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Solex è la risposta di Agriplast

La corretta esposizione alla luce, anche alle altre temperature, migliora le performaces della serra

La gestione del clima in una serra per la coltivazione intensiva è abbastanza complessa e va affrontata con tutte le attenzioni possibili, poiché da essa dipende la buona riuscita delle produzioni. Le variabili che entrano in gioco sono essenzialmente tre: temperatura, umidità e luminosità. La gestione di questi fattori avviene anche tramite il film di copertura, che agisce da filtro per i raggi solari e influenza il clima all'interno della serra. Nei climi più caldi e ad alta radiazione solare si utilizzano normalmente film ad alta capacità di diffusione per ottenere un efficace controllo delle temperature, pur perdendo una consistente quantità di luce.

Ma è possibile ottenere un controllo ottimale delle temperature, senza ridurre la luminosità complessiva all'interno della serra? Abbiamo rivolto la domanda a Emanuele Garrasi (qui in foto), CEO di Agriplast, azienda leader nella produzione di film plastici per l'agricoltura.

"E' pratica comune nel mondo dei film per copertura - ha detto Garrasi - ridurre la quantità di luce in entrata per evitare un eccesso di calore all'interno della serra: questo risultato si ottiene aumentando la capacità di diffusione del film. Per aumentare la capacità di diffusione di un film si ricorre all'utilizzo di cariche minerali: per intenderci sono sassolini microscopici che deviano i raggi solari, in parte diffondendoli all'interno della serra e in parte respingendoli all'esterno; quest'ultima parte comporta quindi una perdita di luminosità".

Solex su tunnel di cucurbitacea

Quali sono gli effetti della perdita di luminosità, è lo stesso CEO a spiegarceli: "La perdita di luminosità di cui sopra ha logicamente effetti negativi sulla coltivazione. Ciò che si guadagna in termini agronomici con delle temperature ottimali, lo si perde con la riduzione di luminosità e questo compromette la performance della produzione".

Altro esempio di Solex su tunnel di cucurbitacea 

Agriplast si è posta come obiettivo il superamento di questa problematica; da tale necessità è nato Solex, un particolare film brevettato da Agriplast in cui le cariche minerali vengono sostituite da microsfere cave di vetro.

Microsfere cave di vetro al microscopio

"Con Solex abbiamo sviluppato un sistema che ovvia alla perdita di luce - ha concluso Garrasi - Questa tipologia di particolato, usata anche nelle vernici isolanti, permette un ottimo controllo delle temperature e un'eccellente diffusione della luce, evitando dunque l'eccesso di calore come le cariche minerali, ma consente anche il passaggio di un quantitativo di gran lunga maggiore di raggi solari. Infatti, in questo caso il raggio solare, piuttosto che essere diffuso e in parte respinto, riesce ad attraversare le microsfere, che lo diffondono per intero all'interno della serra".

Nella grafica si può osservare l'efficienza di Solex

"Solex si è rivelato un'eccezionale soluzione per tutti i tipi di coltivazione, ma i risultati più eclatanti sono stati quelli sulle cucurbitacee. A seguito di test di confronto con altri film che utilizzano la diffusione tradizionale, è risultata un evidente differenza nell'uniformità e nella dimensione del frutto e, inoltre, anche l'apparato fogliare, nonostante la maggiore luminosità, è risultato più sano".

Per maggiori informazioni: 
Emanuele Garrasi
Agriplast SPA
Via Filippo Bonetta 35
97109 - Vittoria (RG) - Italy
+39 0932 997211
enrico.garrasi@agriplast.com
www.agriplast.com


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