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Christian Befve, Befve &Co

"Nella coltivazione degli asparagi, abbiamo gli strumenti per adattarci ai cambiamenti climatici"

La stagione degli asparagi francesi è arrivata alla fine. Christian Befve, esperto di fama internazionale in asparagi, fondatore e direttore della società di consulenza Befve &Co, ripercorre i momenti salienti della stagione e condivide le soluzioni da implementare per una migliore produttività.

"Nel complesso, quest'anno è stato da medio a mediocre nel nord della Francia, da medio a buono nel sud, e con prezzi migliori. La fine dell'inverno e l'inizio della primavera sono stati molto umidi, il che ha ritardato il lavoro di preparazione e ha influito sulla qualità degli asparagi bianchi per il lento riscaldamento del suolo".

Christian Befve

Volumi normali nel sud della Francia
Nel sud della Francia, la stagione è stata abbastanza soddisfacente quest'anno. "E' iniziata normalmente entro Pasqua. Successivamente, l'ondata di freddo ha rallentato la produzione. I volumi sono risultati nella norma, a volte fino a -10% e, nel complesso, i prezzi sono stati buoni, superiori rispetto allo scorso anno con 0,50-1 euro in più al chilogrammo. Questo spiega perché il sud della Francia ha registrato una buona stagione".

Perdita di volumi dal 20 al 40% nel centro e nord della Francia
A causa del clima e della latitudine, le zone centrali e settentrionali della Francia hanno sofferto maggiormente il freddo, quindi la stagione è stata più complicata. "I produttori non hanno avuto asparagi fino a Pasqua, che è il periodo in cui questi ortaggi vengono venduti a prezzi più alti, grazie al picco di consumo del periodo. Gli asparagi sono arrivati dopo la festività pasquale e il freddo e l'umidità (da 2 a 3 °C in meno rispetto al normale) di aprile/maggio hanno gravemente condizionato la produzione. Ciò ha comportato perdite di volume dal 20 al 40%. Una percentuale importante". I prezzi sono stati (molto) buoni, ma non sufficienti a compensare la perdita delle rese.

Una buona annata per la produzione biologica francese
In generale, l’annata è stata molto buona per i prodotti biologici. "Le vendite degli asparagi biologici sono aumentate dal 30 al 40% rispetto agli asparagi convenzionali. Questo è molto positivo per gli asparagi, perché la produzione biologica ha costi più elevati. E' quindi molto vantaggioso per i produttori quando l’offerta non supera la domanda. Osserviamo, inoltre, che i consumatori acquistano sempre più localmente e sono sempre più attenti ai metodi di produzione. La crisi sanitaria ha anche avvicinato i consumatori ai produttori, con un forte aumento delle vendite dirette. Questo è molto più gratificante per i coltivatori di asparagi. Le persone sono sempre più interessate, come dimostra il significativo aumento delle visite quest'anno sul mio sito web".

Una buona stagione per gli asparagi verdi
Nel complesso, anche i produttori di asparagi verdi hanno avuto una stagione relativamente buona quest'anno. "Vediamo un aumento del consumo di asparagi verdi, soprattutto tra i consumatori più giovani. Questi ortaggi si vendono a circa il 30% in più rispetto agli asparagi bianchi. Ciò è dovuto ai maggiori costi di produzione derivanti dalla raccolta giornaliera. Inoltre, un asparago verde pesa circa il 20% in meno di quello bianco".

Le colture di asparagi sono molto sensibili alle variazioni di temperatura
Quest'anno le cattive condizioni meteo hanno colpito tutta l'Europa. Pertanto, non c’è stata una marcata differenza nella produzione tra i Paesi. In tutte le regioni, infatti, la produzione di asparagi ha subito un impatto significativo per ogni grado Celsius perso.

"A seconda delle varietà, la pianta si risveglierà con temperature diverse: 11 °C per le varietà precoci, 12 °C per le varietà di media stagione e 13 °C per le varietà tardive. E' importante notare che 1 °C in più può favorire ulteriori 20kg/ettaro/giorno di asparagi. In Alsazia, le temperature sono state inferiori di 2 °C rispetto alla norma, quindi hanno perso 40 kg/ha/giorno, moltiplicati per 60 giorni di raccolta, il che significa circa 2,4 tonnellate in meno nell'intera stagione. Questa produzione inferiore ha portato anche a un aumento del costo della manodopera dal 10 al 20%, dal momento che c’è ancora necessità di forza lavoro, ma la quantità da raccogliere è inferiore".

I diversi strumenti usati per combattere il freddo
Di fronte a queste perdite delle rese legate alla temperatura, Christian Befve e il suo team lavorano duramente per anticipare i cambiamenti climatici e mantenere un buon livello di resa per i produttori di asparagi. "Abbiamo varie tecniche per adattarci, innanzitutto la scelta delle varietà. Gli asparagi precoci spuntano a temperature più basse, quindi suggerisco ai produttori di piantare queste varietà. Si possono anche usare pacciamature termoplastiche per riscaldare il terreno. La plastica termica può aumentare di ulteriori 2 °C la temperatura al suolo. Con due pacciamature di plastica possiamo aumentare la temperatura di 3 °C. E se aggiungiamo i cerchi, possiamo guadagnare da 1 a 2 °C. Questo aiuta ad eliminare tutti gli sbalzi atmosferici che purtroppo diventeranno sempre più frequenti. E sempre più spesso vengono utilizzate anche altre tecniche come le tettoie e anche le serre con pannelli fotovoltaici".

"Sta a noi agricoltori adattarci al maltempo. Dobbiamo diventare il più possibile indipendenti dai rischi meteorologici", ha concluso Befve.

Per maggiori informazioni:
Christian Befve 
Christian Befve & Co
christian@befve.com  
www.befve.com


Data di pubblicazione:



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