltivati nel sud-est. Sui mercati i prezzi sono in calo, tra 2,80 euro e 3 euro [3,30 dollari e 3,5 dollari] al pezzo. Secondo l'associazione dei consumatori Familles Rurales, i prezzi dei meloni sono inferiori del 21% rispetto allo scorso anno.

"Non dobbiamo disperare. Speriamo di avere un'estate indiana, quest'anno. Potremmo far durare la stagione dei meloni fino alla fine di settembre, se ci sarà richiesta", spiega Joël Boyer.

Fonte: ladepeche.fr  

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