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Cosimo Damiano De Benedittis, direttore generale CONIP

L'aumento dei costi delle materie prime ha avuto un impatto anche sul settore dei materiali riciclati

Il CO.N.I.P. - Consorzio nazionale imballaggi in plastica opera sin dalla sua fondazione, nel 1998, nell'ottica di uno sviluppo industriale sostenibile. Per questo porta avanti con costanza tutti quei progetti di prevenzione, volti a migliorare l'efficienza del circuito consortile. Nel 2021, l'attività del Consorzio sta proseguendo su questa linea.

CO.N.I.P. gestisce i circuiti delle casse e dei pallet in plastica riciclata: per questo, nonostante il periodo di forte incertezza, può affermare di non aver risentito eccessivamente delle restrizioni imposte dalla pandemia, poiché il principale mercato di riferimento per gli imballaggi a marchio CO.N.I.P. è quello dell'ortofrutta.


Cosimo Damiano De Benedittis

"La tendenza che stiamo riscontrando nel 2021 - dichiara Cosimo Damiano De Benedittis, direttore generale del Consorzio - riflette in parte l'andamento dello scorso anno. Infatti, nel corso del 2020, i consumatori italiani si sono dimostrati particolarmente attenti ai prodotti ortofrutticoli made in Italy, attenzione che CO.N.I.P. ha potuto riscontrare nell’andamento positivo del settore delle casse del circuito consortile. Le casse a marchio CO.N.I.P. vedono specificatamente nell'ortofrutta italiana il loro principale mercato di sbocco. Questo binomio dipende anche dal fatto che le casse in plastica riciclata del circuito consortile garantiscono il rispetto delle norme sui MOCA (materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti, ndr) e sono idonee al contatto diretto con ortofrutta".

"L'aumento dei costi delle materie prime ha avuto un impatto anche sul settore dei materiali riciclati, poiché ne ha ridotto la disponibilità sul mercato, provocando una crescita dei prezzi anche delle materie prime seconde. Questa situazione, pertanto, ha avuto un impatto anche sul sistema consortile, senza comunque destabilizzarlo".

Il circuito CO.N.I.P. si basa, infatti, su un modello a circuito chiuso che, mediante il sistema di raccolta e avvio al riciclo garantisce l'approvvigionamento della materia prima seconda, necessaria alla produzione di nuove casse e nuovi pallet. "Inoltre - continua De Benedittis - la crescita dei prezzi delle materie prime non ha influito solo sui costi della materia prima seconda per la produzione di casse e pallet, ma anche sui generali costi di gestione che le aziende hanno dovuto sostenere, al fine di continuare a implementare sistemi efficienti, sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale, e per garantire la sicurezza e l'igienicità degli imballaggi prodotti". 

Soprattutto negli ultimi anni, la plastica viene percepita come un materiale inquinante in sé, senza alcun tipo di distinzione tra le varie tipologie, né un’analisi delle proprietà che questo materiale possiede. "Nel settore degli imballaggi per ortofrutta, ad esempio, l'utilizzo della plastica favorisce una migliore conservazione del prodotto, sia in termini di igienicità sia di durata e, quindi, gioca un ruolo fondamentale nella riduzione degli sprechi alimentari - evidenzia il direttore generale del Consorzio - Quando si parla di plastica, il focus dovrebbe essere spostato dal materiale in sé, alla gestione dei prodotti in plastica giunti alla fine del loro ciclo di vita, poiché è questa la fase critica in cui si può generare inquinamento".

Proprio in virtù di questa consapevolezza, il circuito CO.N.I.P. è nato come sistema circolare e, nei suoi oltre 20 anni di storia, ha sempre continuato a porsi obiettivi ambiziosi in termini di raccolta e avvio al riciclo dei propri imballaggi fine ciclo vita. "L'intuizione che sta alla base della fondazione del Consorzio è la necessità di uno sviluppo industriale sostenibile non solo in termini economici, ma anche dal punto di vista ambientale. Questo ha fatto sì che all'interno del sistema consortile gli imballaggi fine ciclo vita non vengano smaltiti in discarica, diventando fonte di inquinamento, ma vengano avviati a riciclo e costituiscano delle vere e proprie risorse da utilizzare nella produzione di nuovi imballaggi a marchio CO.N.I.P.", spiega De Benedittis.

Infatti, le casse e i pallet del circuito consortile sono tutti riciclati e riciclabili al 100% e questo approccio alla produzione industriale consente dei forti risparmi in termini ambientali, con un'importante riduzione dell'emissione di gas serra, del consumo di energia, di acqua e di materia prima vergine, con un impatto significativo anche sulle importazioni di petrolio.

CO.N.I.P. a Macfrut 2021
"La fiera Macfrut rappresenta senza dubbio uno degli eventi di maggior rilievo per il settore dell’ortofrutta in Italia, ma non solo - conclude De Benedittis - La versione digital proposta nel 2020 è stata importante anche per dare continuità a quella rete di contatti che un evento fieristico, come il Macfrut, garantisce ogni anno, ma è evidente che la realizzazione in presenza abbia un riscontro molto più positivo. Pertanto è molto importante per l’intero settore che si torni a Rimini quest'anno".

CO.N.I.P. sarà presente nel Padiglione D2 - Stand 027.

Per maggiori informazioni:
CONIP - Consorzio Nazionale Imballaggi in Plastica
Via Beniamino Ubaldi snc
Centro Direzionale Prato
06024 Gubbio (PG) - Italy
+39 075 9276702
info@conip.it
www.conip.org


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