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Focus sul mercato mondiale dei mirtilli

La produzione europea di mirtilli sta affrontando problemi di fornitura a causa delle ondate di freddo, mentre l'eccellente raccolto statunitense beneficia di una situazione di vantaggio perché arriva su un mercato carente di altre bacche. La Spagna in particolare aveva previsto un aumento del raccolto del 40-50%, che poi non si è concretizzato. La domanda e il consumo rimangono buoni su tutta la linea, creando prezzi elevati a causa della minore offerta presente in molti Paesi.

Regno Unito: un inizio di stagione lento nonostante la domanda costante
Attualmente la Spagna è il principale fornitore di mirtilli del mercato britannico, ma l'inizio della stagione è stato lento a causa del freddo che ha colpito la Spagna nelle ultime settimane. Secondo un importatore la qualità dei mirtilli spagnoli è discreta. La domanda è costante e alcuni rivenditori praticano promozioni e dispongono di confezioni di varie dimensioni. In Regno Unito il freddo ha fatto molto per incoraggiare la domanda, ma basterà un po' di sole perché la situazione cambi.

In Regno Unito la coltivazione di mirtilli è in fase di fioritura al momento e un coltivatore riferisce che ci sono pochi danni visibili dovuti alle gelate notturne, anche se la sua coltivazione è al coperto. Bisognerà attendere le prossime settimane per vedere se ci saranno danni reali o meno. Detto questo, c'è ancora molta strada da fare e altre notti fredde in arrivo e i forti venti della scorsa settimana hanno generato preoccupazioni anche per la coltivazione in polytunnel.

Paesi Bassi: una stagione di importazione turbolenta per i mirtilli
Il mercato dei mirtilli è molto turbolento, secondo un importatore olandese di piccoli frutti. "Normalmente il grande picco dalla Spagna e dal Marocco dovrebbe essere in corso da dieci giorni, ma al momento stiamo notando che la produzione non procede ancora in modo fluido e ciò comporta delle difficoltà tra coltivatori e rivenditori. Secondo il rivenditore, infatti, i prezzi in questo periodo dovrebbero essere più bassi in modo da potere implementare grandi promozioni, ma il coltivatore ha il coltello dalla parte del manico in quanto può vendere il prodotto su diversi canali. Semplicemente la frutta adatta alle grandi offerte non è presente sul mercato. Il periodo dalla settimana 22 alla 26 sarà intermedio, durante il quale sono previsti volumi in arrivo da Messico e California che secondo le previsioni avranno prezzi elevati".

"Dal Marocco i volumi diminuiranno rapidamente dopo la fine della prossima settimana, quindi la fornitura arriverà maggiormente dalla Spagna. In Spagna il picco non si vedrà molto e quindi non ci saranno forti cali di prezzo. Questo rende sia la stagione spagnola che quella marocchina relativamente stabili nei prezzi, senza alti e bassi degni di nota - afferma l'importatore - A livello qualitativo il Marocco ha avuto una bella stagione, con pochi o nessun problema di qualità fino ad ora. Speriamo che nelle ultime settimane della stagione la situazione rimanga tale".

La Spagna mostra un quadro misto nei campi. Le varietà e le piante più datate stanno sperimentando un periodo più difficile al momento. Ciò sta portando ad alcune bacche più delicate o addirittura spaccate, che sono normalmente presenti nella stagione spagnola. Probabilmente ciò è dovuto al gelo sperimentato dalla regione di Huelva all'inizio dell'anno".

Germania: vendite difficili a maggio
In Germania le vendite di mirtilli sono state particolarmente difficili a maggio. Attualmente la maggior parte dell'offerta proviene dalla Spagna, dove sul mercato stanno arrivando le varietà tardive. "Vale la pena investire in varietà precoci e averle sul mercato per la fine di aprile o inizio di maggio. Dopo di che si verificherà una riduzione nella domanda e l'offerta aumenterà. Durante la prima metà della stagione le vendite sono state particolarmente buone. I volumi dal Marocco sono stati un po' deludenti, mentre la Spagna ha avuto un raccolto piuttosto nella norma. La domanda ha superato l'offerta su tutta la linea e ciò ha garantito prezzi stabili e buoni", dice un commerciante.

