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Carlos Esteve (Onubafruit): "La crisi tra Spagna e Marocco potrebbe causare carenza di manodopera"

Analisi sulla fase finale della stagione dei piccoli frutti di Huelva

La campagna 2020/21 dei piccoli frutti di Huelva (Spagna) è ora nella sua fase finale. Nonostante gli alti e bassi registrati durante la stagione, la cooperativa Onubafruit, il più grande produttore ed esportatore spagnolo di piccoli frutti, è soddisfatta dei risultati. Ritiene però che l'attuale difficoltà nel trovare manodopera sufficiente potrebbe accentuarsi nei prossimi anni. La cooperativa prevede di produrre 32.000 tonnellate di fragole, 11.000 ton di lamponi, 16.000 ton di mirtilli e circa 150 ton di more.


Carlos Esteve, direttore commerciale di Onubafruit.

L'incremento delle esportazioni migliora la campagna delle fragole di quest'anno
"La campagna delle fragole è iniziata in ritardo a causa dei temporali e dei fronti freddi e, nei primi tre mesi, il settore ha dovuto lavorare con volumi inferiori alla media di circa il 50%. Inoltre, le abbondanti piogge hanno provocato una perdita significativa di quantitativi che non potevano essere più commercializzati sul mercato del fresco", afferma Carlos Esteve, direttore commerciale di Onubafruit. "La domanda in quel momento era superiore all'offerta, anche se le catene di supermercati hanno continuato a spingere i prezzi verso il basso. Alla fine di marzo, i volumi sono tornati ai livelli normali e già dalla seconda settimana di aprile, c’è stato un eccesso di fornitura. Sebbene le quantità siano state troppo abbondanti fino al 20 aprile, e i prezzi si siano nuovamente abbassati, il settore è riuscito a gestire la situazione".

"Dall'ultima settimana di aprile, la curva della produzione ha iniziato ad appiattirsi e, allo stesso tempo, le basse temperature in altri Paesi europei - verso i quali la Spagna esporta la maggior parte della sua produzione - hanno ritardato notevolmente l'inizio delle loro campagne. Questo, negli ultimi due mesi, ha favorito le esportazioni spagnole. Ci ha permesso di continuare a esportare e vendere di più fino a pochi giorni fa, allungando così la stagione. Ciò significa che, in generale, sarà nel complesso una buona campagna", dice Carlos Esteve.

Secondo il direttore commerciale di Onubafruit, che ha una delle più grandi produzioni di mirtilli e un proprio programma di sviluppo varietale, la campagna dei mirtilli ha seguito il suo corso senza intoppi, segnale che il consumo di questo piccolo frutto continua a crescere.

La continuità nella fornitura di mirtilli per tutto l'anno fa salire i consumi
"La raccolta dei mirtilli è stata abbastanza scaglionata, senza sovrapposizioni tra le varietà e con una produzione sufficiente in ogni periodo della stagione e, come solitamente accade ogni anno, con volumi eccessivi a fine maggio. A causa dell'influenza del meteo, i quantitativi sono stati simili a quelli dell'anno scorso, come da previsioni iniziali. Tuttavia, il consumo di mirtilli continua a crescere ogni anno, quindi stiamo vendendo quantità maggiori rispetto a due anni fa".

Secondo Carlos Esteve, anche se i prezzi sono stati un po' bassi a fine stagione, la domanda c’è e continua a crescere. "L'offerta a livello globale è molto vasta e il mercato è sempre rifornito da varie origini, con meno gap nella produzione, il che facilita un consumo regolare durante tutto l'anno. Questo aiuta il consumatore a familiarizzare con il prodotto e a consumarlo regolarmente. I produttori di qualsiasi Paese ne beneficiano. In Spagna, la frutta è sugli scaffali di tutte le catene di supermercati per tutto l’anno, anche se in termini di volume è ancora molto indietro rispetto ad altre nazioni dell'Europa centrale e settentrionale".

Un anno con una produzione inferiore di lamponi e meno concorrenza dal Marocco
Nel complesso, la produzione di lamponi è stata inferiore rispetto allo scorso anno, a causa della riduzione della superficie coltivata. "L'offerta e la domanda sono risultate in equilibrio per gran parte della stagione, ad eccezione di maggio, quando viene raccolta la maggior parte delle varietà in fioritura. Poi ci sono state due settimane difficili a livello commerciale, anche se, in generale, durante il resto dell'anno si sono avute anche delle carenze di prodotto in alcune aree", ha affermato Carlos Esteve.

Per quanto riguarda la concorrenza con il Marocco, piuttosto dura l'anno scorso, in questa stagione il Paese confinante con la Spagna sembra aver avuto una produzione inferiore. "Quest'anno c'è stata meno pressione da parte della fornitura marocchina. E' davvero difficile coltivare lamponi per l'esportazione in Marocco, tenendo conto della distanza e della difficoltà nella logistica, poiché è un prodotto delicato e con una shelf life molto breve".

La crisi diplomatica tra Spagna e Marocco potrebbe causare una carenza di manodopera
La difficoltà del settore dei piccoli frutti di Huelva a trovare raccoglitori, è sempre più pressante. "Anche quest'anno abbiamo avuto difficoltà a trovare un sufficiente numero di lavoratori. Infatti ci sono coltivatori che non sono riusciti a raccogliere perché non avevano abbastanza manodopera. Grazie al fatto che quest'anno non c'è stata sovrapposizione di varietà, siamo riusciti a far fronte a questo problema, ma prevediamo un futuro sempre più difficile se continuerà questa tendenza. Molti coltivatori si stanno rendendo conto che è meglio assumere più lavoratori all'inizio della stagione, perché, sebbene in quel periodo non siano necessari, assicurano abbastanza manodopera nelle fasi finali, quando diventano indispensabili".

La crisi diplomatica tra Spagna e Marocco ha solo aggravato questa situazione. "Circa il 50% dei lavoratori assunti per le campagne dei piccoli frutti proviene dal Marocco. Gli ultimi incidenti, che hanno inasprito i rapporti tra i due Paesi, sono avvenuti quando la stagione stava già finendo, ma è fondamentale che si risolva prima dell'inizio della successiva. Fortunatamente, le associazioni professionali stanno già lavorando a dei programmi per portare manodopera da Paesi dell'America Latina come Honduras, Colombia o Ecuador".

Per maggiori informazioni:
Onubafruit S.Coop.And.
+34 959 540 844
onubafruit@onubafruit.com 
www.onubafruit.com


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