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L'investimento di un coltivatore-spedizioniere di cipolle dello Stato di New York

Nuova linea di selezione e confezionamento

Dopo un devastante incendio che ha distrutto la fabbrica di cipolle della Big O Farms nel 2016, l'azienda a conduzione familiare ha optato per una linea di produzione completamente nuova dell’azienda olandese Eqraft. Oltre quattro anni dopo, le nuove macchine sono attive e funzionanti.

Maxwell Torrey della Big O Farms sta completando l'installazione di una nuova linea di selezione e confezionamento per le cipolle. "Sta andando davvero bene. Attualmente stiamo apportando alcune ultime modifiche al software, ma possiamo già dire che le macchine funzionano come ci aspettavamo". E' passato molto tempo: l'incendio del 2016 non è stato l'unico ostacolo che la Big O Farms ha dovuto superare. A causa di un cambio di gestione alla Eqraft e delle restrizioni sui viaggi a causa del Covid-19, il progetto è stato ulteriormente ritardato. Ma ora, nella primavera del 2021, le nuove macchine sono finalmente operative e soddisfano le aspettative.

Torrey Farms è attualmente una delle più grandi aziende di colture orticole dello Stato di New York. Coltivano, raccolgono, confezionano e spediscono verdure coltivate localmente - zucchine, patate, carote, cetrioli - a retailer, servizi di ristorazione e mercati all'ingrosso e terminali lungo la costa orientale degli Stati Uniti. La Big O Farms è l'unità aziendale che produce cipolle.

In qualità di esperto nella progettazione, costruzione e manutenzione di fabbriche intelligenti, in particolare per le cipolle, la Eqraft aveva già visitato la Big O Farms in passato, ma la collaborazione è partita solo dopo il devastante incendio del Giorno del Ringraziamento nel 2016, scoppiato un magazzino di attrezzature della Torrey Farms.

Superare gli ostacoli
Nel 2019, la Eqraft ha ripreso le sue attività con un cambio di proprietà e una nuova gestione. "E' stato un periodo molto difficile, considerando la quantità di denaro e tempo che avevamo già investito", afferma Maxwell. Altre aziende lo hanno contattato per completare il progetto iniziato dalla Eqraft ma, nonostante la sfortunata situazione, voleva proprio quella tecnologia che lo aveva colpito due anni prima, durante il suo viaggio nei Paesi Bassi. "Volevo che terminassero il lavoro loro e il nuovo management ha fatto del suo meglio per aiutarci, quindi abbiamo deciso di provarci".

Ma il 2020 ha portato con sé una nuova sfida: le restrizioni dovute alla pandemia hanno reso molto difficili i viaggi del team di installazione della Eqraft, dai Paesi Bassi agli Stati Uniti, per completare il progetto. Inoltre, la consegna dei componenti della macchina è stata ritardata. Maxwell dice: "La Eqraft ha davvero fatto del suo meglio per portare qui tutti i componenti e le persone giuste per l'installazione, ma il coronavirus ha allungato i tempi di quasi un anno".

Al fine di limitare i viaggi tra l'Europa e gli Stati Uniti, la Eqraft ha fatto intervenire una società di Washington, che ha aiutato nell'installazione. Tecnici locali e membri del team olandese sono riusciti finalmente a completare l'installazione.

Per maggiori informazioni: eqraft.com


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