Il settore spagnolo degli agrumi rimane ottimista

Mentre la stagione attuale sta per terminare, il settore degli agrumi ha già gli occhi puntati sulla prossima campagna, in cui si aspetta di avere una produzione inferiore. Le due organizzazioni interprofessionali spagnole, Intercitrus (arancia e mandarino) e Ailimpo (limone e pompelmo), continuano a rimanere ottimiste sul futuro del settore. Nonostante le sfide da affrontare, come il parassita cocciniglia farinosa o la possibile riduzione dell'acqua del travaso Tajo-Segura, il settore spera di riprendere le esportazioni verso gli Stati Uniti e di aprire ulteriori nuovi mercati nei prossimi anni, senza escludere la fine dell'embargo russo sulla frutta comunitaria, e che il controllo fitosanitario delle spedizioni da paesi terzi venga aumentato alla frontiera.

Inoltre, il settore stesso mostra segnali positivi. Secondo il presidente di Intercitrus, Ramon Espinosa, dopo una costante diminuzione della superficie, nel 2020 il settore ha recuperato il suo potenziale produttivo con 1.500 ettari di nuovi agrumeti, soprattutto in Andalusia, che aumenteranno i volumi in vista dell'apertura di nuovi mercati.

A suo parere, questa stagione che si è appena conclusa è stata ragionevolmente buona, meglio nel mandarino che nell'arancia, nonostante la stagnazione dei prezzi in atto da dicembre a causa della sovrapposizione della produzione e della chiusura del settore alberghiero.

Il presidente di Ailimpo, Antonio Moreno - che ha lasciato questa posizione il 14 luglio 2021 - ha assicurato che l'impatto della chiusura del canale Horeca ha colpito il limone più del resto degli agrumi, quindi il suo bilancio della campagna è più negativo.

"E' stata una campagna complicata, atipica, con un grande raccolto ma con un mercato minore. Di conseguenza, ci sono stati momenti in cui c'è stato un surplus di produzione e prezzi in calo. Non è stato così disastroso come in altri anni, ma in alcuni momenti i prezzi sono stati al di sotto dei costi", ha dichiarato Moreno a Efeagro.

Secondo Espinosa, una delle maggiori sfide per il futuro del settore è aumentare i controlli alle frontiere per contenere l'ingresso di parassiti nelle zone di produzione. A questo proposito, egli ripone le sue speranze nella revisione dell'accordo commerciale UE-Sudafrica che avrà luogo il prossimo ottobre.

Il settore delle arance è preoccupato per le importazioni sudafricane a causa della cocciniglia farinosa, mentre il settore dei limoni teme che il fungo che causa la macchia nera degli agrumi (CBS) - rilevato in molte spedizioni argentine verso l'UE e che ha persino portato alla chiusura delle frontiere per queste spedizioni dalla scorsa estate - possa entrare nel continente e colpire le zone di produzione.

Fonte: agrodiario.com 


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