Primi due appuntamenti in campo 30 luglio 2021

Progetto nazionale di confronto varietale del pomodoro da industria

Il Progetto nazionale di confronto varietale del pomodoro da industria rientra tra le attività di ricerca che l'Unione Nazionale ha avviato in collaborazione con il CREA OF, responsabile scientifico del progetto, in risposta al fabbisogno comune di 13 Organizzazioni di Produttori ortofrutticoli (OP) - operanti nel comparto del pomodoro da industria - di testare annualmente le varietà più innovative direttamente nei propri campi e di aumentare la sostenibilità ambientale della coltivazione.

Questo nuovo progetto nasce come naturale evoluzione del precedente sulle "Tecniche agronomiche innovative per elevare il contenuto di sostanza secca e il grado Brix nel pomodoro da industria" iniziato a partire dal 2019, e si propone di concentrare le risorse per implementare le prove che hanno fornito i risultati più promettenti, quali confronto varietale ed irrigazione controllata e di introdurre la pacciamatura biodegradabile.

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Il progetto infatti, oltre a creare virtuose sinergie tra il mondo della produzione e quello della ricerca, mira a fornire uno strumento di conoscenza alle OP sul comportamento delle varietà pre-commerciali e di recente introduzione in relazione ai diversi territori di produzione e alle condizioni pedoclimatiche di ciascuno di essi ed a migliorare la sostenibilità economica e ambientale della coltivazione.

"Questa iniziativa rappresenta il primo esempio di progetto di confronto varietale di pomodoro da industria promosso dalle più importanti OP dislocate su tutto il territorio nazionale. Il punto di forza è rappresentato proprio dalla condivisione di intenti sotto un'unica regia organizzativa (Italia Ortofrutta) e scientifica (CREA)" afferma il dott.. Mario Parisi, coordinatore scientifico del progetto.

"Per il progetto sono stati realizzati ben 16 campi sperimentali dislocati nelle maggiori aree di produzione su tutto il territorio nazionale - afferma Gennaro Velardo, presidente di Italia Ortofrutta - Di questi, 12 sono campi di confronto varietale allestiti presso aziende agricole associate alle OP aderenti al progetto, ciascuno dell'estensione di circa un ettaro, in cui vengono testate ben 9 varietà di prossima-recente introduzione, messe a disposizione dalle ditte sementiere aderenti all'iniziativa. Intendo ringraziare tutte le Organizzazioni partecipanti, i presidenti ed i tecnici coinvolti in questo ambizioso progetto che ancora una volta sta dimostrando come il settore del pomodoro da industria sia attento alle innovazioni anche in un'ottica di integrazione di filiera".

La sperimentazione in questi 12 campi prevede che le superfici dedicate alle prove varietali siano trapiantate e raccolte meccanicamente, sotto il coordinamento scientifico del CREA che si occupa delle analisi quantitative e predispone ed analizza le schede per la rilevazione qualitativa dei principali parametri della coltivazione, rilevazione quest'ultima effettuata direttamente dal servizio tecnico delle OP.

Nei restanti 4 campi - siti in importanti areali di produzione quali Emilia Romagna, Toscana, Campania e Puglia - la sperimentazione è finalizzata a testare l'effetto della sinergia tra i teli biodegradabili e l'irrigazione controllata.

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Lo scorso 22 luglio si sono conclusi i sopralluoghi del CREA nei campi sperimentali che ha verificato e analizzato lo stato delle singole colture, manifestando la soddisfazione per il lavoro sin qui svolto che lascia presagire risultati molto interessanti per il progetto nella sua interezza.

Alfonso Pentangelo del CREA –OF spiega, infatti, che "nonostante le condizioni climatiche non sempre ottimali (basse temperature in fase iniziale del ciclo e ondate di calore nei mesi di giugno e luglio) tutti i campi si presentano in ottime condizioni di sviluppo delle piante senza particolari problematiche fitosanitarie ad eccezione di qualche sporadico attacco di nottue rilevato in Toscana e di Stolbur (dovuto ad elevata presenza di Cicaline) e di Orobanche in alcuni campi del foggiano. L'ottima tecnica colturale adottata (con particolare riferimento alla gestione irrigua-nutritiva e fitosanitaria) e le buone performance della maggior parte delle varietà utilizzate fanno prevedere ottimi risultati produttivi associati a buona qualità delle bacche. Infine la difficoltà di gestione della domanda evapotraspirativa della pianta ha fatto evidenziare, in qualche ambiente, significativa incidenza di bacche con marciumi apicali".

Si stima che le raccolte dei campi possano avvenire tra gli ultimi giorni di luglio ed i primi giorni di settembre con una tempistica che può variare a seconda dell'epoca del trapianto e delle caratteristiche dell'areale di coltivazione e pertanto, da fine luglio/inizio agosto i campi di confronto varietale saranno disponibili con i frutti sulle piante, divenendo in questo modo dei "campi vetrina" direttamente sulle superfici delle OP in grado di orientare e indirizzare le scelte varietali dei servizi tecnici delle OP.

Il primi due appuntamenti in campo sono già stati fissati in modalità di visita guidata per Venerdì 30 Luglio alle ore 10 in Campania presso i campi allestiti dalla OP APOPA (40°56'53.1"N 14°27'23.0"E posizione campo) e per mercoledì 4 agosto in Puglia presso i campi allestiti dalla OP Ortofrutta SOL Sud (41°32'45.4"N 15°36'18.4"E posizione campo).

Ancora una volta l'impegno di Italia Ortofrutta per lo sviluppo del settore ortofrutticolo in generale e per le OP sue associate in particolare, si traduce in azioni concrete volte a creare opportunità di crescita all'insegna dell'innovazione e della sostenibilità ambientale.
"Testare le varietà più nuove e pre-commerciali direttamente nei campi delle Organizzazioni dei Produttori rappresenta uno strumento di supporto decisionale e di orientamento per le stesse OP verso i migliori ibridi, tra quelli più recenti e innovativi nei differenti areali di produzione nazionale. Un supporto decisionale funzionale ad anticipare le innovazioni e conoscere sin dall'inizio ciò che è più performante nel proprio areale di produzione" afferma Vincenzo Falconi, direttore di Italia Ortofrutta.

Ugualmente rilevante ai fini scientifici del progetto e della sostenibilità ambientale della coltivazione, è la sperimentazione dei teli di pacciamatura biodegradabile in sinergia con la irrigazione controllata che mira a ridurre il ricorso all'uso di fitofarmaci per il diserbo ed a ridurre la quantità di acqua che viene fornita durante il ciclo di coltivazione a conferma della volontà del settore organizzato di fornire risposte concrete alle richieste green che derivano dal mondo politico e dai consumatori.


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