Ricerca e innovazione a servizio delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli

Creare valore aggiunto per le Organizzazioni dei Produttori attraverso progetti di ricerca applicata che possano trasferire la conoscenza dall'ambito della ricerca scientifica alla pratica agricola è quanto si propone Italia Ortofrutta Unione Nazionale.

I progetti di ricerca applicata promossi dall'Unione Nazionale fanno riferimento alla Misura 4 – "Ricerca e produzione sperimentale" – dei programmi operativi delle Organizzazioni dei Produttori (O.P.) del settore ortofrutticolo e al momento vedono il coinvolgimento diretto di circa 40 OP per un valore della produzione commercializzata pari a 670 milioni di euro.

I singoli progetti di ricerca sono stati avviati sulla base di un'analisi dei fabbisogni di ricerca utili a dare risposta alle criticità che le O.P. ed i loro soci debbono affrontare in modo da poter individuare ambiti di intervento comuni per alcune di esse e rendere più produttivi gli investimenti realizzati, evitando così di polverizzare le risorse in una miriade di progetti poco efficaci.

L'individuazione e l'attivazione di partenariati con primari enti di ricerca pubblici quali il CREA, l'Università degli studi della Tuscia e dell'Università di Firenze rappresentano il vero plus dei progetti di ricerca applicata di Italia Ortofrutta che, sin dall'inizio, ha fortemente voluto il coinvolgimento attivo delle proprie O.P. negli stessi progetti.

La partecipazione dell'Unione e delle O.P. all'interno della cabina di regia dei singoli progetti di ricerca rappresenta un fattore strategico per il superamento di alcune criticità proprie delle attività di ricerca che spesso rischiano di rimanere confinate ai soli ambiti scientifici. 

Nel caso di questi progetti, infatti, è previsto il coinvolgimento diretto dei tecnici delle singole O.P. con l'obiettivo di realizzare una ricerca applicata che venga svolta presso le strutture di produzione sia di campagna che di magazzino proprio per compiere una ricerca vera nelle reali condizioni in cui operano le aziende. 

"Creare una reale opportunità di networking e di dialogo tra due mondi, quello della ricerca scientifica e quello della produzione, questo l'obiettivo ambizioso che i nostri progetti di ricerca applicata cercano di perseguire" dichiara Vincenzo Falconi (nella foto a sinistra), direttore di Italia Ortofrutta, "perché solo dal confronto e dal dialogo tra queste competenze è possibile progredire e rendere la nostra agricoltura molto più competitiva per il futuro".

Questi i punti di forza dei progetti di ricerca applicata avviati da Italia Ortofrutta che possono essere così sintetizzati:

■ Nascono da fabbisogni concreti del settore produttivo e comuni a più Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli (OP).

■ Prevedono il coinvolgimento di più OP superando il vincolo legato alle ridotte dimensioni delle imprese e canalizzando tutte le risorse finanziarie su un fabbisogno comune. 

■ Le sperimentazioni avvengono direttamente sugli impianti di lavorazione delle OP/ sui terreni dei soci delle OP coinvolte, ovvero nelle reali condizioni operative.

■ Sono finalizzati al "trasferimento delle conoscenze" alle imprese ortofrutticole perseguendo le finalità che la normativa Comunitaria e Nazionale attribuisce alle Organizzazioni dei produttori.

■ Prevedono la responsabilità scientifica di un Istituto di Ricerca Pubblico che ne garantisce la scientificità e l'affidabilità dei risultati.

■ Favoriscono l'interazione tra il mondo produttivo e quello della Ricerca, binomio essenziale per il progresso del settore.

Clicca qui per scaricare la scheda sintetica dei progetti di ricerca applicata promossi da Italia Ortofrutta.


Data di pubblicazione:



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