La Torrente

Le conserve di pomodoro trasformato spuntano prezzi superiori alla media

"Può sembrare una banalità dire che ogni campagna del pomodoro ha le sue criticità, peraltro sempre diverse di anno in anno. La campagna in corso è partita a singhiozzo da una decina di giorni, e solo da questa settimana si sta stabilizzando in termini di volumi. Tra gli aspetti positivi, i risultati di un lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti con i nostri produttori, al fine di selezionare ulteriormente i pomodori raccolti con una certa attenzione in fase post raccolta meccanizzata. Resta sempre la difficoltà nel reperire manodopera specializzata". Così Giuseppe Torrente, direttore marketing dell'omonima azienda conserviera di S. Antonio Abate (NA).

Filippo Torrente, alla guida dell'omonima azienda familiare giunta alla terza generazione di imprenditori.

La Torrente è una delle più grandi industrie conserviere del sud Italia, il cui marchio identifica un'ampia gamma di trasformati di pomodoro 100% italiano ottenuti sia da agricoltura biologica che convenzionale.
Sono circa 80 le referenze di pomodoro proposte in varie lavorazioni e formati, tra pomodorini interi, pelati, passata e a filetti e una linea premium dedicata a specializzati di alta gamma. Tali referenze sono ottenute attraverso la trasformazione di oltre 10 varietà di pomodoro, tra cui il rosso lungo e tondo, i pomodorini gialli, San Marzano dell'agro sarnese nocerino, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, il corbarino, i pomodorini di collina.

Il segmento dei trasformati rossi, complice l'accelerazione dei consumi domestici, è cresciuto molto durante la pandemia: adesso si tratta di mettere a valore i dati congiunturali del 2020 in progetti più strutturati che mirino per esempio a valorizzare e comunicare non solo le proprietà salutari delle conserve di pomodoro, ma anche i costi di filiera, mai scesi così in basso come negli ultimi anni precedenti la pandemia. Il pomodoro da industria, con i cambiamenti climatici in corso sul piano della produzione, è un settore ad alto rischio che, per crescere sui mercati, deve sempre innovare e guardare lontano.

"Sul versante della produzione, avremo perlomeno un 25% in più di materia prima tra maggiori superfici investite e rese per ettaro, nonostante la perdita delle semine precoci interessate dalla gelata di aprile e i danni della settimana scorsa nella Capitanata (Puglia). Il prodotto è di buona qualità: pertanto c'è da sperare che il clima ci assista onde evitare, per esempio, che si verifichi la maturazione contemporanea delle bacche, una circostanza verificatasi già l'estate scorsa, cui abbiamo risposto spingendo gli impianti al massimo della capacita produttiva in linea, con la lavorazione di 1.000 conserve da 500 g al minuto".

A fronte di giacenze di magazzino pari a zero, c'è molta richiesta d'acquisto di materia prima da parte della grande distribuzione, con scarsi margini di negoziazione della parte industriale in merito alle quotazioni dei trasformati. Ciò lascia presagire che, nell'attuale campagna commerciale, le conserve di pomodoro trasformato spunteranno prezzi superiori alla media.

"Addirittura le basi d'asta del pomodoro da industria - ancora in uso in alcune insegne della grande distribuzione - sono andare deserte o hanno visto la partecipazione solo di qualche produttore".

Le basi d'asta al doppio ribasso sono pratiche attuate da alcuni gruppi della grande distribuzione, che contribuiscono a mantenere i prezzi bassissimi, risultando talvolta insostenibili per la maggior parte dei produttori e dei trasformatori.

La gamma dei prodotti a marchio è in grado di soddisfare (con la linea horeca) sia le esigenze degli operatori specializzati (chef e pizzaioli), sia dei consumatori. In quest'ultimo caso, l'assortimento di prodotti per il canale retail include la passata in bottiglia di vetro tipo birra, pomodorini, datterini, pelati e polpa. Si tratta di un settore in continua evoluzione, attento ai cambiamenti epocali che necessitano di visione nel lungo periodo. Sebbene la grande distribuzione organizzata rimanga un asset centrale de La Torrente - dove il marchio è presente in maniera massiccia - anche il canale della vendita online ha la funzione di ottimizzare e integrare il servizio al consumatore finale.

Per maggiori informazioni
La Torrente Srl
Via Paludicella, 23
80057 - S. Antonio Abate (NA)
(+39) 338 4553555
g.latorrente@latorrente.it
www.latorrente.com


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