La pandemia non ha quasi più un ruolo significativo nella produzione e nella logistica. Rispetto al passato, il mercato si presenta più eterogeneo a causa delle diverse misure adottate a seconda del Paese e del mercato. In generale la pandemia non sembra danneggiare il consumo di mirtilli in Germania. A parte un piccolo calo a maggio, dall’anno scorso il volume delle vendite è aumentato ogni mese rispetto allo stesso periodo del 2019. La coltivazione dei mirtilli tedeschi si è concentrata principalmente nella Bassa Sassonia settentrionale e la raccolta inizia normalmente nella prima metà di luglio e arriva fino alla fine di agosto o inizio di settembre.

Italia: già mirtilli locali sul mercato
In Italia i consumi di mirtilli sono in netto aumento rispetto al 2020, ma il trend di crescita è stabile da circa 5-6 anni. Procede la raccolta in Sicilia e Calabria e in Campania è iniziata a inizio maggio: i volumi produttivi non sono abbondanti, ma le richieste sia in Italia che all'estero sono elevate. Le nazioni che apprezzano maggiormente i berries italiani sono soprattutto Germania, Svizzera, Austria e Paesi dell'Est. Il Nord Italia comincerà a raccogliere e commercializzare verso la settimana 22 (inizi di giugno). Nonostante le gelate, dal punto di vista delle quantità non dovrebbero esserci problemi.

Nei mercati all’ingrosso del nord Italia, attualmente si registra la presenza di mirtilli spagnoli e cileni, al centro Italia erano presenti anche vaschette di prodotto peruviano a fine aprile. I prezzi prevalenti variano da 13,50 a 15 euro. I prezzi del prodotto italiano appaiono in linea con quelli del prodotto importato.

Secondo un buyer della Gdo italiana, sullo scaffale la maggioranza dei mirtilli è di origine estera, per lo più da Spagna, nonostante siano presenti anche i primi mirtilli italiani. I prezzi pagati ai fornitori sono pari a circa 11-13 euro/kg. Alla vendita il costo oscilla fra 18 e 19 euro/kg. Un elemento fondamentale richiesto dal settore retail è la shelf life: più un prodotto garantisce conservabilità, più è ricercato e pagato.

Nella seconda metà di marzo sono stati lanciati sul mercato i primi mirtilli a residuo zero italiani, prodotti da una nota cooperativa del Nord Italia e certificati. Sono una novità, per l'Italia: provengono esclusivamente dai campi siciliani e calabresi dei suoi soci, che coltivano mirtilli giganti americani di varietà diverse, principalmente la Ventura, su oltre 50 ettari. Diverso il packaging tra cui scegliere: la nuovissima confezione completamente plastic free da 125 grammi, il bicchiere da 100 o il cestino da 125 grammi.

Stati Uniti: forniture nazionali di mirtilli massicce per soddisfare la domanda elevata
Negli Stati Uniti l’inizio della fornitura di mirtilli sta sperimentando un ritardo. "I raccolti in Georgia e Florida hanno subito un ritardo di 10-15 giorni, a seconda delle varietà e della posizione. E due settimane fa le coltivazioni sono state interessate dal maltempo", dice un commerciante californiano. In questo momento la Florida centrale è in ritardo con la raccolta, mentre la Florida settentrionale sta raccogliendo buoni volumi. Anche in Georgia i volumi raccolti stanno aumentando e si raggiungerà il picco tra circa sette o dieci giorni. "La cosa buona è che la produzione si sta allineando, una località dopo l'altra".

Il Messico ha ancora frutta, ma può contare su una produzione sempreverde. "I volumi in arrivo dal Messico non aumentano né diminuiscono da una settimana all’altra - sostiene - Tuttavia, nelle ultime sei settimane il Paese è stato al primo posto per la distribuzione nella West Coast e lo sarà ancora per un'altra settimana o due".

Altrove in California, un'azienda agricola ha sperimentato un inizio di stagione più lento del previsto. Tuttavia i volumi dovrebbero progredire costantemente con l'avanzare del giorni e la produzione è buona in termini di dimensioni e qualità. "Prevediamo un buon programma per i mirtilli jumbo". Tutto ciò avviene su un mercato che mostra una carenza generale per tutti i piccoli frutti. "Quando ci si imbatte in una carenza per una bacca, di solito il mercato si orienta su un'altra", dice il commerciante.

