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Nuova tariffa energetica

Da giugno l'irrigazione delle colture potrebbe costare il 50% in più agli agricoltori spagnoli

A partire dal 1° giugno 2021 la Spagna ha cambiato il modo in cui calcola la bolletta elettrica, seguendo il nuovo sistema stabilito dal Ministero per la transizione ecologica. Asaja Sevilla ha fatto presente che questo nuovo tasso - che interesserà tutti i consumatori di elettricità in Spagna - potrebbe incrementare gli importi delle bollette degli agricoltori fino al 50%.

Il segretario generale dell'ente, Eduardo Martin, ha osservato che la misura verrà attuata in un momento in cui tutti gli agricoltori avranno già iniziato a irrigare, cioè nella fase più critica dell'anno, quando sta per iniziare l'estate e le colture hanno bisogno di più acqua per superare le alte temperature.

A livello nazionale, la domanda di energia degli irrigatori è superata solo da quella delle infrastrutture ferroviarie (ADIF), e quindi i coltivatori saranno particolarmente colpiti. Asaja Sevilla ha dichiarato che l'irrigazione andalusa copre 1.100.000 ettari nella comunità, e che la coltivazione irrigata contribuisce al 67% del reddito agricolo e al 63% dell'occupazione nella comunità.

Cambiamenti nella tariffa
Il nuovo modello incrementa il numero di periodi energetici dai tradizionali tre a sei, aumentando il numero di ore nei periodi energetici più costosi: il segmento delle ore di punta (che ora saranno P1 e P2) è ora più lungo del 15%, le ore nella fascia media (P3 e P4) aumentano del 60%, mentre la durata della fascia bassa (P5 e P6) - il periodo più economico - diminuisce del 20%.

Inoltre, le ore della fascia alta e quelle della fascia intermedia non saranno più continue come lo sono state finora. "L'irrigazione si fa in modo continuo e i produttori prevedono di farla per un numero di ore di seguito. Così, quindi, sarà difficile per loro evitare le ore più costose ora che ci sono più fasce orarie e periodi più costosi - ha dichiarato Eduardo Martin - I produttori che pagano in media da 175 a 200 euro per irrigare un ettaro potrebbero ora pagare da 240 a 275 euro per ettaro".

Periodo di inattività
Un altro importante cambiamento è legato alla quantità di energia che i produttori devono contrattare per irrigare. In passato, nelle stagioni in cui i produttori non ricorrevano all'irrigazione, si trovavano a pagare solo l'85% di quello che avevano contrattato. In altre parole, se un agricoltore aveva contrattato 100 kW e non consumava nulla, avrebbe dovuto pagare solo 85 kW. "D'ora in poi, i produttori dovranno pagare il 100% di ciò che hanno contrattato. Questo aumenta il nostro costo dell'elettricità del 15% in questo periodo di inattività", ha detto Martin.

Inoltre, prima, quando un agricoltore usava più energia per l'irrigazione di quanto aveva contrattato, veniva penalizzato una volta al mese. Ora, invece, gli eccessi della domanda di energia vengono calcolati ogni 15 minuti, ha dichiarato Martin.

Fonte: sevilla.abc.es 


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