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Il Peru’ approva una norma tecnica per promuovere gli standard di qualità nell'uva da tavola

L'Istituto Nazionale di Qualità (Inacal) ha approvato una norma tecnica che stabilisce i requisiti minimi di qualità che l'uva da tavola peruviana deve soddisfare per essere commercializzata, al fine di aumentare la sua offerta esportabile.

L'uva è uno dei prodotti agricoli peruviani più richiesti sui mercati internazionali. Nel 2020, al culmine della pandemia, questo importante frutto ha raggiunto un'esportazione record di 1,046 miliardi di dollari. Tra i suoi principali mercati, troviamo Stati Uniti, Cina, Unione europea, Messico, Canada, Spagna e Inghilterra, secondo i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Agrario e dell'Irrigazione (Midagri).

Requisiti
La norma tecnica peruviana NTP 011.012: 2021 per l'uva da tavola è applicabile alle varietà commerciali di grappoli di uva da tavola ottenuti dalla specie Vitis vinifera L, appartenente alla famiglia delle Vitaceae, che devono essere forniti freschi al consumatore, dopo l'imballaggio. Sono escluse le uve destinate alla trasformazione industriale.

I grappoli e ogni singolo acino devono essere sani, puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili, parassiti, marciume o deterioramenti che influiscano sull'aspetto generale del prodotto.

Non devono presentare sapori strani, odori o umidità esterna anomala, ad eccezione della condensa risultante dalla loro uscita dalla cella refrigerata. L'uva deve essere ben formata e sviluppata con un grado di maturazione soddisfacente in base alla varietà.

La norma stabilisce anche la classificazione dell'uva da tavola in categoria Extra (l'uva da tavola di questa categoria deve essere di qualità superiore e caratteristica della varietà), categoria I (l'uva di questa categoria deve essere di buona qualità), e categoria II (include l'uva che non può essere classificata nelle categorie superiori ma soddisfa i requisiti minimi di qualità).

I grappoli d'uva devono essere confezionati in modo tale che il prodotto sia adeguatamente protetto. Inoltre, i materiali utilizzati all'interno del contenitore devono essere di primo utilizzo, puliti e di qualità per evitare qualsiasi danno esterno o interno al prodotto.

E' anche permesso l'uso di stampe sui materiali di imballaggio, purché non contengano sostanze tossiche. La norma indica che i grappoli devono essere disposti in contenitori conformi al Codice internazionale di pratica raccomandato per l'imballaggio e il trasporto della frutta e verdura fresca.

L'Inacal, attraverso la direzione di standardizzazione, promuove l'uso di questa norma preparata dal Comitato tecnico di standardizzazione dei prodotti agroindustriali d'esportazione-sottocomitato tecnico di standardizzazione dell'uva da tavola. E' possibile reperire la norma online sulla piattaforma della Virtual Reading Room del sito dell'Inacal.

Fonte: andina.pe


Data di pubblicazione:



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