Secondo il commerciante anche l’impegno del settore dei piccoli frutti per creare forniture di qualità per tutto l'anno ha contribuito a renderli un articolo che i consumatori acquistano settimanalmente. Inoltre, vale la pena notare che le dimensioni delle confezioni di mirtilli stanno diventando più grandi. "Se l’imballaggio è più grande, il mercato può anche continuare a vendere la stessa quantità di imballaggi, ma se ogni confezione ha più volume, allora si muove più volume". Per quanto riguarda i prezzi, ad aprile sono stati significativamente al di sopra di quelli di un anno normale.

Polonia: pochi danni invernali, ma la minaccia del moscerino dei piccoli frutti è in agguato
Finora in Polonia ci sono stati pochi danni invernali alle coltivazioni di mirtilli. Alcune aziende dichiarano di avere riscontrato danni al 10% delle loro colture, tuttavia, questo numero non significa che ci sarà il 10% di resa in meno. Se si osservano i danni in questo momento, non ci dovrebbe essere alcun effetto reale sui volumi totali dopo la raccolta. La sfida sarà affrontare la minaccia del moscerino dei piccoli frutti, che ha iniziato a comparire dal 2020. I coltivatori polacchi hanno sempre saputo che sarebbe potuto diventare un problema in futuro e ora il temuto momento è arrivato, scatenando una reale preoccupazione tra di loro. Tuttavia, la buona notizia è che l'inizio della stagione rientrerà nella norma, dopo diversi anni di inizio anticipato. Negli ultimi anni, infatti, la stagione è iniziata in anticipo, il 1° luglio. Quest'anno si prevede che la stagione inizi il 10 luglio.

Spagna: l’aumento dei volumi di produzione non si concretizza, ma le prospettive per il resto della stagione sono buone
A Huelva la campagna dei mirtilli continua mostrando buone aspettative man mano che procede, e registrando buoni risultati che ci si aspetta continueranno durante questo mese e anche il prossimo. Quest'anno, la tempesta di neve Filomena ha ritardato le produzioni delle varietà precoci di oltre un mese. Allo stesso tempo, il freddo ha anticipato la produzione delle varietà tardive. In quel momento sembrava che tutte le cultivar avrebbero raggiunto il picco di produzione tutte insieme, con un ritardo per le precoci e un anticipo per le tardive. Tuttavia, a marzo e aprile le temperature sono state molto miti, quindi non c'è stato alcun picco.

Attualmente le varietà precoci Snowchaser e Windsord hanno già concluso la loro produzione o sono alle battute finali e le varietà di mezza stagione come Ventura, Emerald o Jewel hanno raggiunto il loro picco e termineranno tra circa due settimane. Per quanto riguarda le varietà tardive, i primi mirtilli sono già stati raccolti, mentre la raccolta delle varietà più tardive inizierà tra circa 10 giorni. Ciò offre ottime prospettive per il resto della stagione, poiché si prevede una campagna molto uniforme fino alla fine.

Le produzioni preannunciavano un anno con il 40-50% di volume in più a causa dell'età delle piante, degli ettari in produzione e delle varietà piantate e, soprattutto, tenendo conto delle cifre del passato. Ma questo scenario non si è verificato in realtà e c’è stata una carenza di produzione per l'80% della campagna. La domanda è rimasta molto alta e i prezzi sono stati mantenuti. In effetti, il mirtillo è la bacca che è andata meglio a Huelva. Anche se le temperature primaverili hanno permesso alla campagna di mirtilli spagnola di evitare l'eccesso di offerta che si temeva all'inizio dell'anno, in alcuni Paesi del nord Europa il clima non sta migliorando. Molte nazioni europee hanno tra i 15 e i 20 giorni di ritardo e ciò permetterà alla Spagna di continuare per tutto maggio e giugno con buoni programmi.

Sudafrica: previsto un buon raccolto
In Zimbabwe è iniziata la nuova stagione dei mirtilli e la frutta viene esportata a un rivenditore di fascia alta in Sudafrica. In Sudafrica la raccolta non è ancora cominciata, ma arrivano notizie di un ottimo raccolto proveniente dalle aree settentrionali, come risultato della forte espansione degli ultimi anni. Ci si aspetta che la superficie coltivata a mirtilli supererà i 3.000 ettari entro il prossimo anno, principalmente a Capo occidentale.

Australia: l’export di mirtilli mostra quasi un raddoppio
Secondo le ultime statistiche, il settore del mirtillo australiano ha sperimentato una buona e continua crescita nell'anno con termine a giugno 2020, con una produzione di 20.783 tonnellate, ovvero il 9% in più rispetto all'anno precedente. Inoltre, c’è stato un balzo del 15% in termini di valore a 389,6 milioni di dollari rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda il consumo, il 56% delle famiglie australiane ha acquistato mirtilli freschi durante l'anno. Sebbene ancora di poco impatto su scala globale, anche le esportazioni sono aumentate significativamente, con un volume di 393 tonnellate, il 96% in più rispetto all'anno precedente, mentre il valore è aumentato del 75% a 8,4 milioni di dollari.

Allo stesso tempo, anche le importazioni sono aumentate, soprattutto dalla Nuova Zelanda, con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente, fino a 1.644 tonnellate. La produzione di mirtilli si concentra nella regione settentrionale di Coffs Harbour, nel Nuovo Galles del Sud. In questa regione la maggior parte della produzione avviene durante i mesi estivi, terminando all'inizio della primavera, ma le zone di coltivazione che si trovano nelle regioni meridionali dell'Australia assicurano una fornitura per tutto l’anno.

Cina: la stagione volge al termine con prezzi alti e passa alla coltivazione fuori suolo
Nella penisola di Liaodong l'attuale stagione dei mirtilli è quasi terminata. I mirtilli della penisola di Jiaodong sono appena arrivati sul mercato e il prezzo è stabile a causa della sua freschezza e delle quantità limitate. Attualmente la quotazione dei mirtilli standard è di 50-60 yuan per 500 grammi (6,43-7,72 euro), mentre il prezzo della frutta di alta qualità è di 70-80 yuan per 500 grammi (9-10,29 euro). La quotazione è addirittura molto più alta di quella della frutta importata dal Cile.

I mirtilli dello Yunnan si avvicinano alla fine della loro stagione. Le due sponde del fiume Yangtze e le zone a sud di esso entreranno nella stagione delle piogge durante la fase di allegagione e la qualità della frutta è scarsa. Ci si aspetta che a Jiaodong il prezzo rimarrà alto per un periodo di tempo, fino alla fine di maggio, quando un gran numero di mirtilli del sud arriveranno sul mercato e il prezzo diminuirà.

La domanda di mirtilli di produzione nazionale da parte dei consumatori cinesi ammonta a circa 1 milione di tonnellate, ma l'area di produzione effettiva è di soli 26.668 ettari, che producono circa 250mila ton. Da qui si evince che il potenziale di mercato è enorme. Con la crescente domanda di mirtilli nazionali di alta qualità nelle città di primo livello, negli ultimi 2 anni sempre più aziende hanno coltivato mirtilli a Shanghai.

La coltivazione di mirtilli fuori suolo con substrato è un modello di coltivazione e di commercio che ha acquistato popolarità dal 2019. Questo metodo di coltivazione prevede grandi investimenti, una grande produzione, un ciclo breve e un'efficienza elevata. Nelle zone di produzione dello Yunnan il costo degli impianti su substrato è di oltre 190mila euro per ettaro, mentre il costo dell'investimento nella regione settentrionale è di circa 385.875-578.800 euro per ettaro, quindi presenta evidenti vantaggi di costo dal punto di vista delle imprese. Driscoll's è stata la prima a sperimentarla nello Yunnan intorno al 2014.

Dopo il successo della piantagione di prova, sempre più capitali e grandi imprese del settore hanno visto i vantaggi della coltivazione dei mirtilli su substrato nello Yunnan e hanno iniziato a investire. Solo dal 2019 al 2020 sono stati 25 i giganti internazionali della coltivazione del mirtillo che hanno aperto impianti nello Yunnan, e la loro area di coltivazione e produzione è aumentata.


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