Si è tenuto lo scorso mercoledì 23 giugno 2021, presso l'agriturismo Lama-San Giorno di Rutigliano, l'evento organizzato dalla CUT (Commissione Italiana Uva da Tavola) dal titolo "Green Deal Europeo, innovazione e tutela della proprietà intellettuale in agricoltura". Un appuntamento che, dopo diversi mesi di lockdown, ha visto la partecipazione dal vivo di più di 80 persone, oltre ad altre 20 collegate via streaming. Tra i relatori: l'on. Paolo De Castro, Massimiliano Del Core, Claudio Cocozza, Matteo Spagnulo e l'avvocato Vincenzo Acquafredda.

Tra gli aspetti fondamentali della prima parte dell'evento, troviamo l'accordo e la firma del protocollo tra la CUT e il Comitato Scientifico (un organo della Commissione composto da oltre 30 tecnici e agronomici pugliesi e siciliani), il quale racchiude i quattro obiettivi - di seguito descritti - che dovranno essere raggiunti nei prossimi 5 anni:
- Implementazione della gestione del suolo, con arricchimento della sostanza organica e aumento della biodiversità mediante il raggiungimento del 30% delle superfici inerbite;
- Implementazione dei sistemi irrigui innovativi e/o di sistemi di supporto alle decisioni, al fine di ridurre il consumo d'acqua irrigua del 20%;
- Implementazione della confusione sessuale nella gestione integrata degli insetti chiave nel 50% delle superfici coltivate a uva da tavola della CUT;
- Aumento della biodiversità e del decoro del territorio rurale mediante, ove possibile, la piantumazione di specie diverse dalla vite lungo i confini e/o nelle aree marginali aziendali, utilizzando preferenzialmente specie autoctone nel 20% delle aziende associate.
La seconda parte dell'evento ha visto l'avvocato Vincenzo Acquafredda dello studio Trevisan & Cuonzo intervenire sul tema della Proprietà Intellettuale in agricoltura e, in particolare, nella filiera dell'uva da tavola. Tra gli argomenti trattati da Acquafredda c'è stato anche il delicato caso proposto dinanzi all'Antitrust dall'Associazione dei produttori pugliesi contro importanti breeders internazionali e alcune delle più rappresentative aziende italiane del comparto ortofrutticolo (Sun World International LLC, Grapa Varieties Ltd, AVI S.r.l, International Fruit Genetics LLC, Special New Fruit Licensing Ltd, Apofruit Italia, O.P. Giuliano e Didonna Trade S.r.l).Clicca qui per leggere la sentenza dell'Antitrust italiana.
Avv. Vincenzo Acquafredda
La CUT ha pubblicamente annunciato di prendere le distanze da questo gruppo di coltivatori e ha richiamato l'attenzione di tutte le società di breeding internazionali affinché si servano della Commissione Italiana dell'Uva da Tavola come mezzo per implementare lo sviluppo dell'innovazione attraverso una sana e fattiva collaborazione.