Avvisi

La clessidra

Ricerca di personale

Speciale continua

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Dati Ismea dal 7 al 13 giugno 2021

Ortaggi estivi: ulteriore fisiologico assestamento al ribasso delle quotazioni medie

Nella 23ma settimana del 2021, proseguono le operazioni di raccolta di tutti gli ortaggi tipicamente estivi nei diversi areali produttivi della penisola. Il progressivo incremento dei quantitativi immessi nel circuito commerciale, non sempre bilanciati da un'adeguata richiesta, ha determinato un ulteriore fisiologico assestamento al ribasso delle quotazioni medie. Ultimi scambi per gli asparagi verdi, mentre si registra l'avvio della raccolta delle prime quote di peperoni. Infine per le produzioni in serra il mercato ha mostrato una sostanziale tenuta, a eccezione delle melanzane e del pomodori tondo liscio di provenienza siciliana.

Ortaggi a foglia: lieve incremento del listino per le lattughe. Ancora una volta a influenzare il prezzo medio l'andamento osservato nell'areale veneto dove, per la tipologia Gentile, lo stabilizzarsi dell'offerta unitamente a una buona risposta del mercato ha facilitato gli scambi, con quotazioni che hanno mostrato un netto rialzo. Per le altre tipologie, a eccezione della Romana, i cui prezzi si sono confermati stabili, i listini hanno ulteriormente teso al ribasso a fronte di quantitativi sui circuiti commerciali superiori alle possibilità di assorbimento della domanda. Si conferma la stabilità delle quotazioni medie di tutte le insalate laziali, per le quali non sono state riscontrate variazioni significative nella dinamica della domanda-offerta.

Per il radicchio il mercato non è apparso particolarmente brillante. Nello specifico, a eccezione del tipo Chioggia primaverile di provenienza rodigina, i cui corsi hanno teso alla stabilità, sulla piazza di Brondolo una richiesta non in linea con le quantità esitate ha limitato gli scambi, e le quotazioni hanno evidenziato una generale flessione.

Patate novelle: continua la dinamica flessiva dei prezzi medi all'origine. Gli scambi su tutte le piazze monitorate sono proseguiti a ritmi lenti a causa di una domanda che si è confermata scarsamente interessata.

Fagiolini: listini stabili sono stati osservati nelle aree del cuneese, ferrarese e sulla piazza di Salerno dove i quantitativi esitati sui mercati hanno incontrato una domanda adeguata. Di contro per la produzione laziale, napoletana e veronese, al progressivo incremento delle disponibilità, è corrisposto un fisiologico calo delle quotazioni. Infine sulla piazza di Cesena quantitativi ancora contenuti, unitamente a una discreta richiesta, hanno permesso al listino di beneficiare di rialzi. 

Asparagi: il calo dei prezzi medi osservato in settimana è attribuibile alla fine della campagna di commercializzazione per il prodotto di origine piemontese, quotato mediamente con valori superiori rispetto ai restanti areali. Sulle piazze ancora attive, gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari con quotazioni che hanno teso alla stabilità. Solo nell'areale foggiano gli ultimi quantitativi disponibili hanno trovato rapido collocamento sulla base di prezzi in incremento.

Zucchine: poche variazioni di mercato per le zucchine, le cui quotazioni in gran parte delle piazze monitorate sono rimaste ferme sui valori della precedente settimana. Da segnalare solamente il calo di prezzo che ha interessato le scure di provenienza pugliese, ascrivibile a un aumento delle disponibilità cui è corrisposta una domanda non adeguata.

Melanzane: le operazioni di raccolta si vanno gradualmente estendendo nelle zone vocate dell'Italia centrale. In Puglia un aumento dei quantitativi prodotti ha determinato un fisiologico ridimensionamento dei prezzi in campagna. Analogo andamento sulla piazza di Cosenza, mentre per le produzioni campane una migliore intonazione della domanda ha permesso il regolare svolgimento degli scambi sulla base di prezzi stabili. Per le ultime quote di merce in serra si sono confermati stabili i corsi sulla piazza di Latina mentre nell'areale siciliano la maggiore presenza sui mercati di merce di altre provenienze nazionali ha limitato il collocamento e i listini hanno teso al ribasso.

Peperoni: iniziata la commercializzazione di quantitativi rappresentativi di peperoni sulle piazze campane e laziali. Buono il profilo qualitativo del prodotto e la richiesta. Le quotazioni d'esordio si sono posizionate su livelli superiori a quelle rilevate lo scorso anno. Mercato stabile per il prodotto in serra, sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni.

Pomodori: favorevole attività di mercato. Il collocamento del prodotto sulle principali piazze monitorate è avvenuto agevolmente e sulla base di quotazioni stabili grazie ad una domanda adeguata alle quantità offerte. Solo per il ciliegino laziale il listino ha teso al rialzo a fronte di un'offerta non in grado di soddisfare la forte richiesta.

Per la produzione in coltura protetta, sulla piazza di Vittoria, il mercato ha ricalcato quanto precedentemente osservato. Si è confermato il calo delle quotazioni per il tondo liscio in ragione di disponibilità sui circuiti commerciali, che anche per la presenza di merce di altre provenienze nazionali, sono risultate in aumento. Di contro, per il ciliegino una domanda sempre interessata ha permesso al listino di beneficiare di un ulteriore incremento. Non sono state osservate variazioni per il tondo liscio rosso a grappolo sia i termini di volumi scambiati che di quotazioni.

Fonte: ismeamercati.it


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Facebook Twitter Linkedin Instagram Rss

© FreshPlaza.it 2021

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto